IN CONSIGLIO REGIONALE

«Sveltine in Commissione: emendamento Pd fuori tempo massimo accettato e approvato»

La denuncia di Sara Marcozzi M5s : «bulletti del quartierino ci vediamo in consiglio»

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«Sveltine in Commissione: emendamento Pd fuori tempo massimo accettato e approvato»

Luciano Monticelli




ABRUZZO. Commissione che vai bagarre che trovi. Il punto di comunione è sempre il Movimento 5 Stelle che  sembra fare una dura opposizione.
L’ultimo episodio è quello avvenuto questa mattina in IV Commissione - Affari Europei mentre era in discussione l’ordine del giorno «discussione del progetto di legge n. 21/2014 (Adeguamento all'Ordinamento Europeo)». A presiedere la seduta il presidente  Luciano Monticelli (PD). Termine ultimo per presentare gli emendamenti: questa mattina ore 11:00 (formalizzato a verbale nella seduta di ieri dal Presidente Monticelli)
Il M5S presenta tutti gli emendamenti alle 10:50.
Alle 11:00, il Presidente dichiara chiuso il termine per la presentazione degli emendamenti (verbalizzato).
«Il Commissario Maurizio Di Nicola (PD) alle 12:40 - scaduto da tempo il termine», racconta Sara Marcozzi, capogruppo M5s, «consegna, pensando di non essere visto, un foglio al Presidente (recante un emendamento abrogativo dell'art. 4 che, di fatto, avrebbe fatto decadere tutti i nostri).  Chiediamo copia degli emendamenti numerati secondo l'ordine di arrivo. Ci sono tutti tranne quello di Di Nicola. Si apre la discussione degli articoli e degli emendamenti. Giunti all'art. 4, il Presidente da rapida e fugace lettura di quello di Di Nicola e lo pone rapidamente in votazione. Approvato».

A questo punto Il M5s chiede la parola e denuncia la gravità dell'accaduto e cioè «la presentazione dell'emendamento fuori termine, l'illegittimità dei fatti, la mancanza di rispetto per le regole oltre che per il lavoro degli altri, il "sotterfugio", l'impossibilità materiale per l'opposizione di presentare sub-emendamenti».
«Mi sento rispondere dal Presidente "Eh ma il termine non era mica perentorio!" Ah no?», dice Marcozzi, «dopo una accesa discussione, il M5S abbandona la Commissione facendo mancare il numero legale.
Ci rivediamo in Consiglio».
L’articolo 4 prevedeva nello specifico il rimborso dei costi sostenuti dai malati che intendessero curarsi all'estero. L’emendamento del M5s  era volto ad assicurare ai malati meno abbienti anche il rimborso delle spese di viaggio e alloggio, colmando una discriminazione giudicata «grave».
Marcozzi ha riferito di aver denunciato questo gravissimo comportamento al Presidente del Consiglio Di Pangrazio, al Presidente della Commissione di Vigilanza Febbo e richiesto copia della trascrizione del verbale.