DENTRO E FUORI LA RETE

Minori e abusi on line: l’Abruzzo prova a contrastare il fenomeno in crescita

Recepite procedure di contrasto

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Minori e abusi on line: l’Abruzzo prova a contrastare il fenomeno in crescita



ABRUZZO.  Sono 30 milioni gli utenti che quotidianamente si connettono alla rete in Italia, l'8 per cento di questi sono minori che si approcciano ai telefonini e agli smartphone senza controllo dei genitori. In Abruzzo appare elevato il numero delle violenze sessuali di gruppo tra adolesenti, ma, nello stesso tempo, è anche la regione che vanta professionisti dell'investigazione all'altezza dei difficile compito di assicurare alla giustizia i criminali.
L'Abruzzo è anche la prima regione in Italia a recepire le procedure operative per la tutela dei minorenni vittime di abuso sessuale on line. La città di Pescara, insieme a Catania, Torino e Roma, ha fatto parte del ristretto gruppo di lavoro che, sotto l'egida di "Save The Children", ha contribuito efficacemente alla elaborazione delle procedure operative denominate "Fuori dalla rete" e presentate questa mattina ad una vasta platea di tecnici, nella Sala dei Marmi della provincia di Pescara.
Le procedure operative, finanziate con i programmi comunitari Dicam I e Dicam II, sono nate dall'esigenza di fare il punto della situazione in Italia sui reati sessuali on line e, nello stesso tempo, per capire l'aderenza della preparazione delle figure professionali ai reati che utilizzando le nuove tecnologie, aplificando enormemente il potenziale distruttivo di un fenomeno già di per sè devastante.
«Le prime linee approvate dalla Regione Abruzzo contro il maltrattamento dei minori risalgono al 2007», ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, aprendo il suo intervento, «purtroppo rimaste inattuale perché impraticabili. Purtroppo, un buco temporale di sedici anni in materia di politiche sociale non ha consentito di produrre modifiche a quelle linee guida, ma, ancor di pià, ha impedito he si varasse una legge sulle nuove generazioni, e la nascita del garante dell'infanzia. Il grande lavoro non mi spaventa»  ha aggiunto Sclocco, «anzi rilancio puntuali risposte a queste esigenze non più rinviabili perché si tratta di tutelare i nostri giovani e giovanissimi».

 Durante i lavori portati avanti dai quattro gruppi delle città selezionate, sono emerse criticità in merito all'approccio degli operatori nella rilevazione e gestione dei casi di abuso sessuale on line, nei confronti di bambini e adolescenti, dovute soprattutto ad una limitata conoscenza del fenomeno.
Tali procedure operative intendono creare una fitta collaborazione tra tutti i professionisti del settore socio-sanitario, investigativo, giudiziario e scolastico per accompagnarli dalla fase di rilevazione e segnalazione fino alla presa in carico psicosociale delle vittime, promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare, nel rispetto del superiore interesse delle vittime.
Il volume "Fuori dalla rete" si compone di 45 pagine e di 9 schede lavoro che puntualizzano, sul piano lessicale, normativo e della metodica, chi è la vittima, le forme di abuso sessuale, i fattori di rischio, i fattori protettivi e di resilienza, il ruolo della Polizia postale, la traccia del colloquio, gli interventi motivazionali, gli interventi sociali, educativi, terapeutici per le vittime e i genitori protettivi ed, infine, indica un format per la segnalazione.
 Al convegno, accanto all'assessore Sclocco, hanno partecipato Silvia Allegro, coordinatrice del progetto Dicam II per Save The Children Italia, le psicologhe della Polizia di Stato, Cristina Bonucchi e Patrizia Torretta; i referente dei Servizi contro il maltrattamento dei minori e adolescenti (Cisnai), Marianna Giordano e Vicenzo Orsini; il procuratore della Repubblica dell'Aquila, Antonietta Picardi; Elisabetta Narciso e Gianluca De Donato del Compartimento della Polizia Postale e comunicazioni Abruzzo; Cinzia Di Cintio della squadra mobile della Questura di Pescara; Annamaria Galassi psicologa Asl di Chieti; Maria Palleschi, assistente sociale del Comune dell'Aquila; Massimiliano Ettorre, responsabile area minori del Comune di Teramo; Daniela Puglisi per l'Ufficio scolastico provinciale di Pescara.