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Dalla Regione un sostegno per salvare la prima casa dei morosi incolpevoli

Presentato a Pescara il Progetto di Legge del gruppo di Forza Italia

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Dalla Regione un sostegno per salvare la prima casa dei morosi incolpevoli

PESCARA. Un progetto di Legge che va a colmare una lacuna normativa e nasce dalle sollecitazioni dell’avvocato Sandro Marinelli, sindaco di Pianella e neo Consigliere provinciale.
La proposta è rivolta ai morosi senza colpa che si trovano nella situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del mutuo, per la prima casa, contratto con la banca in base a condizioni reddituali che sono mutate, a causa della imprevedibile perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare ma soprattutto incolpevole, poiché non legata a scelte volontarie del debitore.

La proposta è stata promossa dal Gruppo di Forza Italia e prossimamente approderà in Consiglio regionale.
«E’ evidente – commenta il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri - che tale situazione comporta conseguenze negative che si ripercuotono su vari settori della società e dell’economia, generando una spirale recessiva che necessita di un intervento pubblico risolutivo. Sono coinvolti quindi il sistema socio-sanitario, gravato dalle conseguenze psicologiche e fisiche che ne scaturiscono, quello bancario, il comparto edilizio e tutto l’indotto (arredi, sanitari, impiantistica, elettrodomestici ecc.). Le maggiori criticità si palesano per quei contratti di mutuo anteriori al 2009, che hanno già coperto almeno il 40% della quota capitale e che rischiano di perdere integralmente sia la proprietà del bene sia il considerevole valore economico già versato. L’obiettivo è permettere all’ente pubblico, previa verifica del valore del bene, di farsi carico dell’acquisto della corrispondente quota dell’immobile pari al valore residuo di riscatto del mutuo e lo conceda in locazione al venditore per un canone ragguagliato al valore effettivo della porzione acquisita ed ai prezzi di mercato delle locazioni. Alla base di questo nostro progetto di Legge c’è un dovere morale da parte di chi amministra e soprattutto il monito contenuto nell’art. 117 della Costituzione in base al quale “le Leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale”. E in momento in cui tutti parlano di crisi, di lavoro e di welfare noi vogliamo far seguire alle parole i fatti».

«E’ urgente predisporre un sistema di norme in grado di selezionare in primo luogo i soggetti meritevoli dell’intervento di “ammortizzazione” del debito – spiega Marinelli - e secondariamente gli strumenti tecnico-giuridici idonei a garantire che l’intervento pubblico sia efficace allo scopo, idoneo per quanto riguarda i mezzi utilizzati e non generi alcuna distorsione al sistema economico-finanziario pubblico e privato, ma ne sia leva di ripresa. L’intervento pubblico è mirato a rimettere in moto il sistema anche per evitare che l’eccessivo afflusso di immobili di ritorno generi una situazione di stallo e abbassamento della redditività».

«Questa nostra proposta – conclude Mauro Febbo – mira a dare delle risposte non solo ai purtroppo numerosissimi cittadini morosi non per causa loro ma anche ai comparti in difficoltà. Per questo sarà di grande utilità aprire un ampio confronto con le categorie interessate come l’Abi, l’ordine dei Notai, dei Commercialisti e le associazioni di categorie dei costruttori edili. Vista la portata della proposta che va oltre le divisioni politiche il Progetto è aperto alla sottoscrizione di tutti i Gruppi presenti in Consiglio».