URBANISTICA

Abruzzo. Demanio marittimo, Pepe: «nuovo piano ampiamente condiviso»

«Attenzione a fasce deboli e ad aree di pregio naturalistico»

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Abruzzo. Demanio marittimo, Pepe: «nuovo piano ampiamente condiviso»

ABRUZZO. «Un fondamentale strumento programmatorio, estremamente condiviso, che guarda con attenzione alla tutela dell'ambiente ed al rispetto delle fasce deboli».
Così l'assessore con delega al Demanio marittimo, Dino Pepe, ha definito il nuovo Piano del Demanio marittimo regionale, approvato martedì dalla Giunta regionale ed in via di trasmissione alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale prima dell'approvazione definitiva da parte dell'Assemblea dell'Emiciclo.
Giovedì mattina, a Pescara, in Regione, la presentazione di questo importante strumento urbanistico che modifica ed integra il Piano Demaniale marittimo in vigore ormai da nove anni.

«E' stato il frutto di un grande lavoro di concertazione - ha rimarcato Pepe, affiancato dal dirigente del Servizio, Giancarlo Zappacosta, e dal funzionario Ettore Mantini, - che ha coinvolto i vari portatori di interesse e che, infatti, nasce dal confronto costante e dalla sinergia con le associazioni dei balneatori, con la Direzione marittima regionale e con le associazioni ambientaliste. Sono grato alla struttura regionale per il notevole lavoro svolto - ha proseguito Pepe - così come ringrazio il mio predecessore Di Dalmazio. Si tratta di un Piano che, oltre ad essere in linea con la normativa europea, fornisce risposte concrete ai Comuni creando, oltretutto, le premesse per la prossima redazione dei Piani demaniali comunali rispetto ai quali le amministrazioni avranno un anno di tempo per adeguarsi».

Tra i punti maggiormente qualificanti l'attenzione alle esigenze delle fasce deboli incapienti e la salvaguardia di zone di particolare pregio naturalistico.
«Lo dimostra - ha spiegato l'assessore - la scelta di ampliare le possibilità di fruizione del mare da parte delle categorie svantaggiate sia consentendo ai Comuni di riservare oltre il 20 per cento dell'arenile alle spiagge libere sia destinando il 95 per cento dell'imposta regionale sul demanio a servizi a beneficio delle categorie protette. Inoltre, - ha proseguito - è prevista la possibilità di affidare ad associazioni che hanno a cuore la difesa dell'ambiente la cura di zone costiere di particolare pregio ambientale e naturalistico e delle aree oggetto di insediamento di fauna e flora protetta».
Il consigliere regionale Camillo D'Alessandro, a proposito del nuovo Piano demaniale marittimo, ha dichiarato che «incomprensibilmente, per ben 66 mesi, questo fondamentale strumento è rimasto bloccato. Come è evidente, noi non abbiamo perso tempo - ha sottolineato - e così, anche da questo punto di vista, diventiamo una regione normale ovvero dotata di strumenti di programmazione imprescindibili».