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Fondi ex Pain, Forza Italia: «figuraccia e retromarcia di D’Alfonso, persi 8 mesi»

Sette delibere del centrodestra bloccate dal centrosinistra poi… il ripensamento

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Fondi ex Pain, Forza Italia: «figuraccia e retromarcia di D’Alfonso, persi 8 mesi»

Mauro Febbo

L’AQUILA. «Si è consumata l’ennesima figuraccia con successiva e repentina marcia indietro del presidente D’Alfonso».
La contestazione arriva da il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e dal componente della stessa Commissione, Lorenzo Sospiri.
I due ricordano che appena insediata infatti la Giunta di centrosinistra si era affrettata ad annullare, in regime di autotutela, le 7 delibere approvate dal Governo Chiodi tra marzo, aprile e maggio 2014, con le quali erano state assegnate risorse residue (ex Pain) in favore dei territori delle 4 province abruzzesi per un totale di 16 milioni 918 mila euro. In complesso si parlava di fondi per impianti sportivi (4,5 milioni), beni culturali (5,8 milioni), ciclo idrico (3,2 milioni), bonifiche (740 mila euro), difesa del suolo (2,5 milioni).
Il centrodestra aveva contestato duramente il provvedimento ritenendolo «immotivato, illegittimo e arrogante» tant’è che il 6 agosto 2014 era stato convocato in Commissione di Vigilanza il direttore Antonio Sorgi.
«Ho chiesto ai territori di impugnare i provvedimenti di fronte al Tar in quanto ci trovavamo al cospetto di un atto che rischiava di farci perdere fondi e risorse preziosi per le nostre comunità», ricorda Febbo. 

Il Tar si era riservato di entrare nel merito e di fronte a un sicuro pronunciamento dei giudici amministrativi a sostegno delle tesi del centrodestra, è arrivata la marcia indietro del presidente D’Alfonso.
«La Giunta regionale», ricostruisce il consigliere regionale Emilio Iampieri, «in data 14 ottobre scorso ha approvato la delibera 660 con la quale ha annullato il precedente provvedimento, n. 465 ristabilendo la situazione iniziale. Oggi apprendiamo che in data 10 dicembre 2014 “Lucianovunque” finalmente ha inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico per l’attuazione della programmazione già definita ben 8 mesi fa».
«Questo è l’Abruzzo facile e veloce che annunciava il governatore? - si chiede il presidente emerito, Gianni Chiodi - Questa situazione paradossale ha prodotto solo una clamorosa perdita di tempo: 4 mesi per annullare le nostre delibere e altri 4 per tornare al punto di partenza, con il rischio concreto di vanificare il nostro lavoro con la perdita definitiva dei fondi».
«Le retromarce del presidente D’Alfonso, della sua Giunta e della sua maggioranza sono una costante e qualcuno dovrebbe spiegare loro che si amministra marciando in avanti», conclude il Vice Presidente del Consiglio regionale, Paolo Gatti.

REGIONE ABRUZZO.FONDI EX PAIN