AMBIENTE E POLITICA

Parchi d’Abruzzo, «da anni senza un Consiglio direttivo». Wwf scrive a D’Alfonso

Gran Sasso Laga e Majella addirittura dal 2007

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Parchi d’Abruzzo, «da anni senza un Consiglio direttivo». Wwf scrive a D’Alfonso

ABRUZZO. Il Wwf, a firma del responsabile abruzzese Luciano Di Tizio e del consigliere nazionale Dante Caserta, ha indirizzato sabato scorso una lettera al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e, per conoscenza, all’assessore ai parchi Donato Di Matteo per chiedere un intervento presso i ministeri competenti al fine di sollecitare la nomina dei consigli direttivi dei parchi nazionali presenti in Abruzzo.
Il Wwf fa notare che quasi tutti i parchi nazionali italiani sono privi da anni dei propri organi direttivi. Dei 23 parchi nazionali esistenti in Italia, attualmente solo 3 hanno un presidente e un consiglio direttivo operativo.
Negli altri 20 parchi è stato nominato solo il presidente, a volte dopo commissariamenti duranti anni, ma non il consiglio direttivo, determinando così una gestione anomala, peggiore persino del commissariamento degli Enti. Trascorsi sei mesi dalla nomina del presidente, la mancata ricostituzione dei consigli, infatti, determina un commissariamento di fatto indebolito dal venir meno dei poteri di surroga conferiti transitoriamente al presidente. «Tale situazione, oltre a rappresentare un vero e proprio deficit di democrazia e partecipazione», denunciano gli ambientalisti, «indebolisce di molto l’azione dei Parchi che non possono operare nel pieno delle proprie funzioni».
Il ritardo per quanto riguarda i parchi abruzzesi viene ritenuto «imbarazzante»: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è privo del consiglio direttivo dal 22 gennaio 2007, il Parco Nazionale della Majella dal 20 settembre 2007, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dall’11 luglio 2012.

La riforma legislativa entrata in vigore ad aprile 2013 (DPR n. 73/2013) ha riformato i consigli direttivi dei parchi, riducendo il numero dei componenti da 12 ad 8. A seguito di questa semplificazione sarebbe stata ovvia una rapida ricomposizione dei consigli con un ritorno alla normalità, ma o questo non è avvenuto.
Su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, le Associazioni ambientaliste hanno provveduto alle designazioni di loro competenza già dal novembre 2013 e nel frattempo molte Comunità del Parco hanno trasmesso al Ministero i loro rappresentanti nei rispettivi consigli direttivi. Risulta che anche l’ISPRA abbia provveduto alle proprie designazioni, per cui resterebbero soltanto le designazioni del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
«La invitiamo», scrive il Wwf a D’Alfonso, «a far sentire la sua autorevole voce ed a sollecitare il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare affinché recuperi i ritardi accumulati nel passato e proceda rapidamente a dotare i parchi dei corretti strumenti di governance».
E sempre l’associazione ambientalista torna a chiedere una rapida soluzione sulla definitiva perimetrazione del Parco della Costa Teatina: «con la recente nomina del commissario è auspicabile che questo processo arrivi alla sua conclusione dopo oltre un decennio dall’avvio».