ALLARME VACCINO

«I lotti sequestrati di Fluad non sono tossici», salgono a 20 le morti sospette

La procura di Torino intanto indaga anche su altro vaccino: l’Agrippal

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«I lotti sequestrati di Fluad non sono tossici», salgono a 20 le morti sospette



ROMA. Nessun segno di tossicità nei lotti bloccati del vaccino antinfluenzale Fluad, che risulta dunque "sicuro".
I primi test effettuati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) sui due lotti fermati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dopo alcuni decessi sospetti, sgomberano il campo dalle paure montate negli ultimi giorni, anche se le segnalazioni di decessi avvenuti dopo la vaccinazione sono oggi salite ad un totale di 20.
Non si tratta ancora dei risultati definitivi delle analisi, che dovrebbero arrivare nell'arco di 2 settimane, ma i primi dati consentono di «tirare un sospiro di sollievo», ha commentato da Bruxelles il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sottolineando che dall'Iss «vengono risposte molto confortanti» con l'esame dei lotti che «ha dato esito completamente negativo; non c'è alcuna contaminazione».
 Da qui il monito del ministro: «Non c'è ragione per avere panico», anche se «vale sempre il principio di precauzione e andremo avanti con la coltura batteriologica che impiegherà alcuni giorni». 

A questo proposito, il direttore Aifa Luca Pani ha però anticipato che si tende ad escludere anche l'eventuale contaminazione «batterica o di qualità».
 Quanto ai ritardi registrati nelle Regioni per le segnalazioni degli eventi avversi, Lorenzin ha annunciato di aver proposto un emendamento sulla farmacovigilanza che «parli di 24-48 ore e introduca sanzioni in caso di omessa segnalazione».
 Nonostante le rassicurazioni, tuttavia, negli studi medici la gente chiede informazioni e tende a rimandare la vaccinazione. A preoccupare è, ovviamente, l'aumento delle segnalazioni di decessi sospetti: ad oggi, hanno reso noto Aifa e Iss, sono 19 i casi segnalati, in relazione però ad 8 lotti complessivamente del Fluad e non solo ai due inizialmente bloccati dall'Aifa.
Una escalation che, secondo Pani, è in gran parte dovuta ad un effetto mediatico, a fronte della totale mancanza di una correlazione diretta tra eventi fatali e vaccinazioni: la gran parte dei decessi in questione, ha rilevato, è infatti avvenuta per infarti, ma «la relazione tra vaccinazione e infarto non è provata». Intanto, però, alcune procure, come Prato e Larino (Campobasso), hanno disposto la riesumazione delle salme degli anziani deceduti per ulteriori accertamenti, e la vicenda si complica ulteriormente con la decisione della procura di Torino di aprire un'inchiesta sull'Agrippal, un altro vaccino antinfluenzale della Novartis, a seguito di un caso di reazione avversa ma non fatale. 

Sempre in relazione a questo farmaco, l'autopsia effettuata oggi ha dimostrato che non c'è nessuna relazione tra la somministrazione del vaccino antinfluenzale Agrippal e la morte, venerdì scorso a Cuneo, di un uomo di 68 anni. L'uomo, che soffriva di patologie, è morto per la rottura dell'aorta. Dal ministro della Salute e le altre autorità sanitarie arriva però all'unisono l'invito a proseguire la campagna vaccinale, soprattutto per le categorie più a rischio come gli anziani: ogni anno, ricordano Aifa e Iss, le complicanze dell'influenza causano circa 8.000 decessi in Italia, in particolare tra gli over-65. Per questo, ha affermato oggi il commissario dell'Iss, Walter Ricciardi, «dobbiamo, ora che non è ancora arrivato il freddo, convincere gli anziani a vaccinarsi per evitare gravi complicanze».
 E per dimostrare che il vaccino è sicuro, contro la psicosi degli ultimi giorni, oggi il giornalista Bruno Vespa - insieme a Pani, Ricciardi ed al segretario della federazione dei medici di famiglia Fimmg, Giacomo Milillo - si è vaccinato 'in diretta' con il Fluad durante la registrazione della trasmissione Porta a Porta.
Intanto però un altro vaccino antinfluenzale finisce sotto inchiesta. 

Nelle stesse ore la procura di Torino ha aperto un fascicolo sull'Agrippal. Prodotto sempre dalla Novartis, ma differente per formulazione e composizione da quello interessato dalla sospensione, il farmaco utilizzato in Piemonte è stato scagionato dall'aver causato, venerdì scorso nel Cuneese, la morte di un uomo di 68 anni. Per l'autopsia, eseguita oggi, l'uomo è morto per la rottura dell'aorta discendente. «L'autopsia ha evidenziato in modo inequivocabile che non c'è relazione tra il vaccino e la morte del paziente», ha rassicurato i piemontesi l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta.
«La campagna di vaccinazione è già a buon punto ed è importante che sia portata a compimento - ha aggiunto -. Non farlo comporta rischi numerosi e gravi: vaccinarsi invece porta vantaggi enormi, soprattutto per gli anziani ma non solo».
 La procura di Torino vuole però vederci chiaro. Il procuratore Raffaele Guariniello ha aperto un'inchiesta, al momento senza indagati né ipotesi di reato, su un caso - non mortale - di sospetta reazione avversa al vaccino. Del caso si stanno occupando i carabinieri del Nas, che stanno raccogliendo altre segnalazioni sugli effetti avversi dell'Agrippal nella zona del capoluogo piemontese.