L'INTERROGAZIONE

Portaerei Cavour, trasbordo d’emergenza da 100 mila euro: «chi ha pagato?»

E Di Stefano interroga il ministro

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Portaerei Cavour, trasbordo d’emergenza da 100 mila euro: «chi ha pagato?»




ABRUZZO. Chi ha pagato i circa 100 mila euro per il trasbordo dalla Cavour dei passeggeri bloccati sulla portaerei al largo del porto di Ortona una settimana fa?
E come mai l’evento si è tenuto regolarmente nonostante le condizioni climatiche avverse? Lo ha chiesto la Regione? Lo ha stabilito la Marina Militare? E i passeggeri che sono stati trasportati in elicottero erano coperti da una polizza assicurativa?
Sono questi alcuni degli interrogativi che il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, ha posto in una interrogazione alla quale dovrà rispondere nei prossimi giorni il presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
Dopo l’emergenza proprio Febbo non aveva nascosto il suo scetticismo per questo evento e soprattutto per il fattoi che D’Alfonso sia stato il primo ad ‘abbandonare’ la nave a bordo di un elicottero lasciando i suoi collaboratori sulla portaerei. L’esponente di Forza Italia lo aveva paragonato addirittura al comandante della Nave Concordia Francesco Schettino, tristemente celebre per aver abbandonato la nave prima dell’ultimo passeggero (come impone il codice della navigazione).

IL CONVEGNO DA 100 INVITATI
La giornata a cui fa riferimento Febbo è quella di mercoledì scorso: sulla Portaerei Cavour, per la prima volta in sosta nella rada di Ortona, è stato organizzato il convegno su “La strategia della Macroregione Adriatico-Ionica: l’Europa delle opportunità”.
Erano presenti un centinaio di persone tra Autorità politiche e diplomatiche, provenienti dai principali paesi partner del bacino Adriatico, nonché molti amministratori locali, sindaci e rappresentati di diverse istituzioni.
Nel pomeriggio, quando ormai tutti gli ospiti erano a bordo, è stato rilevato maltempo ed il moto ondoso forza 3. Da qui la decisione di far ‘scendere’ i passeggeri non a bordo delle pilotine ma su 2 elicotteri, rispettivamente uno da 7 posti e l'altro da 4 posti.
In totale sono stati effettuati 24 viaggi (porto Ortona- aeroporto Pescara), per un’operazione di circa sei ore, con una spesa media di 2/4mila euro a viaggio, per un costo pari tra i 70 e i 100mila euro.

MA CHI HA PAGATO?
Chi ha saldato il conto?, chiede adesso di sapere Febbo. «Il costo fino a Pescara è a carico dei contribuenti e cittadini della Regione Abruzzo o viene spalmato sui contribuenti italiani (comunque sempre denaro pubblico sperperato)?»
E poi «quali mezzi sono stati utilizzati, quanti altri costi e da chi sono stati sostenuti per l’ulteriore trasporto in elicottero degli ospiti atterrati a Pescara e riportati ai propri mezzi parcheggiati presso il Porto di Ortona? I fruitori, ospiti e autorità, del soccorso aereo erano coperti da adeguata polizza assicurativa risarcitorie per eventuali incidenti e danni che avrebbero potuto subire durante le operazioni stesse e chiaramente conoscere quali tipo di assicurazioni e quali costi aggiuntivi ad essi collegati?»

LE CONDIZIONI METEO
Febbo chiede di fare chiarezza anche sulle previsioni meteo.
«La Marina Militare, nota sia per gli studi scientifici sia per le attrezzature in dotazione in campo di previsioni meteorologiche anche a bordo della stessa Ammiraglia, era a conoscenza e consapevole delle avverse situazioni meteo e quindi in grado di valutare lo spostamento della sottoscrizione del Protocollo in altro luogo in terra ferma?
La decisione di tenere, conoscendo le avversità climatiche, la manifestazione in programma sulla Portaerei è stata presa dal comandante dell’ammiraglia Giuseppe De Giorgi o dal presidente D’Alfonso, conosciuto per la sua passione nell’organizzare grandi eventi mediatici anche quando si tratta di piccoli eventi? Le avverse condizioni del mare erano note a tutti o solo ad alcuni visto che il presidente della Regione D’Alfonso è stato il primo a lasciare la Portaerei ed essere trasbordato a Pescara imitando simpaticamente l’atteggiamento del comandante Schettino?».

DI STEFANO INTERROGA MINISTRO

Dopo l’interrogazione presentata dal presidente della Commissione Vigilanza in Regione, Mauro Febbo, il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, ha provveduto a trasmettere una sua personale interrogazione al Ministero competente per chiedere conto di quanto accaduto qualche giorno fa ad Ortona sulla Portaerei Cavour.

«I viaggi in elicottero che hanno garantito al Presidente D’Alfonso e ad altri membri della giunta regionale di tornare a terra, così come ha rimarcato anche Febbo  nella propria interrogazione, sono costati 100 mila euro. Sono convinto che costoro avranno avuto impegni importanti ed improrogabili tali da giustificare questo esborso a spese dei contribuenti» prosegue Di Stefano

«Proprio sulla scia dell'azione del Presidente Febbo  riteniamo quindi opportuno che venga chiarito come sia stato possibile che accadesse tale imprevisto, ma soprattutto pretendiamo di conoscere le eventuali responsabilità».