POLITICA

Abruzzo, M5S contro i giornali: «tutti i meriti attribuiti a D’Alfonso»

Marcozzi: «omettono il racconto della verità in maniera spregiudicata»

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Abruzzo, M5S contro i giornali: «tutti i meriti attribuiti a D’Alfonso»

ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle non smentisce la propria posizione critica contro i giornali e giornalisti e attaccano i quotidiani locali, rei, a loro parere, di non valorizzare il lavoro che svolgono quotidianamente in Consiglio regionale.
Come sul caso del petrolio. La decisione della Regione di impugnare alla Consulta l’articolo 38 dello Sblocca Italia (quello sul petrolio) sarebbe stata «ingiustamente» attribuita dalla stampa al presidente D’Alfonso, ma i grillini alzano la voce: «l’abbiamo chiesto noi, la risoluzione in Consiglio l’abbiamo presentata noi, D’Alfonso si appropria della nostra iniziativa e, cosa più grave, la stampa lo asseconda. I media sono consapevoli della “paternità” della proposta poiché il Movimento Cinque Stelle Abruzzo ha inviato numerosi comunicati, convocato conferenze stampa a cui sono seguiti alcuni articoli sul web. Ma i quotidiani locali preferiscono far finta di nulla ed attribuire al Gran Presidente qualcosa che non ha fatto».
Bocciati senza riserve.
Una posizione dai quali i grillini non si spostano né alla Regione né tantomeno nei vari Comuni dove amministrano. Meno di due giorni fa il consigliere comunale di Montesilvano, Manuel Anelli ha alzato la voce contro i giornalisti che, ha detto lui, con gli articoli di stampa «da indovini», cercherebbero di mettere fuori gioco il Movimento: «i nostrani reporter d’assalto in cerca dello scoop del Watergate sono in verità più simili a fattucchieri dediti a vaticini».
Il riferimento era ad una indiscrezione che vorrebbe proprio Anelli presidente del Consiglio regionale entro la fine dell’anno. 

E dalla Regione Marcozzi rincara la dose: «negli articoli degli ultimi giorni il M5S non è mai citato se non per il gossip o l'organizzazione della manifestazione del 9 novembre a Pescara. La tendenza è quella di citare il Movimento esclusivamente per evidenziare la protesta è mai la proposta. Invece, carte alla mano, è proprio la proposta costruttiva che contraddistingue l’azione politica del Movimento Cinque Stelle in Regione. Abbiamo già redatto è pronto per essere depositato sulle iniziative volte a sostenere una politica eneregetica e una economia eco compatibile fornendo alternative possibili ed economicamente vantaggiose alle politiche petrolifere dello sblocca Italia - oltre che la proposta di un referendum abrogativo delle legge di conversione del decreto di iniziativa regionale. Sempre dal M5S sono state depositate mozioni in tanti comuni abruzzesi che impegnano i sindaci contro il decreto. Tutto questo nel silenzio della quasi totalità della stampa. Ci chiediamo se questa sia informazione. Ci meravigliamo di come si possa omettere di raccontare la verità in maniera così spregiudicata e di cosa spinga alcuna stampa a farlo».

«Il PD sta distruggendo il Paese e l'Abruzzo, a partire da Roma ma con la connivenza di tutti i parlamentari abruzzesi» ma si fa passare il messaggio «che è lo stesso Pd locale a difendere il territorio. Tutti salvatori del territorio tranne quelli eletti nelle fila del M5S, che invece a conti fatti sono gli unici ad opporsi allo "Scempio Italia" in Parlamento, in Regione e nei comuni. Si mente sapendo di mentire lasciando ai cittadini l’illusione di una realtà che non esiste. I giornalisti preferiscono attingere a commenti scritti da non ben definiti utenti Facebook contro il movimento e trasformarli in articoli da prima pagina, piuttosto che sottolineare l’oggettività di un’attività consiliare propositiva e utile per il territorio. Questioni di priorità».