I CONTI E LA CORTE

Regione Abruzzo: «bilancio entro dicembre ed eseguire ordini della Corte dei Conti»

Il crono programma dell’assessore Paolucci e lo slalom tra i debiti accumulati

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PALAZZO REGIONE ABRUZZO

ABRUZZO. C’è un pò di confusione sotto il cielo della politica regionale, soprattutto nelle vicende che ruotano attorno al Bilancio. E così invece di correre a sanare le irregolarità evidenziate dalla Corte dei conti, ci si accapiglia fidando nella scarsa memoria di chi segue le vicende regionali e nello scarso interesse che suscitano questi problemi che sono però il cuore della vita regionale.
E così il centrosinistra approva, dopo due anni e mezzo, il rendiconto 2012 (già approvato in Giunta da Gianni Chiodi) ed il centrodestra protesta e forse non è d’accordo. Oppure sul versante – indebitatissimo – dei trasporti, viene presentato un progetto di azienda unica regionale attraverso la fusione per incorporazione, ma anche su questo argomento il centrodestra parla di «atteggiamento sconsiderato del centrosinistra», pur se in verità la stessa proposta era stata lanciata da Massimo Cirulli, presidente Arpa su nomina di Chiodi.
Fatta, però, la tara delle forzature strumentali di chi sta all’opposizione, la memoria di internet ricorda che sul bilancio la Regione ha vissuto giorni difficili a maggio scorso con la vicenda della parifica del bilancio da parte della Corte dei Conti.

Fu una specie di bagno di sangue per “il vizietto” antico di tutte le Giunte precedenti di presentare bilanci non sempre del tutto veritieri. Ed alla fine di quelle giornate – cioè in tempi non sospetti - risultò chiaro che chi avrebbe governato «nel prossimo quinquennio dovrà fare i conti con il disavanzo lasciato in eredità, con l’aggiunta di tutti i problemi strutturali del Bilancio censurati dalla Corte dei conti.  Sotto accusa sostanzialmente è la tecnica della previsioni di un avanzo presunto e di entrate maggiori, del tutto fittizie e non supportate da dati certi, per avere la possibilità di spendere di più. Il che è una bocciatura sostanziale che si trasforma in monito per il prossimo presidente».
Insomma per fortuna che ci sono i documenti per chi si vuole informare.

QUALCUNO HA DIMENTICATO GLI “ORDINI” DELLA CORTE DEI CONTI?
La Corte dei conti invitò (forse è meglio dire: ordinò) alla Regione «di porre rimedio nel prossimo esercizio o bilancio utile, alle problematiche descritte nella relazione allegata».
 In sostanza ordinò di riaccertare i residui e di procedere all’ammortamento dei debiti che sono di centinaia e di centinaia di mln. Questo forse spiega una certa “fretta” dell’assessore Silvio Paolucci che il 25 scorso ha fatto approvare il rendiconto 2012 ed il 26 seguente ha fatto approvare in Commissione il Dpfr 2015-2017 che dovrebbe approdare in Consiglio il prossimo 2 dicembre.
«L’approvazione era un atto dovuto – dichiara l’assessore Paolucci - e il Rendiconto era stato anche oggetto di verifica da parte della Corte dei Conti, che aveva messo in evidenza alcune criticità, accertando 450 milioni di disavanzo che verranno ora ripianati con un piano di ammortamento che prevede quote del  5 per cento l’anno». «Intanto siamo impegnati nel complesso riaccertamento dei residui nella contabilità regionale, che ci consentirà finalmente di dare piena veridicità e trasparenza ai dati del bilancio. Con la conclusione del procedimento e l’approvazione del rendiconto 2013 – continua l’assessore – avremo modo di definire con certezza l’entità del disavanzo di amministrazione che abbiamo ereditato dalle passate gestioni e che costituisce un elemento di particolare criticità per la gestione finanziaria attuale».

TAPPE FORZATE PER APPROVARE BILANCIO ENTRO FINE ANNO
In sostanza il crono programma di dicembre prevede anche che entro fine anno – il che potrebbe essere una novità, visto che in passato quasi mai è stato così – il bilancio preventivo 2015 sarà noto. Programma ambizioso riuscire a fare tutto entro fine anno e soprattutto riaccertare i residui ed iniziare ad ammortizzare i 450 mln di debiti indicati dalla Corte dei conti, con la contestuale copertura dei residui perenti (cioè morti).
«Difficile fare previsioni precise – conclude Paolucci – ma Chiodi inserì solo 1,5 mln per questo ammortamento, io vorrei inserirne almeno 20 mln, cioè circa 15 volte più che in passato. Ed con un programma spalmato in 20 anni il problema potrebbe essere risolto. Si tratta di attuare strategie finanziarie virtuose per preservare le risorse finanziarie da destinare agli investimenti ed insieme di realizzare politiche di risanamento del bilancio regionale. Mi preme comunque ricordare – conclude Paolucci – che il consuntivo 2013 doveva essere approvato dalla precedente maggioranza di centrodestra già un anno fa».

Sebastiano Calella