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Inclusione sociale e occupazione: la giunta regionale stanzia 1,6mln di euro

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Inclusione sociale e occupazione: la giunta regionale stanzia 1,6mln di euro



ABRUZZO.  La Giunta regionale, presieduta da Luciano D'Alfonso, su proposta dell'assessore Marinella Sclocco, ha approvato il Progetto Speciale Multiasse "Abruzzo inclusivo" che fa parte del Piano Operativo 2012-2013 del PO FSE Abruzzo, a cui sono destinate risorse finanziarie pari a un milione e 600 mila euro. Secondo quanto ha spiegato la stessa titolare del settore sociale, la Regione Abruzzo intende lanciare una nuova strategia per l'inclusione sociale, che sarà alla base delle misure per il periodo 2014-2020, fondata sull'effettiva integrazione fra le politiche sociali, sanitarie, formative e del lavoro, e sulla creazione di partnership pubblico-privato sociale.
 L'esclusione sociale può essere contrastata fondando la governance del sistema, sui seguenti principi: Valorizzazione della dimensione comunitaria territoriale attraverso il coinvolgimento attivo dei soggetti pubblici e privati, ambiti sociali, servizi sanitari, organizzazioni no-profit, imprese, e con una regia territoriale da parte dell'Ente di ambito sociale.
 Sclocco: «saranno soprattutto i Comuni e i Servizi sociali professionali ad essere investiti degli effetti della crisi economica sulle famiglie e sui lavoratori e i primi interlocutori delle persone in condizioni di grave svantaggio sociale e in cerca di sostegni economici e di lavoro»

Il Progetto "ABRUZZO INCLUSIVO è sperimentale, «attuato in stretta coerenza con le indicazioni comunitarie e nazionali in ordine alle politiche di contrasto all'esclusione sociale e alla povertà», è stato spiegato, «e rappresenta una significativa innovazione sociale rispetto ad altre azioni promosse nel triennio precedente in quanto restituisce centralità al ruolo dei Comuni nella qualità di Enti di ambito sociale. Gli obiettivi specifici del Progetto sono la sperimentazione di partnership pubblico-privato sociale fondata sull'integrazione tra politiche sociali, sanitarie, formative e del lavoro; il rafforzamento dell'occupabilità di persone svantaggiate in carico ai Servizi sociali abruzzesi; la sperimentazione di un servizio innovativo per l'inclusione sociale multitarget; la valorizzazione dell'apporto del sistema dei servizi sociali alle finalità del Fondo sociale e al contrasto della povertà».
 Ciascun progetto deve prevedere l'attivazione di uno Sportello di contrasto alla Povertà e all'Esclusione Sociale [SPES), presso gli Uffici comunali o, in carenza di locali, presso sedi di Organizzazioni no profit partecipanti al progetto. Lo Sportello SPES provvede alla identificazione dei beneficiari fra: persone con disabilità; over 45 anni; donne vittime di violenza; persone uscite dalla dipendenza; ex detenuti; persone in situazione di povertà certificata da ISEE inferiore a £ 6.000,OO; immigrati; senza fissa dimora ed affini. utenti del Servizio sociale professionale. Sono esclusi i giovani NEET che saranno inviati al Centro per l'Impiego competente per essere assistiti nell'ambito del programma "Garanzia Giovani".