RESTITUTION DAY

Consiglieri a 5 stelle, in 6 mesi restituiscono 133 mila euro

Chi spende di più e chi trattiene di più? Ecco tutti i numeri

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Consiglieri a 5 stelle, in 6 mesi restituiscono 133 mila euro

 

 

ABRUZZO. In sei mesi di attività i sei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle restituiscono 133.142,39 euro. Tutti soldi ai quali hanno rinunciato e che adesso vorrebbero devolvere alle piccole e medie imprese.
In che forma farlo è ancora in fase di studio studio. Ma i consiglieri regionali, così come i colleghi parlamentari a 5 Stelle, hanno mantenuto la promessa di sforbiciarsi gli emolumenti mensili che ammontano a circa 9 mila euro. C’è chi ha rinunciato a qualcosa in più e a chi meno.
La più generosa è stata la capogruppo Sara Marcozzi che da giugno a novembre ha rinunciato in totale a 25.082 euro (in media 4.100 euro al mese). Domenico Pettinari ha rinunciato invece a 24.968 euro, Leandro Bracco a 23.493 euro, Riccardo Mercante a 22.241 euro, Gianluca Ranieri a 21.212 euro e Pietro Smargiassi a 16.162 euro. Tutti i numeri sono disponibili sul sito dedicato alla trasparenza dei 5 Stelle dove hanno anche pubblicato la stampata dei bonifici con la restituzione dei soldi.

LE SPESE
I consiglieri, a fronte di documenti persentati, hanno ottenuto una serie di rimborsi per i trasporti, il vitto, l’alloggio, il telefono nell’ambito della loro attività lavorativa.
Chi spende di più in trasporti è Pietro Smargiassi (che vive a Vasto) e che ha ottenuto 9.900 euro di rimborsi. Seguono Riccardo Mercante (di Giulianova) che ha ottenuto 8.154 euro, Sara Marcozzi (Chieti) con 6.710 euro, Gianluca Ranieri di Avezzano con 5.335 euro, Pettinari (Pescara) con 4.339 euro, e Bracco (Roseto) con 3.519 euro.
Per il vitto chi ha speso di più da giugno a novembre è stato Smargiassi (l’unico ad usufruire anche di rimborsi per l’alloggio) con 2.070 euro. A seguire Bracco con 1.936 euro spesi in sei mesi di attività (e la cifra record di 845 euro solo nel mese di novembre). E poi ancora Ranieri con i suoi 1.739 euro, Mercante 879 euro, Marcozzi ha speso 652 euro, chiude Pettinari con 485 euro. 


Parentesi telefono: ormai con i moderni contratti ‘tutto incluso’ le spese sono assai contenute. Chi ha speso di più è stato Ranieri con 399 euro, a seguire Smargiassi con 360 euro, Mercante con 236 euro, Pettinari 170 euro, Marcozzi 150 euro e Bracco 105 euro.

QUANTO HANNO GUADAGNATO
Dunque in questi mesi di attività quanto si sono trattenuti i consiglieri? Le cifre nette sono variabili e confrontandoli con la loro ultima dichiarazione dei redditi prima di entrare in Consiglio regionale si può dire che tutti in 6 mesi di politica abbiano guadagnato decisamente di più di quanto guadagnassero prima. Tra contratti precari e stipendi da fame, infatti, i grillini pre Consiglio non se la cavavano bene.
Chi ha trattenuto di più è stato Smargiassi, l’unico che già prima di entrare in Consiglio aveva un reddito medio alto. Architetto di professione nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 43.595 euro. I primi 6 mesi in Consiglio regionale gli sono valsi 32.195 euro (netti).
Sara Marcozzi ha trattenuto invece 28.409 euro (professione avvocato nel 2013 aveva dichiarato 5.585 euro). Ranieri ha trattenuto invece in questi mesi 28.300 euro (non aveva presentato la dichiarazione dei redditi nel 2013), Mercante ha trattenuto 27.864 euro (consulente finanziario, nel 2013 ha dichiarato 11.606 euro). Infine Bracco ha trattenuto 27.794 euro (anche lui reddito 0 nel 2013), mentre Pettinari ha trattenuto 22.636 euro (nel 2013 aveva dichiarato 6 mila euro).

STAFF E COLLABORATORI

Sempre sul sito del M5S viene rendicontata anche la situazione dello staff e dei collaboratori dei consiglieri regionali che costa poco più di 115 mila euro annui.  Ogni eletto ha un collaboratore con contratto interinale da 1.300 euro per 13 mensilità. Solo Smargiassi ha optato per il suo collaboratore Fabrizio Fiaschetti, per un contratto a partita Iva da 1.830 euro per 13 mensilità.  Inoltre il team comunicazione è composto da tre persone con contratto a partita iva. Due, Massimo De Maio e Giordano Di Matteo (si occupano del sito web e della grafica) percepiscono 549 euro per 12 mensilità mentre l’addetta stampa Roberta Marcantonio 746 euro per 12 mensilità.

Alessandra Lotti