LE CROCI E IL ROSSO

Trasporto malati: «in Abruzzo non si fanno concorsi per autisti. Perché?»

Se lo domanda un autista del 118 costretto a trasferirsi fuori regione

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Trasporto malati: «in Abruzzo non si fanno concorsi per autisti. Perché?»

ABRUZZO. «Ci sarà qualche concorso nelle Asl abruzzesi per gli autisti del 118 oppure è già deciso che tutto il servizio trasporto malati sarà affidato alla Croce rossa?  Quando leggo che la Asl di Chieti affida questo servizio alla Cri mi domando: sono in ritardo sui tempi le Marche, l’Emilia Romagna e le altre regioni che gestiscono direttamente il settore o è l’Abruzzo che è restato indietro? Io sono un autista del 118, uno dei tanti abruzzesi che per lavoro è stato costretto ad emigrare al Nord: ci sarà per me (direi meglio: per noi, perché siamo tanti a lavorare fuori nella sanità) una possibilità di tornare a casa?»
 La segnalazione è arrivata improvvisa a PrimaDaNoi.it che ha subito contattato l’interessato.
«Io ho lavorato nel settore in una delle tante Croci che sono impegnate nel volontariato e conosco il valore di quelle realtà associative – spiega il nostro interlocutore – poi ho partecipato ad un concorso di una Asl del Nord e sono stato assunto. Purtroppo ho dovuto lasciare la mia famiglia in Abruzzo e non solo il solo a doversi sacrificare così. Ma quando leggo certe notizie e cioè che la Asl di Chieti ha esternalizzato tutti il servizio alla Croce rossa – e ben poco alle altre realtà di soccorso sul territorio – confronto questo sistema con quello che conosco al Nord. Qui è tutto aziendalizzato e la Cri e le altre Croci e Misericordie lavorano lo stesso, ma con ruoli ed impegni più marginali».

Così il sistema funziona?
«Non voglio fare paragoni ma ad esempio qui c’è formazione continua del personale. Ogni sei mesi un corso per autisti, per medici e per accompagnatori – continua – in Abruzzo il volontariato chi lo forma? In pratica uno smonta dal turno di fabbrica o smette di lavorare in campagna e va a fare l’autista della Croce rossa? Suvvia, cerchiamo di stare aggiornati ai tempi».
 Ma in Abruzzo non si fanno proprio concorsi?
«Ricordo che la Asl di Teramo tempo fa affidò ad un’agenzia di lavoro il reclutamento degli autisti. Poi il sindacato riuscì a bloccare questa iniziativa – conclude amareggiato – in altre regioni, come ad esempio la Basilicata, i concorsi vengono banditi. Qui mi dicono che ci sono situazioni assurde di ospedali dove operano insieme il 118 aziendale e la Cri. La mia esperienza mi dice che il settore dell’emergenza deve essere affidato solo alla Asl per fornire un trasporto professionale in tutti i sensi. Croce rossa ed altre realtà certamente dovranno avere un ruolo, ma di affiancamento. Chissà se il nuovo assessore deciderà di bandire i concorsi….»

Sebastiano Calella