L'APPELLO

Processo Ciclone: iniziato l’appello. Il 21 novembre la sentenza

Si tratta del processo alla ex giunta di Enzo Cantagallo per associazione a delinquere

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Cantagallo in aula

Cantagallo in aula

PESCARA. Ha preso il via oggi dinanzi alla Corte d'appello dell'Aquila la discussione dei ricorsi riguardanti il processo "Ciclone" su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune di Montesilvano. Tra le persone coinvolte l'ex sindaco Enzo Cantagallo, condannato il 28 dicembre 2012 dal tribunale di Pescara a 5 anni per corruzione e abuso d'ufficio, e assolto invece dai reati di associazione per delinquere, favoreggiamento, calunnia, abuso edilizio, abuso d'ufficio, elusione dei costi di costruzione, nonche' da diversi episodi di corruzione. In primo grado, la vicenda si e' conclusa con la condanna di altri 12 imputati, 17 assoluzioni e 5 prescrizioni.

Molti degli imputati condannati sono stati assolti da alcuni dei reati contestati. L'udienza di oggi si e' aperta con l'intervento del procuratore generale, che ha chiesto la prescrizione per una serie di reati, anche per quelli per cui in primo grado c'era stata l'assoluzione, e l'accoglimento del ricorso presentato dal pm di Pescara Gennaro Varone.  Nello specifico, per Enzo Cantagallo, il pg ha chiesto 4 anni e sei mesi solo per il reato di associazione per delinquere, mentre per i reati per cui l'ex sindaco e' stato condannato e per quelli per cui e' stato assolto in primo grado ha sollecitato la prescrizione. Il pg ha chiesto 4 anni e 6 mesi, sempre per associazione per delinquere, anche per l'ex dirigente dell'ufficio urbanistica Ronaldo Canale e l'ex assessore Attilio Vallescura.

Per l'ex assessore Guglielmo Di Febo ha chiesto 4 anni per associazione per delinquere e induzione indebita a dare o promettere utilita'. Il pg, sempre per il reato di associazione per delinquere, ha chiesto 3 anni e 6 mesi per l'ex vicesindaco Marco Savini, l'ex assessore Cristiano Tomei e l'imprenditore Vladimiro Lotorio. Per Vincenzo Cirone e Giuseppe Di Pietro ha chiesto 4 anni per concussione. Infine, per Angiolo Barneschi ha chiesto per 2 anni e 8 mesi per riciclaggio. Sono intervenuti inoltre l'avvocato del Comune di Montesilvano, parte civile, e poi i difensori degli imputati.

Il 21 novembre si terra' un'altra udienza per la fine della discussione, eventuali repliche e la decisione. A proporre impugnazione della sentenza emessa dal Tribunale di Pescara sono stati sia i difensori degli imputati sia il pm titolare dell'inchiesta Gennaro Varone. Per questa vicenda l'ex sindaco, alla guida di una colazione di centro sinistra, nel 2006 fini' in manette insieme ad altre cinque persone.

Ad occuparsi delle indagini e' stato il personale della squadra mobile di Pescara.

 LE PENE
Enzo Cantagallo, anche in considerazione della continuazione dei reati ha ricevuto una condanna di 5 anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici che significa la fine della carriera politica (se la condanna odierna dovesse resistere all’appello). E’ stata inoltre disposta la confisca (perdita della proprietà) di 50.500 euro.  
Per Duilio Ferretti la pena inflitta ammonta a 3 anni e 6 mesi con interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Confiscati 64.500 euro.
A Rolando Canale 4 anni di reclusione e interdizione per 5 anni  con l’estinzione del  rapporto di lavoro con enti pubblici o società a prevalente partecipazione pubblica. Dunque la fine di qualunque tipo di rapporto che preveda compensi attinti da casse pubbliche. 50.765 euro confiscati.
Paolo Di Blasio reclusione per 3 anni e interdizione per 5.
Attilio Vallescura 3 anni e 2 mesi  e interdizione dai pubblici uffici per 5.
Michele Blasiotti  3 anni di reclusione e incapace di contrattare con la Pubblica amministrazione.
Guglielmo Di Febo 3 anni, interdizione per 5 anni. Stabilita anche la confisca 15.000 euro.
Alfonso Di Cola 2 anni e 2 mesi.
Fabrizio D’Addazio, Marco Savini, Simonetta Giansante e Andrea Diodoro condannati alla pena di un anno e 3 mesi di reclusione (pena sospesa)
Angiolo Barneschi, direttore di banca, condannato a 2 anni 8mesi e  2mila euro di multa.
Vengono inoltre dissequestrati i beni di Vincenzo Cirone, della Prisma, Cdc, Camel costruzioni, Alet srl.