POLTRONE E AMBIENTE

Parco della Costa teatina, Forza Italia: «ancora troppe incognite sul futuro»

Ancora dubbi su nomina De Dominicis: «quali capacità ambientali ha?»

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Parco della Costa teatina, Forza Italia: «ancora troppe incognite sul futuro»

ABRUZZO. Attraverso un’interrogazione a risposta immediata firmata da Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, Forza Italia intende chiarire se il Parco della Costa teatina è una priorità programmatica di questo governo regionale.
Inoltre il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale e il capogruppo di FI chiedono se la nomina di De Dominicis quale Commissario ad acta risponda «a reali capacità professionali di natura ambientali o sia soltanto un modo per ricollocare uno dei tanti “disoccupati” della politica» e se dal curriculum dello stesso De Dominicis emergano i risultati dell’Osservatorio Chimico istituito nel 2007 e costato 200mila euro.
Un altro aspetto da chiarire è la perimetrazione: «sarà discussa quella 2007 o su quella presentata dal Governo Chiodi?», domandano i due. «Rientra trai compiti del Commissario anche la zonizzazione, documento di pianificazione che disciplina e regolamenta l’impatto con gli insediamenti industriali, commerciali, artigianali, alberghieri e la forte vocazione agricola? Infine Febbo e Sospiri interrogano D’Alfonso a proposito del successivo Decreto ministeriale dove si andrà a specificare il compenso spettante al Commissario: sarà determinata anche la durata dell’affidamento dell’incarico? E’ stata individuata una sede per il Commissario e di quale personale specifico si avvarrà nell’esercizio delle sue funzioni?».
Tra gli elementi a supporto dell’interrogazione vengono ripercorse alcune tappe fondamentali nel percorso del Parco della Costa teatina a cominciare dal 18 novembre 2013 quando, sotto il Governo Chiodi, è stata consegnata al Ministero dell’Ambiente la planimetria ufficiale, frutto di numerosi incontri svolti con i tecnici del Ministero e dopo aver ascoltato le istanze di tutti i portatori di interesse.

Proposta e definizione di confini che si poneva l’obiettivo di allontanare definitivamente l’ipotesi di installazione di Ombrina2.
Si arriva al 2014 quando un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (4 agosto 2014 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.242 del 17 ottobre) nomina Giuseppe De Dominicis quale Commissario ad acta, senza però individuarne i compiti specifici, né vengono menzionate la perimetrazione e le sottozone.
«E’ bene ricordare - rimarcano Febbo e Sospiri – che Giuseppe De Dominicis ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente della Provincia di Pescara (il cui Presidente era Luciano D’Alfonso) fino al 1999, quando è stato eletto presidente della Provincia per il primo mandato ed è stato Presidente della Provincia fino al 2009. A Bussi, città che gli ha dato i natali, è stata scoperta la discarica più grande d’Europa e visto che ha amministrato un Ente che in materia ambientale ha importanti competenze, questo rappresenta certamente un elemento di demerito».

«Bisogna considerare che nelle 87 pagine del Documento di Programmazione Economica Finanziaria della Regione Abruzzo targato D’Alfonso (DG 683 del 21/102014), del Parco della Costa Teatina si fa menzione solo una volta senza una indicazione di una progettualità e integrazione territoriale con il sistema turistico, agricolo e produttivo della Provincia di Chieti. Inoltre i Comuni che da sempre si sono dichiarati favorevoli, solo sulla carta, e cioè Vasto, Casalbordino, Ortona e Fossacesia (almeno nel corso della precedente amministrazione), non hanno mai determinato la zonizzazione prima e non si sono mai espresse sulla successiva ipotesi di perimetrazione del novembre 2013. Non da ultime – concludono Febbo e Sospiri - ci sono le dichiarazioni di autorevoli esponenti della maggioranza di centrosinistra che hanno espresso pubblicamente opinioni contrastanti sulla effettiva realizzazione del Parco stesso in considerazione delle opportunità economiche offerte dal prelievo in mare del petrolio».