MERCATO IN MOTO

Honda: «leggerissima ripresa del mercato». Nel 2015 saranno prodotte 70.000 moto

Possibili 36 nuovi ingressi tra gli operai in mobilità

Redazione Pdn

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Honda: «leggerissima ripresa del mercato». Nel 2015 saranno prodotte 70.000 moto

Honda di Atessa

ATESSA. Sarà un Natale ed un Capodanno denso di speranza e attesa per un 2015 che potrebbe essere molto meglio degli anni scorsi. Il mercato dell’automotive infatti segna timidi segnali di ripresa.   
Ieri mattina, presso  lo stabilimento Honda di Atessa, si è svolto un incontro sindacale con l’obiettivo di verificare l’andamento dell’Azienda sia dal punto di vista produttivo sia da quello finanziario.
All’incontro  hanno partecipato le tre Organizzazioni Sindacali, Fim, Fiom, Uilm, la Confindustria ed i massimi dirigenti della Honda.
    Dalla discussione, è emersa una leggerissima ripresa del mercato, seppur in un contesto italiano e globale ancora difficile, la Honda inverte una tendenza negativa con un piccolo segno positivo. Questo dato, unitamente al lavoro che il management  italiano sta svolgendo per ridare competitività al sito produttivo di Atessa, lasciano trasparire ottimismo per il futuro.
«Si conferma la strategicità dei tre modelli di punta, SH 125, SH 150 ed SH300, tre moto che  rappresentano, all’interno dello scenario produttivo di Atessa, il fiore all’occhiello nel mercato della moto. Nello scenario italiano complessivo», dice Davide Labbrozzi, segretario generale Fiom Chieti, «questi tre modelli contano per il 12% delle vendite della moto (va sottolineato che in questo segmento, case produttrici di tutto rispetto, con i propri modelli, occupano percentuali massime del 2%)».
Ottimismo traspare anche sul piano finanziario, l’Azienda ha confermato la volontà e la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2016, obiettivo stabilito due anni fa con la sottoscrizione del Piano industriale condiviso in sede ministeriale e, non di facile raggiungimento.

    Nell’anno fiscale che va dal 1° aprile 2014 al 31 marzo 2015, saranno prodotte 70.000 moto, numeri importanti che vanno affiancati dalle tante attività che l’Azienda sta svolgendo al di fuori della normale produzione della moto, chiaro è l’obiettivo di saturare al massimo il sistema produttivo ed occupazionale.
    Grazie anche alla crescita dei volumi, che porterà in azienda circa 7.000  moto in più rispetto alle previsioni (numeri che saranno realizzati in primavera 2015),  la Honda svilupperà il seguente piano occupazionale: ai 359 occupati attuali, saranno affiancati 108 lavoratori cosiddetti stagionali (coloro che avevano accettato la mobilità dietro l’impegno dell’Azienda ad essere reinseriti con un criterio di stagionalità);  inoltre, la Honda lavorerà per ulteriori 36 nuovi ingressi, chiaramente provando ad attingere dal bacino dei mobilitati a lungo termine.
    Inoltre, va sottolineata la decisione di riattivare il reparto di fonderia fermo ormai da anni. Detta decisione, rientra nella strategia di recupero di attività dismesse perché considerate non convenienti e che oggi tornano in vita anche grazie alla diversificazione del prodotto.
    La Fiom, esprime un giudizio moderatamente positivo: «la strada è in salita, la crisi è devastante, ma l’impegno dell’Azienda e dei lavoratori potrà consentire a questo sito di rifarsi. I lavoratori hanno dato disponibilità massima al fine di ridare uno slancio produttivo alla Honda di Atessa. Va ricordato che il piano industriale ha prodotto una condizione di grande sofferenza, in tanti hanno perso il lavoro totalmente», dice la Fiom, «c’è chi lo ha perso in maniera parziale (stagionali), tutti, stagionali e non, hanno perso un pezzo di salario;  il sistema lavoro ha perso la serenità necessaria per vivere una condizione di tranquillità, cosa necessaria per vivere bene il proprio rapporto di lavoro. Agli uomini ed alle donne dallo stabilimento atessano va riconosciuto l’impegno straordinario profuso in questi anni, anche e soprattutto grazie ai loro sacrifici è possibile parlare di possibile rilancio dello stabilimento».