IL CASO

Istituto zooprofilattico Teramo, Rsu: «incentivi 2013 ancora bloccati»

Sindacati pronti ad adire le vie legali

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Istituto zooprofilattico Teramo, Rsu: «incentivi 2013 ancora bloccati»

TERAMO. «Voi non siete i nostri naturali interlocutori»: è quanto i rappresentanti sindacali Cgil e Cisl dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise di Teramo si sono sentiti rispondere due giorni fa da un componente del Collegio dei Revisori dei Conti dello stesso Istituto.
«Dopo, infatti, vari inutili tentativi di chiedere un incontro formale al presidente del Collegio stesso, De Robertis, per cercare di risolvere la questione dell’incentivazione 2013 che deve ancora finire di essere erogata al personale del comparto», spiegano i sindacati, «alcuni rappresentanti della Rsu hanno fermato Petrecca all’uscita dell’Istituto».
Con il verbale numero 6 del 2014 a firma del Collegio dei Revisori dei Conti questi ritennero di non certificare il bilancio 2013 per la parte relativa al fondo incentivante per il personale del comparto (circa 200 persone), adducendo motivazioni «di non facile ed immediata comprensione», dicono oggi i sindacati.
In conseguenza di tale atteggiamento è stata bloccata da parte dell’Amministrazione dell’Ente l’erogazione del premio incentivante relativo allo stesso anno; il Direttore Generale, tuttavia, ha ritenuto di precedere sua sponte al pagamento di una parte di esso con la motivazione che trattavasi di lavoro regolarmente già svolto.
«Le motivazioni di tale chiusura, purtroppo, sono state nel corso degli ultimi mesi diverse e contrastanti tra di loro», continuano i sindacati, «fino a quando ieri mattina il componente del collegio, incalzato da domande e richieste di confronto con i dipendenti ed il Vertice dell’IZS, ha circoscritto il problema a delle presunte somme aggiuntive che la Regione Abruzzo deve o dovrebbe erogare all’IZS ed al loro utilizzo (circa 80 euro a persona). Appare a questo punto utile ricordare che il bilancio 2013 - assolutamente uguale a quello del 2012 - venne regolarmente certificato. Quindi? Che succede? Sono forse intervenute forze ed entità superiori? E perché se ci sono delle irregolarità nei bilanci i precedenti revisori non le hanno denunciate? Che cosa è cambiato quest’anno? Ci sembra quindi doveroso avvisare a mezzo stampa il presidente D’Alfonso – che si è in tal senso impegnato con la RSU aziendale – che all’auspicato incontro con Revisori, Amministrazione e sindacati dell’IZS, De Robertis non si presenterà, ritenendo infatti di non essere il nostro “naturale interlocutore”». Poichè tale problematica, se non risolta immediatamente, determinerà automaticamente il blocco dell’incentivo 2014, la RSU aziendale proporrà al personale del comparto di non concorrere alla realizzazione degli obiettivi Aziendali strategici stabiliti per il 2015 e di adire le vie legali.