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Ciclovia “Pista Aterno”, Pietrucci (Pd): «ad un passo dalla ratifica dell’accordo»

Dopo aver trovato i soldi potranno partire i lavori

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Ciclovia “Pista Aterno”, Pietrucci (Pd): «ad un passo dalla ratifica dell’accordo»

Pietrucci

L’AQUILA. Si è parlato anche del progetto della ciclovia “Pista Aterno”, su cui sta lavorando da tempo il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, alla presentazione del progetto del distretto turistico del Gran Sasso che c’è stata ieri mattina a Santo Stefano di Sessanio e a cui ha partecipato anche il Ministro per il Turismo Dario Franceschini.
«Da molti anni, ogni qualvolta sono stati messi in campo progetti per rendere il turismo una voce economica potente per la nostra Regione, ci siamo trovati di fronte a una quantità di ‘carte’ che poi sono rimaste nel cassetto – spiega Pietrucci - la prova che questa volta la Regione Abruzzo ha preso di petto la questione per farne realmente un’azione politica concreta è che tutti gli attori e gli operatori in campo sono stati chiamati a proporre di concerto le proprie proposte, al fine di renderle sinergiche e di porle su un piano di condivisione fattiva non più rimandabile».
In questo contesto si inserisce anche la realizzazione della ciclovia sulla quale Pietrucci sta lavorando da un po’ di tempo.
Il progetto già da solo chiama al tavolo permanente l’Università, i sindaci dei Comuni, la Rete di ferrovie italiane, le associazioni che stanno lavorando al Parco fluviale, il Panathlon Club, le associazioni di cicloamatori e naturalmente, tutti coloro che sono interessati ad una rivalutazione complessiva delle aree che la ‘Pista Aterno’. «Siamo a un passo – continua Pietrucci – dalla ratifica dell’’Accordo quadro di cooperazione’ condiviso e diffuso, dopo il quale, determinata la copertura finanziaria, saremo in grado di cominciare i lavori», spiega il consigliere regionale.
«Ho voluto imprimere velocità alla concertazione, per eliminare il più possibile i margini d’inattività e rendere questa un’azione politica fruibile entro i pochi mesi necessari alla sua apertura al pubblico. Il progetto si inserisce a pieno titolo nella volontà istituzionale di creazione del Distretto turistico della montagna, primo in Italia, completamente vocato al nostro territorio montano e pedemontano. Finalmente si fa sistema dal basso, con la volontà di non fermarsi alle parole, ma di restituire alle persone ciò che la politica riesce a fare quando si ferma ad ascoltare i cittadini».