L'INIZIO DELLA STORIA

Elettrodotto, ecco la delibera della giunta Del Turco che sancisce l’accordo con Terna

Febbo: «Sorgi braccio operativo della volontà politica del Pd»

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manifesto del turco d'alfonso

ABRUZZO. La determina dirigenziale del 2008 che stabiliva il percorso sull’elettrodotto Villanova-Gissi l’avrà pure firmata il super direttore Antonio Sorgi ma la politica era al corrente di tutto.
Il sospetto che quel dirigente lì, voluto e nominato dalla politica potesse fare proprio tutto indisturbato e senza ordini superiori, è un sospetto che è venuto non solo a Mauro Febbo che oggi lancia strali e qualche spunto di riflessione.  
Il Pd che oggi contesta il progetto, ieri avallava protocolli d’intesa e riunioni con la multinazionale: mutazione genetica di un partito politico?
E’ questo il pensiero del presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo, che non crede alla stesura in solitudine del documento da parte del dirigente, oggi ancora agli arresti domiciliare per una corposa inchiesta per tangenti.
Si tratta del super dirigente che in oltre 10 anni è stato a capo di numerose direzioni importanti della Regione ed ha deciso in materia di infrastrutture energetiche, grandi progetti, finanziamenti europei e molto altro.
La stessa determina che spiana la strada a Terna e che ora D’Alfonso vorrebbe cancellare, sottolinea «la natura politica» dell’iter seguito e preceduto dalla Delibera di Giunta Regionale n.753 del 30 Luglio 2007 con la quale venne approvato il Protocollo di Intesa proprio tra Regione e Terna. 
Siamo esattamente un anno prima dei clamorosi arresti di Sanitopoli in piena era Del Turco.

Regione e Terna dialogavano, come si legge nel documento di 7 anni fa, non solo delle infrastrutture esistenti ma anche di quelle future. Di comune accordo avevano  deciso di promuovere tavoli periodici per confrontarsi, programmare, scambiarsi opinioni e cartografie ma anche «studiare la riqualificazione delle linee esistenti» e fornire le previsioni di quelle nuove «corredandolo di tutti i dati che ne giustifichino la necessità e mettano in evidenza i vantaggi per la Regione».
«Come sottolineato la Determina che non è mai stata pubblicata», aggiunge Febbo, «così l’iter è proseguito in sordina e al momento del nostro insediamento non potevamo esserne a conoscenza. Ma del resto – conclude l’esponente di Forza Italia - non ci si potrebbe aspettare diversamente da chi si è sempre distinto per incoerenza».
Perché quella delibera di giunta non è mai stata pubblicata? Chi è il responsabile di queste sveltine d’altri tempi?
Secondo Febbo, dunque, dietro Sorgi c’era una precisa regia politica, del Partito Democratico, almeno quello dell’era Del Turco-Quarta.
Una volontà politica chiara che evidentemente dava atto della “preparazione professionale” del dirigente Sorgi “scoperto” e benedetto dal centrodestra alla Regione già prima di Del Turco e poi elevato agli onori degli altari con la giunta Chiodi e di cui pure Febbo ha fatto parte.
Ma oggi il Pd, quello di D’Alfonso, D’Alessandro e Paolucci, è in prima fila per contrastare l’opera, o meglio per difendere e tutelare i cittadini e cercare un accordo con Terna che soddisfi tutte le parti nonostante i lavori siano ormai in partenza. 


Anzi D’Alfonso promette di cassare quella determina del 2008 ma per fare cosa?  
Secondo Febbo si starebbe semplicemente tentando di scaricare ogni responsabilità: «la politica, secondo qualcuno, non ha avuto nessun ruolo se non marginale. Niente di più falso. Dalla semplice lettura della determina stessa, è possibile rilevare come si siano susseguite numerose riunioni, ben 8 tra il 22 novembre 2007 e il 19 settembre 2008, alle quali parteciparono numerosi rappresentanti della Regione, di vari assessorati, e di Terna, per cui risulta assolutamente impensabile che i componenti della Giunta regionale non avessero condiviso né i contenuti, prima, né gli esiti dopo gli incontri».
«E’ una caratteristica tipica del centrosinistra, come accaduto in passato preferisce scaricare le responsabilità o ancor peggio omettere, producendo gli atti che poi non vengono pubblicati», contesta Febbo che tira in mezzo anche il progetto del Centro Oli, prima ‘benedetto’ e poi osteggiato dal centrosinistra. Quando il centrosinistra si è opposto  si «è dimenticato di citare le 12 autorizzazioni regionali 2007/2008 (Governo Del Turco) e 4 provinciali (Governo Coletti)».
Oggi c’è un nuovo caso Centro Oli?
Secondo Febbo il Pd starebbe provando a raccontare «un’altra verità» e ricorda che già in passato il centrosinistra aveva tenuto nascoste delle determine mai comparse sul Bura.
 Il presidente della Commissione Vigilanza  si riferisce in particolare alla delibera di Giunta numero 354 del 24 aprile 2008, avente ad oggetto: Conseguenze scaturenti dal mancato raggiungimento degli obiettivi di abbattimento dei ricoveri ospedalieri… Piano di risanamento.
«Non venne mai pubblicata se non nel 2009 dopo il nostro insediamento al Governo della Regione».      
 Brutte storie che pare non siano ancora del tutto archiviate.

DA SAN GIOVANNI TEATINO MARINUCCI ESULTA
Intanto il sindaco di San Giovanni Teatino è soddisfatto per la revoca in autotutela della determina dirigenziale n.130 del 19 novembre 2008. «Sin dal primo giorno del mio insediamento», ricorda il primo cittadino, «io e la mia squadra ci stiamo battendo, da soli e senza arrenderci alle scelte fatte in passato, contro il passaggio del cavidotto Terna sul territorio di San Giovanni Teatino: taglierebbe la città in pieno centro urbano e colpirebbe Sambuceto nelle sue arterie fondamentali (Tiburtina e di Via Po), a ridosso di abitazioni e insediamenti commerciali e produttivi. Il nostro ricorso al TAR Lazio non ha prodotto gli esiti sperati, ma impugneremo la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato. A nostro avviso non sono state rilasciate tutte le autorizzazioni richieste dalla legge: in ogni caso la scelta del tracciato è assolutamente infelice e il nostro ente è stato considerato in maniera diversa, e non adeguata, rispetto agli altri comuni attraversati dal cavidotto».
Marinucci annuncia, inoltre, che la prossima settimana si terrà l’incontro del costituendo comitato cittadino: «mi auguro possa dialogare con i comitati già costituiti in un’azione rivolta alla tutela dei territori e dei suoi abitanti. E' necessario valutare assieme, anche con la Regione e Terna, misure diverse e sostenibili».

ABRUZZO. DELIBERA DI GIUNTA (MAI PUBBLICATA) DGR753 (1)