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Centrale biomasse Bazzano, Pd e M5S chiedono la valutazione di Impatto Sanitario

«Quanto inciederà l’impianto sulla vita quotidiana?»

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Centrale biomasse Bazzano, Pd e M5S chiedono la valutazione di Impatto Sanitario

Pietrucci

ABRUZZO. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata a firma di Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Sara Marcozzi (M5S) con la quale si è chiestoo che la questione relativa al prossimo insediamento della centrale a biomasse prevista a Bazzano, sia quantomeno posta al vaglio di una Valutazione di Impatto Sanitario.
«Si tratta di indici che ci vengono suggeriti dall’Europa da anni», sottolinea Pietrucci, «e che la Regione Abruzzo ha oggi dimostrato ampiamente di recepire: impongono centralità alla figura del cittadino, alla sua salute e al suo benessere, prima di ogni altra valutazione».
E’ stato quindi chiesto di avviare le procedure per l’elaborazione del VIS, per conoscere quanto l’impianto inciderà sulla vita quotidiana della popolazione residente nella zona est della città, come cambierà il traffico e il conseguente assetto viario, e soprattutto, di quanti chilometri sarà il raggio di rifornimento della biomassa che dovrà essere impegnata per alimentare la centrale. 

«In attesa del VIS», continua Pietrucci, «abbiamo chiesto inoltre di valutare la sospensione dell’efficacia delle autorizzazioni già concesse, dichiarandole definitivamente decadute in caso di risultati dubbi rilevati dal documento di Valutazione di Impatto Sanitario. Sono 14 le realtà locali che a livello regionale stanno per subire lo stesso trattamento della zona est del comprensorio aquilano. Ed è per questo che sono al lavoro con la mia squadra, cercando punti di contatto anche con altri gruppi politici, per creare un quadro normativo regionale moderno e incisivo, di tutela della salute del cittadino. Un quadro normativo che in definitiva, sia finalmente coerente con la politica delle buone prassi».
«La risoluzione che abbiamo permesso di portare in aula», spiega la capogruppo Sara Marcozzi, «è un palliativo ma non risolve realmente il problema».

Vista la competenza regionale della materia il Movimento Cinque Stelle si riserva di presentare sulla questione una Proposta di legge che dia vita ad «una vera normativa di controllo sulla proliferazione di questo genere di centrali. Solo una legge», infatti, secondo il Movimento Cinque Stelle «può salvaguardare l’ambiente in materia di emissioni e lo sfruttamento del territorio per la produzione di biomasse. Non possiamo sostituire le colture alimentari con quelle no-food per alimentazione delle centrali» spiega il consigliere Gianluca Ranieri.
«E’ un non senso convertire un territorio che è un’ eccellenza nella produzione di alimenti vegetali con l’unico scopo di alimentare centrali elettriche mastodontiche che sono assolutamente in contrasto con l’ottica della sostenibilità».