LA "NUOVA" SANITA'

Abruzzo. Sulmona, spot per la prima pietra del nuovo ospedale: costo 20mln di euro

Posti letto:149. Nuova formula di «leasing in costruendo»

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Abruzzo. Sulmona, spot per la prima pietra del nuovo ospedale: costo 20mln di euro

SULMONA. É partita oggi con la posa della prima pietra, la realizzazione del nuovo ospedale di Sulmona da 129 posti letto.
Presenti, tra gli altri, alla posa della primavera il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, l'assessore alla Sanita, Silvio Paolucci il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli e il Manager della Asl Avezzano, Sulmona, L'Aquila, Giancarlo Silveri.

Il nuovo ospedale sarà completato sostanzialmente in tre fasi.  Primo lotto. I lavori iniziano ufficialmente oggi, giovedì 11 dicembre, con la posa della prima pietra e porteranno alla realizzazione della prima parte dell’ospedale: 4 piani per una superficie di circa 5.000 mq, costruiti a moduli prefabbricati, un moderno criterio di edificazione che si basa su un equilibrio di acciaio e  vetro. Questa prima tappa del progetto - che  avrà  un costo di circa 10 milioni di euro -sarà completata  entro i primi mesi del 2016.
Secondo lotto. La seconda fase del progetto consisterà nella realizzazione (sempre col sistema a moduli) di altri circa 5.000 mq, con un costo di poco meno di 9 milioni.
Terza e ultima fase.  Oggi, in concomitanza con l’inizio degli interventi della struttura modulare, vengono avviati i lavori per ristrutturazione dell’ala nuova dell’attuale ospedale (quindi già esistente), per una spesa di 4 milioni e 400.00 euro.
Gli interventi si concluderanno presumibilmente entro l’agosto del prossimo anno e comporteranno, tra l’altro, la demolizione di parte dell’ala vecchia dell’attuale presidio.

Col via libera alla prima fase dei lavori, é stata avviata anche la ristrutturazione dell'ala nuova dell'attuale presidio, per adeguarla alle norme antisismiche e per creare il collegamento con il nuovo ospedale.
«Si tratta di un iter innovativo seguito con premura atteso dalla città e dalla comunità di riferimento - ha sottolineato D'Alfonso - é bene che quando si attivano le opere pervengano anche a conclusione. Oggi é la posa di una pietra simbolica dopo la quale ci attendiamo le mura, l'allestimento tecnologico e la piena capacità di funzionamento e di esercizio».

La «procedura innovativa» riguarda  si riferisce ad un leasing in costruendo, un partenariato pubblico-privato che «se disciplinato con contratti rigorosi fa più uno il pubblico, altrimenti fa più cinque il privato».
 L'appalto è stato aggiudicato al raggruppamento di ditte capitanato da Inso.
 In sostanza, l'opera, con la formula del leasing, sarà finanziata da due banche, Sardaleasing e Iccrea BancaImpresa.
La Inso, insieme a Edilfrair, realizzerà le opere mentre altre due imprese, Sof e G.e.te., gestiranno la manutenzione edile e cureranno l'impiantistica della struttura per un periodo di 20 anni. 

La Asl, a partire dal collaudo di ciascun lotto, verserà alle banche finanziatrici un canone annuale di locazione durante i 20 anni, trascorsi i quali l'azienda sanitaria diventerà proprietaria dell'immobile, cioè delle strutture modulari.
Tuttavia la Asl, in attesa di acquisirne la proprietà al termine dei 20 anni, potrà utilizzare l'immobile appena completati i lavori cioè, per il primo lotto, dai primi mesi del 2016 (forse già a gennaio). In totale vengono stabiliti 24 mesi di lavoro.
Nel primo lotto saranno collocati: depositi generali, magazzino farmaceutico, locali tecnici (piano interrato), Radiologia, ufficio servizio farmaceutico (piano terra), ortopedia (primo piano), chirurgia generale (secondo piano), urologia, Orl, oculistica, degenze dipartimento chirurgico (terzo piano) e, infine, impianti tecnologici (solaio o piano di copertura della struttura).
Secondo lotto: locali tecnici, autorimessa ambulanze, spogliatoi e servizi, locale di manutenzione (interrato), pronto soccorso (piano terra), cardiologia, Utic e sala pace-maker (primo piano), medicina generale e Neurologia (secondo), lungodegenza e detenuti-degenze (terzo), impianti tecnologici (solaio o piano copertura). Nel primo lotto 70 posti letto per 722 mq; nel secondo lotto 59 posti letto e 608 mq.

E come era già successo per la riforma del trasporto, dalla sua pagina Facebook l’ex governatore Gianni Chiodi rivendica i meriti del «suo duro lavoro» degli anni passati e mal digerisce il fatto che D’Alfonso sfila in tv a prendersi i meriti: «Bene», ha scritto, «lo ringraziamo per aver saputo soltanto... posare bene la prima pietra».