IN MONTAGNA

Sicurezza in montagna, accordo tra Forestale e Regione Abruzzo

Il protocollo d’intesa sancisce una partnership forte tra i due Enti

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Sicurezza in montagna, accordo tra Forestale e Regione Abruzzo

ABRUZZO. E’ stato sottoscritto dall’assessore alla protezione civile Mario Mazzocca e dal comandante Regionale Abruzzo del Corpo Forestale dello Stato, Ciro Lungo, l’accordo di programma per accrescere la sicurezza in montagna, nel settore neve e valanghe, in virtù delle reciproche esperienze, competenze e risorse impegnate in materia e per fare sistema anche delle professionalità presenti in Abruzzo.
Al Corpo Forestale viene riconosciuto dalla Regione Abruzzo un ruolo tecnico in montagna il qualità di forza di polizia, incardinata nel servizio nazionale del Protezione Civile, che svolge: attività giornaliera di monitoraggio e valutazione della stabilità del manto nevoso; elaborazione del bollettino di previsione del pericolo valanghe; monitoraggio degli eventi valanghivi, tramite segnalazione, catasto e cartografia; consulenza e formazione in materia di neve e valanghe, con la trasmissione giornaliera di dati ed informazioni meteonivometriche al Servizio Prevenzione dei Rischi ed al Comitato regionale Neve e Valanghe (Legge regionale n. 47/92)
La Regione Abruzzo divulgherà e pubblicherà i dati e le informazioni raccolte dal Corpo forestale, per informare i fruitori della montagna, nonché le autorità preposte ed i bacini sciistici del grado di pericolo individuato dal Corpo Forestale e del grado di rischio determinato dallo specifico servizio della Regione Abruzzo.
La sottoscrizione del protocollo, segue l'attività di monitoraggio e studio del fenomeno valanghivo che è sfociata nella realizzazione della Carta Storica delle Valanghe che riporta gli eventi censiti dal Corpo forestale dello Stato sul territorio regionale dal 1957 fino all'ultimo inverno.

«Vogliamo 'fare sistema' per garantire la sicurezza dei cittadini e una corretta e continua valutazione e previsione dei rischi naturali in ambiente montano», ha spiegato, Mario Mazzocca.
Negli ultimi venti anni in Abruzzo sono stati registrati 42 casi di travolti da valanghe di cui 15 feriti, 18 decessi comprese le due vittime registrate, purtroppo, nei giorni scorsi sul Gran Sasso e 9 illesi. 21 bacini sciistici, oltre 200 chilometri di piste da sci, 200 km quadri di territorio regionale sopra i 2000 metri.
La Protezione Civile regionale ha avviato da oltre un anno un'intensa attività di monitoraggio e studio del fenomeno con la finalità di contribuire ad aumentare la sicurezza degli ambienti innevati regionali. E' nata così la Carta Storica delle Valanghe che riporta gli eventi censiti sul territorio regionale dal 1957 all'ultimo inverno 2013-2014, è stata attivata una campagna informativa finalizzata a favorire l'adozione di strumenti di autosoccorso per i travolti in valanga (apparecchi ARTVA).
«Nei primi giorni di dicembre - ha aggiunto l'assessore - sono stati affidati i lavori di realizzazione della prima carta regionale del rischio valanghe per il comprensorio del Gran Sasso mentre nei primi mesi dell'anno 2015 partirà l'affidamento per l'area dell'Alto Sangro e dei bacini sciistici di Campo Felice e Ovindoli».