FONDI E FONDALI

Abruzzo. Porto di Ortona: 9,3 mln per il dragaggio dello scalo

L’obiettivo sono i grandi tonnellaggi per incrementare merci

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Abruzzo. Porto di Ortona: 9,3 mln per il dragaggio dello scalo

Il porto di Ortona



ORTONA. Per interventi sul bacino portuale di Ortona la Giunta regionale accelera le procedure di spesa e di fatto il Comune può procedere con la progettazione e indire la gara d'appalto.
L'Esecutivo regionale ha approvato, infatti, una delibera con cui si modifica la precedente convenzione che aveva incontrato problemi di attuazione e prevede anche una cabina di regia per le opere da realizzare. L'importo complessivo dell'intervento è pari a 9 milioni e 350mila euro.
Si tratta di fondi Par Fas 2007-2013 per escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona.
E' previsto il dragaggio dello specchio acqueo dello scalo locale per aumentare le profondità dei fondali in modo tale che il porto possa accogliere navi di grandi tonnellaggio a pieno carico e incrementare i traffici commerciali .
Il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Camillo D'Alessandro che ha seguito l'iter come delegato dal Presidente della Giunta ai Trasporti, evidenzia la particolare attenzione di questa Amministrazione nei confronti del porto di Ortona e delle infrastrutture collegate.
«Con l'approvazione di questa delibera - ha commentato D'Alessandro - cogliamo due grossi risultati che conducono ad un unico obiettivo quello di accelerare le procedure di spesa per la realizzazione delle opere di dragaggio. La convenzione firmata dalla precedente amministrazione regionale prevedeva in capo al Comune di Ortona l'anticipo del primo SAL (Stato di avanzamento lavori) per oltre 900mila euro che aveva generato seri problemi di disponibilità da parte dell'amministrazione comunale. Inoltre istituiamo una cabina di regia con il comune di Ortona per sovraintendere tutte le fasi dell'iter amministrativo e per abbattere i costi della progettazione e quelli amministrativi legati al progetto, avvalendoci anche del Genio civile , affinché le risorse siano destinate a fare opere e non carte».