I CONTI

Regione, approvato documento programmazione finanziaria. Paolucci: «riforma profonda»

«Entro 2017 sede unica per gli uffici di Pescara»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1692

Regione, approvato documento programmazione finanziaria. Paolucci: «riforma profonda»

Paolucci

L’AQUILA. Via libera nel Consiglio regionale di martedì al Documento di programmazione economico-finanziaria regionale, che delinea l'azione politica e amministrativa (2015-2017) della Regione.

«Con l'approvazione del Dpefr diamo corpo al cambiamento, avviamo una riforma profonda dell'ente e inauguriamo una nuova pagina di partecipazione, avendo condiviso da subito l'impianto del documento con tutti gli stakeholders, dai sindacati alle imprese», commenta l'assessore al Bilancio, Silvio Paolucci, commentando l'approvazione in Consiglio regionale del Dpefr. Fra le scelte prioritarie del documento pluriennale, l'impegno sul fronte del lavoro, al centro di tutta l'azione di governo regionale, e l'introduzione di meccanismi premianti per chi apre attività produttive nei Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti.

Molte le novità anche sul fronte sanitario, come l'investimento di 100 milioni per interventi sul territorio, per la rete di emergenza, per l'Adi e la residenzialità e per la sanità digitale. «Con il Dpefr l'Abruzzo torna a ragionare sul suo futuro senza limitarsi a vivere alla giornata, torna a respirare sul piano della programmazione e del futuro - sottolinea Paolucci - ed è per questo che abbiamo scelto di rendere centrale l'adesione al progetto di Euroregione Adriatico-ionica, la sottoscrizione di una convenzione con la Regione Molise per i temi trasportistici, portuali, turistici e della qualità ambientale, la costituzione dell'Autorità portuale unica di tipo consortile, la promozione del welfare familiare, il sostegno con 12 milioni di euro per la compartecipazione ai ticket socio- sanitari per sostenere famiglie e comuni».

Fra i temi centrali del Dpefr anche la razionalizzazione dei costi di funzionamento della Regione: «entro il 2017 dovremo dotarci della sede unica regionale per gli uffici di Pescara - sottolinea l'assessore - e procederemo con la riforma della governance degli enti dipendenti dalla Regione Abruzzo. Stiamo iniziando a scrivere il futuro dell'Abruzzo».

«STESSI CONTENUTI E STESSE POLITICHE DI CHIODI»

«Il Documento di Programmazione Economico Finanziaria appena varato dal Governo D'Alfonso riproponendo le medesime Aree tematiche del precedente Documento, con gli stessi contenuti e nelle linee guida, le stesse politiche del Dpef proposto e varato dalla Giunta Chiodi». E' quanto dichiarano il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri che sottolineano come «il Dpef di D'Alfonso conti 87 pagine vuote e poco incisivo, pieno di innumerevoli tavoli per cultura, sport, turismo, coordinamenti senza dimenticare la "Regia unitaria regionale", ancora tutto dal sapore chiaramente propagandistico nell'ottica di una campagna elettorale permanente: 6 mesi fa si era parlato di 50 mila nuovi posti di lavoro mentre oggi se ne prevedono addirittura 100.000. Al momento l'unico posto di lavoro creato è quello del sottosegretario alla Presidenza della Regione, Camillo D'Alessandro».

«E' proprio questo l'unico elemento "riformatore" inserito nel Documento - evidenziano i due consiglieri regionali di Forza Italia.

Per il centrodestra di tutti gli annunci fatti durante la campagna elettorale nel Dpef non c'è nessuna traccia: «in ambito sanitario ad esempio non si parla di Azienda unica ma c'è posto, purtroppo, per la compartecipazione ai ticket che saranno coperti solo al 50% dalla Regione mentre il resto sarà a carico di Comuni e cittadini; temiamo inoltre che oltre alla chiusura di alcuni Punti nascite che non godrebbero dei requisiti (Ortona, Atri, Sulmona e Penne) ad essi si aggiunga anche Vasto e speriamo che si fermino qui. Nulla viene indicato sui Centri di ricerca regionali, sull'Ater, nessun cenno sulla riforma per i Consorzi industriali e su quelli di Bonifica e l'elenco è molto lungo». «Il Governo di centrodestra - rimarcano Febbo e Sospiri - aveva apportato modifiche allo Statuto per ridurre i costi della politica eliminando vitalizi, tagliando le indennita', riducendo il numero dei Consiglieri e Assessori, oltre a poltrone e incarichi; di contro D'Alfonso aumenta le figure. Nel Documento, quando vengono esaminati gli obiettivi prioritari da cogliere nella revisione della spesa, non sono inseriti ne' elementi significativi ne' progetti ne' tantomeno cosa ridurre per ambire alla Regione "Facile e Veloce"».

Chiodi invece dice che «il Dpfr approvato ieri e' vago e generico, insomma mero stile politically correct che ormai da maggio caratterizza questa Giunta».
«Mi piace ribadire - prosegue Chiodi - come ho gia' fatto, la poca importanza riconosciuta alla sanita'. Infatti, nel nuovo Dpfr 2015-2017 solo quattro paginette sono dedicate alla nostra sanita', spacciate come nuova programmazione sanitaria, ma che in realta' sono solo il "copia e incolla" del mio Programma Operativo. E' vero, questo mi lusinga perche' significa parlare di continuita' rispetto alle mie scelte strategiche. Ma certo», continua Chiodi, «e' da rilevare che in questi 5 anni il Pd all'opposizione ha fortemente criticato le mie politiche sanitarie per poi farle proprie e non e' un comportamento, corretto e serio, dire una cosa quando si e' all'opposizione e una diversa quando si e' al governo a seconda della convenienza. Se fossimo in un Paese anglosassone si sarebbe persa ogni credibilita'»