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Marsica: diabete infantile in crescita: «5 nuovi casi l’anno»

Patologia in costante aumento, 1.000 prestazioni l’anno in ambulatorio

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Marsica: diabete infantile in crescita: «5 nuovi casi l’anno»

AVEZZANO. Nella Marsica 5 casi in più l’anno di diabete infantile (0-15 anni) spingono il servizio di Pediatria dell’ospedale di Avezzano a  mobilitarsi per sensibilizzare la comunità e alzare il livello di prevenzione.
La UOC di Pediatria, diretta attualmente, dalla dr.ssa Antonella Gualtieri, da  molti anni ha un  ambulatorio dedicato alla cura dei bambini e degli adolescenti affetti da diabete. Questo ambulatorio specialistico  è insieme a quello di Chieti, uno dei 2 centri di riferimento in Abruzzo. per questa patologia cronica pediatrica che sempre più  interessa bambini molto piccoli.
La pediatria e il centro  di Diabetologia Pediatrica-  che segue attualmente 50 tra bambini e adolescenti colpiti dalla malattia - intende sottolineare l’importanza della prevenzione. in occasione della giornata mondiale del diabete infantile che verrà celebrata domani, venerdì 14 novembre prossimo.
Il messaggio dei medici dell’ospedale è sensibilizzare la comunità, i genitori e i medici di famiglia  a riconoscere i  primi sintomi del diabete infantile prima che il bambino arrivi in ospedale nelle gravi condizioni di cheto acidosi, cioè in stato comatoso, con glicemia altissima e disidratazione. Per evitare l’insorgere della malattia è necessario adottare  corretti stili di vita  fin dall’ infanzia.
La prevenzione e l’informazione, infatti, riducono il forte incremento dei costi sanitari, necessari per le cure. Grazie allo status acquisito di centro di rilevanza regionale, il reparto di Avezzano è in grado di offrire un’assistenza molto qualificata a bambini e adolescenti della Marsica e più in generale del territorio Asl1; in  dell’ efficienza dei servizi  i genitori dei bimbi non hanno la necessità di andare fuori regione per farli curare al meglio, evitando così disagi negli spostamenti e costi familiari.  
Per patologie endocrino-metaboliche ogni anno l’attività ambulatoriale dell’unità operativa complessa effettua circa 1.000 prestazioni,  operando a 360 gradi sulla prevenzione e la terapia diabete infantile, obesità e altre patologie come il difetto dell’ormone della crescita, per cui è riconosciuto come centro prescrittore.
 «Curare il bambino con diabete è molto complesso», dichiara la dottoressa Gualtieri, «perché bisogna dare alla famiglia l’educazione terapeutica adeguata per assicurare al proprio figlio, ogni giorno,  la somministrazione dell’insulina».
 Per rispondere a queste esigenze, il servizio dispone di un team che comprende, oltre al pediatra-diabetologo, un’infermiera con competenza specifica, la psicologa e la dietista. I medici del reparto operano in stretta collaborazione con la locale associazione giovani diabetici (AGD di Avezzano), che fa parte  di una Rete Nazionale  che raccoglie quasi tutte le Diabetologie Pediatriche Italiane.  Un impegno costante per contrastare una patologia che purtroppo nella Marsica, così come a livello nazionale, è in costante aumento e con aspetti nuovi e molto preoccupanti, emersi negli ultimi anni.  
«Infatti, il diabete di tipo infantile più frequente (diabete tipo 1 insulino privo)», aggiunge la Gualtieri, «è quello autoimmune, legato a cause genetiche, ossia a una particolare predisposizione familiare  e che può  manifestarsi  associato ad altre malattie autoimmuni, tipo la celiachia, ossia la malattia da glutine,la tiroidite , la psoriasi presenti a volte isolate in altri membri della famiglia. Recentemente», prosegue Gualtieri, «si è registrato, anche in età infantile, un dato preoccupante, cioè  la comparsa e il progressivo aumento, del diabete di tipo 2, prima esclusivo appannaggio dell’adulto»
Intanto, domenica prossima, 16 novembre, gli operatori di pediatria saranno presenti ad Avezzano, in piazza Risorgimento, insieme al Comune e all’associazione giovani diabetici per sensibilizzare ancora la collettività sulla prevenzione. Una manifestazione a cui parteciperanno, oltre ai malati-baby, anche i pazienti adulti.