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Città delle Grotte Abruzzesi, «dalla Regione solo 15 mila euro per turismo speleologico»

«Il presidente D’Alfonso riveda il bando»

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Città delle Grotte Abruzzesi, «dalla Regione solo 15 mila euro per turismo speleologico»
ABRUZZO. La comunità carsica regionale, composta dai Comuni di Bolognano, Cappadocia, Carsoli, Lama dei Peligni, Lecce dei Marsi, San Demetrio nei Vestini, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Taranta Peligna, tutti aderenti e in corso di associazione alla rete nazionale di Città delle Grotte, chiede al presidente D’Alfonso, che ha la delega al Turismo, di rivedere il recente Bando sul Turismo Speleologico (destinato ad attività di comunicazione, ricerca e di studio nel settore delle cavità carsiche regionali).
 L’Avviso Pubblico, da pochi giorni approvato dalla Giunta Regionale, mette a disposizione, non solo dei Comuni ma anche delle Università e delle Associazioni operanti nel microcosmo della speleologia regionale, la «inconsistente» quota di 15.000 Euro.

«Risorse del tutto inadeguate», contesta il presidente dell’associazione Marcello Di Martino, «se si intende davvero mirare ad un effettivo sostegno di questa importante fetta del turismo regionale. E’ come affermare che con 2-3 mila euro a proponente si possa partecipare adeguatamente nel co-finanziare iniziative che mirino, tra l’altro, a fare accrescere il grado di attrazione turistica di tali territori».
Il comparto Grotte in Abruzzo, fra turisti frequentanti le cavità attrezzate e speleo-appassionati, mobilita diverse decine di migliaia di persone, che dormono e mangiano nei territori e che consentono di lavorare a centinaia di addetti, soprattutto nelle zone interne. Con una tendenza alla stabilizzazione, negli ultimi anni (nonostante i flussi turistici regionali siano andati sempre più diminuendo) e con concrete possibilità di sviluppo.

«E la nuova Giunta Regionale deve coglierne le potenzialità e condividerne le scommesse», sottolinea Di Martino. «Per questo, a nome della Associazione, invito il presidente D’Alfonso a ripensare tale Misura, in una ottica di rinnovata attenzione ai fabbisogni di un settore, da troppo tempo relegato ai margini delle politiche turistiche regionali e tristemente destinato alle sempre minori disponibilità finanziarie delle Amministrazioni Comunali. Una programmazione regionale che voglia puntare sul potenziamento delle Aree Interne può ricavare dal comparto delle Grotte e delle articolate realtà carsiche regionali una concreta occasione per mettere a disposizione strumenti di sostegno ed elaborare politiche innovative di valorizzazione».