TASSE

Comuni. Arriva la Local Tax ed i sindaci fanno pace con Matteo Renzi

Delrio: «parte il federalismo»; Fassino: «da Renzi risposte utilì»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1198

Matteo Renzi


MILANO.  Si abbassa drasticamente il livello dello scontro tra Governo e Sindaci, impennatosi all'improvviso all'indomani della pubblicazione della bozza della legge di stabilità.
In questo senso ha giocato un ruolo decisivo la XXXI assemblea nazionale dell'Anci, in corso a Milano, che in qualche modo ha obbligato a un confronto serrato tra le parti.
Ieri il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, ha dato il timing della 'Local Tax', capitolo caro ai sindaci ma inopinatamente, a loro giudizio, ancora caratterizzato da un andamento carsico. Clima più disteso anche con il premier Matteo Renzi, il cui intervento di ieri è stato apprezzato dal presidente dell'Anci Piero Fassino.
La Local Tax, ha spiegato Delrio, rispetterà i tempi dell'approvazione della legge di stabilità. Ma poi, soprattutto, ha sottolineato l'ex presidente Anci, «la Local Tax sarà una grandissima rivoluzione e questo perché la separazione fiscale è alla base del federalismo».
 Il governo, ha aggiunto Delrio accerchiato dai giornalisti, «sta lavorando per la messa a punto della nuova tassa locale, ma la cosa importante è che vi sia quello che il presidente del consiglio ha detto, cioè autonomia fiscale dei comuni completa. Oggi i comuni - ha ricordato ancora Delrio facendo un'istantanea del fisco locale - hanno pezzi di Irpef, e l'Imu con un pezzo allo Stato. Quando avevo un altro ruolo chiedevo sempre responsabilità fiscale, e questo perché se imponi delle tasse a un cittadino questo deve sapere poi di chi deve chiedere se mancano i servizi».
 Secondo il sottosegretario, quindi, «serve una separazione delle aliquote in cui i comuni hanno un solo pilastro fiscale e lo Stato ne ha un altro. Io credo che sia molto importante - ha confidato - il tema di restituire la categoria D dell'Imu ai Comuni e l'Irpef allo Stato, così - ha ribadito chiudendo - ognuno saprà a chi dare la colpa se le tasse sono troppo alte».

 Quasi soddisfatto anche il leader dei Sindaci Piero Fassino, che oggi ha fatto sapere di giudicare con interesse le parole pronunciate ieri dal premier.
«Da lui abbiamo ricevuto risposte importanti - ha affermato in una delle tante tavole rotonde che caratterizzano le assemblee Anci - perché ha confermato le aperture agli emendamenti alla legge di stabilità che abbiamo concordato con il Governo e ha ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo anche su altri capitoli della legge».
 E poi, soprattutto, «risposte positive sono arrivate anche sulla 'Local Tax'».
 Nell'ambito più complesso della riforma Delrio (legge 56) sono apparse rassicuranti anche le parole del ministro per gli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta: «siamo a buon punto, e le porte del Governo sono sempre aperte per proseguire nel confronto».
 I Sindaci poi hanno valutato con favore anche l'ottimismo mostrato dal ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, sul varo del Senato delle Autonomie. «Sono convinta che rispetteremo il calendario che ci siamo dati - ha puntualizzato di fronte alla folta platea Anci - e mi auguro che alla Camera possa proseguire in tempi rapidi l'iter per il via libera».
 La futura presenza dei Sindaci nel Senato delle Autonomie, ha aggiunto quasi con orgoglio, «è stata un'iniziativa forte del governo».