LA RIFORMA

Trasporti, l’azienda unica è legge. D’Alessandro: «stagione delle riforme»

I dubbi del centrodestra: «è solo una riformetta»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5003

CONSIGLIO REGIONALE

L’AQUILA. Nella tarda serata di martedì, l'Assemblea ha approvato il progetto di legge che prevede l'unificazione delle societa' di trasporto regionale, attraverso l'incorporazione da parte di Arpa, del capitale della Sangritana e della Gtm.

A votare a favore oltre alla maggioranza di centrosinistra, anche i consiglieri del M5S, astenuto il centro destra, contrario il forzista Lorenzo Sospiri. Ora spettera' ai consigli di amministrazione delle 3 aziende porre in essere tutti gli atti necessari alla creazione della societa' unica, presentando al Consiglio regionale la proposta di fusione che dovra' essere approvato dall'Assemblea. Eventuali modifiche deliberate dall'Aula diventeranno vincolanti per il rappresentante della Regione in sede di assemblea dei soci. Contestualmente al progetto di legge, e' stato approvato un ordine del giorno che impegna il presidente della Giunta regionale su alcuni punti, a partire dall'organizzazione in divisioni: gomma urbano, gomma extraurbano e ferro.
La divisione ferro, in particolare, dovra' avere sede a Lanciano e sara' dotata di autonomia organizzativa e finanziaria nel rispetto di quanto previsto dalle norme che disciplinano il Certificato di sicurezza Ferroviaria. Le divisioni gomma avranno invece sede a Chieti e Pescara. Il marchio Sangritana, inoltre, sara' contenuto nel nome della nuova societa', dato che si tratta di un logo riconoscibile, che puo' vantare oltre un secolo di presenza sul mercato. E sempre a Lanciano troveranno sede tutte le attivita' commerciali delle 3 "vecchie" societa'. L'ordine del giorno prevede, tra l'altro, la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle attuali condizioni contrattuali, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
«Nessun cedimento, nessun rinvio. Avviata la stagione delle riforme», ha commentato il sottosegretario Camillo D’Alessandro. «Furti, scippi o assassini, di questo abbiamo sentito parlare soprattutto negli ultimi giorni, parole rimandate a chi non ha compreso la reale necessità di un rinnovamento riguardante il Trasporto Pubblico Locale. L'Abruzzo riparte con una operazione verità».
Soddisfatto anche il presidente della giunta, Luciano D’Alfonso, secondo cui «la fusione è un'operazione organizzativa».
Si prevede dunque la fusione per incorporazione delle società Sangritana e Gtm Pescara in Arpa. «Ma soprattutto - ha aggiunto D'Alfonso - l'operazione di fusione è un'operazione necessaria per razionalizzare i costi. In tutti questi anni l'esperienza ci ha insegnato che la pluralità delle società ha coinciso con la prolificazione dei costi. Questa non è una situazione più sopportabile non solo dalla Regione ma anche dall'utenza. La differenza - ha spiegato il presidente - lo fa il piano industriale della nuova società che nascerà dal processo di fusione per incorporazione».
Ai vertici della nuova azienda unica di trasporto regionale «non saranno messi i delusi della politica - ha assicurato D'Alfonso in Consiglio - anzi saranno nomi elevatissimi, che per la loro competenza troveranno anche il vostro consenso».
D'Alfonso nel suo intervento ha poi accennato al problema della Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo. «E' una di quelle situazione che mi preoccupa di più. Per il raggiungimento dell'equilibrio ci vorrebbero almeno un milione di passeggeri l'anno; ne abbiamo solo 650 mila e questo dà l'idea dell'immane lavoro che ci attende. Dobbiamo cercare le alleanze giuste - ha concluso -, cominciando a pensare alleanze strategiche con le Marche».
Per la presidenza della Saga il presidente ha pensato a Ivan Jakovcic, imprenditore di Pola, titolare del dossier sull'Euroregione Adriatica a Bruxelles

IL CENTRODESTRA E I DUBBI
I consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri e Emiliano Iampieri hanno ricordato che la creazione dell’azienda unica era stata iniziata dal governo di centrodestra ma su questa riforma del Governo D’Alfonso «restano ancora molti e seri dubbi. Rimane ancora sconosciuta la possibilità di mantenere invariati i contributi sostitutivi erogati che per Arpa sono 2 euro a km, 4 euro per Gtm e ben 8 euro per Sangritana. Sono tanti gli aspetti che vanno affrontati con la massima attenzione e che bisogna chiarire per evitare che questo passaggio epocale per la nostra regione non finisca per partorire un gigante con i piedi di argilla».
I consiglieri chiedono di «guardare al futuro con le giuste attenzioni»: «il 2016 è alle porte e con esso le gare per gli ambiti dove ci si confronta con i colossi Francesi o Olandesi e soprattutto con costi standard che ad oggi difficilmente si riesce a rispettare. Per questo, con grande senso di responsabilità, abbiamo permesso che il progetto venisse approvato ma fissando un percorso di trasparenza e certezze negli atti amministrativi successivi, in primis con un emendamento presentato da Febbo, necessario per porre alcuni paletti e chiarire punti fondamentali come il progetto che sarà sottoposto ai 3 Cda e successivamente con il preventivo monitoraggio delle varie fasi aziendali, a cominciare dall’esame del piano industriale. Quella portata all’approvazione in aula è solo una riformetta, con tanti dubbi (irrisolti)».

L’AMA AQUILANA

Nell'ordine del giorno, su istanza del consigliere del Pd, Pierpaolo Pietrucci, l'inclusione nel sodalizio unico dell'Azienda mobilità aquilana (Ama), come chiesto dal sindaco, Massimo Cialente e dai sindacati e dal capogruppo comunale di Fi, Guido Liris.

DOCUMENTO PROGRAMMAZIONE

Via libera, poi, al Documento di programmazione economico-finanziaria regionale, che delinea l'azione politica e amministrativa (2015-2017) della Regione. In apertura dei lavori erano state approvate due risoluzioni: la prima impegna il presidente della Giunta regionale a prevedere percorsi formativi per il personale delle segreterie politiche, sugli strumenti finanziari e la programmazione europea; la seconda, invece, impegna il presidente della Giunta ad attivarsi, presso il ministero degli Interni, per scongiurare la soppressione del posto di polizia ferroviaria nella stazione di Vasto-San Salvo.

Intanto ieri all’esterno del Consiglio regionale gli attivisti del Movimento Cinque Stelle hanno promosso un sit-in di protesta contro la «famigerata legge 164/2014, nota come legge Sblocca Italia». In particolare è stata promossa una raccolta di firme «contro le autorizzazioni alle estrazioni petrolifere che continua a riscuotere successo» ha spiegato Gabriella Di Girolamo, M5S di Sulmona (L'Aquila). «La petizione - precisa l'attivista - interessa sette regioni della circoscrizione del sud Italia. La raccolta firme è partita lo scorso 9 novembre a Pescara. Alla Commissione Europea va chiesto di controllare l'Italia in materia di fonti alternative e di rinnovabili. Il governo italiano va monitorato da questo punto di vista, vista l'infrazione della direttiva sull'impatto ambientale e sugli habitat».