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Consiglio regionale: Piano Casa, slittano alla fine del 2015 termini istanze

Per Fi «è vittoria postuma del centrodestra»

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Consiglio regionale: Piano Casa, slittano alla fine del 2015 termini istanze

L'AQUILA. Proroga dei termini per le istanze - dal 31 dicembre di quest'anno al 31 dicembre 2015 - relative al "piano casa".
Lo ha deciso il Consiglio regionale nella riunione che si è conclusa nella tarda serata di mercoledì.
Il termine del 31 dicembre di quest'anno era stato approvato dall'ex maggioranza di centrodestra, recependo una disposizione dell'allora governo Berlusconi.
«Il centrosinistra che ieri criticava il Piano casa oggi approva una proroga dei termini», hanno commentato i tre forzisti presenti in Consiglio, il presidente della Commissione di Vigilanza regionale, Mauro Febbo, il capogruppo, Lorenzo Sospiri e il consigliere regionale Emilio Iampieri. Per loro si tratta di «una vittoria postuma per il centrodestra».
«La maggioranza di centrosinistra - hanno aggiunto - seppur a distanza di tempo riconosce la bontà di un provvedimento del governo regionale di centrodestra presentando e approvando a maggioranza un emendamento che prevede il sostegno regionale al settore edilizio. L'ennesima e lampante dimostrazione che per certi aspetti l'attuale maggioranza continua a 'campare di rendita' su molti settori».

RISCHIO SISMICO
L'assemblea regionale nella tarda serata di ieri ha proceduto anche ad approvare le modifiche alla legge regionale del 2011 sulla riduzione del rischio sismico nelle opere edilizie. Tra le novità introdotte, dopo le numerose audizioni in Seconda Commissione che hanno evidenziato le difficoltà applicative del testo vigente, c'è un Regolamento (che dovrà essere approvato dal Consiglio, in luogo della delibera di Giunta approvata ieri) in cui confluiranno tutte le nuove procedure, la quantificazione degli oneri a carico degli utenti, oltre alla riorganizzazione normativa in vista del passaggio delle competenze in materia sismica dalle Province alla Regione. Per il consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci, che ha firmato il progetto di legge con l'assessore all'Ambiente Mario Mazzocca (Sel), «la norma si è resa necessaria per arginare le notevoli difficoltà applicative riscontrate in passato. Gli ordini professionali e i tecnici chiamati in audizione hanno fornito prova di grande responsabilità e di collaborazione al punto che i loro suggerimenti sono stati da me recepiti e fatti convogliare in un Regolamento Consiliare, documento in cui confluiranno tutte le nuove procedure sull'adeguamento sismico in campo edile. E saranno ancora loro, i professionisti, i protagonisti della fase conclusiva dell'elaborazione del Regolamento - ha continuato Pietrucci -. Nell'applicazione della legge sul rischio sismico una delle criticità più importanti è rappresentata dalla mancanza di personale qualificato, rispetto alle esigenze lavorative, all'interno dei Geni Civili e dal conseguente rallentamento nell'espletamento delle numerose pratiche amministrative giacenti. Le criticità potrebbero essere comunque superate se i Geni Civili utilizzassero i tecnici di Abruzzo Engineering a supporto, vista l'area di competenza della partecipata».