BELLA FIGURA

Garante regionale per infanzia, l’Abruzzo non ce l’ha. Il pediatra: «a quando l’istituzione?»

Dal 2013 quasi tutte le regioni hanno previsto questa figura

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Garante regionale per infanzia, l’Abruzzo non ce l’ha. Il pediatra: «a quando l’istituzione?»

ABRUZZO. Giuseppe Marini, pediatra di famiglia di Vasto ha scritto all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, per chiedere quando verrà istituita la figura del Garante regionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Nel novembre 2011, ricorda il medico, è stato nominato il primo Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e nel settembre 2012 è stato approvato il regolamento che rende operativa tale autorità.
A partire dal 2013 è diventata operativa la Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, presieduta dal Garante e composta dai Garanti regionali (ne fanno parte Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia,Toscana, Umbria, Veneto e i Garanti delle due Province Autonome di Bolzano e Trento).


Per quanto concerne i Garanti regionali per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, solo la Valle d’Aosta e l’Abruzzo non hanno approvato una legge che prevede l’istituzione di tale figura. «L’Abruzzo peraltro», sottolinea Marini, «con una scelta perlomeno singolare, con la Legge Regionale n. 46 del 2 giugno 1988 ha affidato in convenzione la funzione e il ruolo di “Difensore dell’infanzia” al Comitato Italiano per l’Unicef. Il recente 7° Rapporto CRC pagg. 29 – 31 rinnova espressamente alle Regioni che non vi abbiano ancora ottemperato l’invito, già espresso nei precedenti Rapporti CRC, di provvedere senza indugio alla nomina dei Garanti Regionali, prevedendo e assicurando un adeguato coordinamento con la figura del Garante nazionale, e ponendo tale figura in condizione di essere effettivamente operativa».
In qualità di Pediatra di famiglia di centinaia di bambini abruzzesi, Marini chiede a Paolucci di esprimersi sulla questione «e possibilmente operare per superare questa incresciosa mancanza, istituendo anche nella nostra Regione la figura del Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Ritengo infatti che la mancanza di una figura ed un ufficio dedicati alle problematiche dei bambini e ragazzi abruzzesi sia una delle cause principali della frammentarietà degli interventi che la nostra Regione riserva ai nostri cittadini più piccoli».