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Semplificazione Imprese e Pa, M5S: «nostra risoluzione risolve indifferenza dei partiti»

Il documento è stato approvato martedì scorso in Consiglio

Redazione Pdn

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Semplificazione Imprese e Pa, M5S: «nostra risoluzione risolve indifferenza dei partiti»

ABRUZZO. E' stata approvata martedì scorso, all'unanimita', dal Consiglio regionale, la risoluzione presentata dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sara Marcozzi, sulla "Semplificazione e sul rapporto tra Imprese e Pubblica Amministrazione".
La risoluzione impegna il Governo regionale a individuare presso la Giunta regionale un servizio con delega alla riforma della Pubblica Amministrazione regionale e locale per l'attuazione della digitalizzazione e la semplificazione amministrativa; dare attuazione entro 120 giorni alla L.R. 31/2013 in materia di procedimento amministrativo, sviluppo dell'amministrazione digitale e semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale con: Istituzione del Tavolo Permanente per la Semplificazione; Istituzione del Nucleo Tecnico per la semplificazione delle norme e delle procedure.
La risoluzione, inoltre, definisce i rispettivi responsabili della correttezza e della responsabilita' del procedimento; rendere operante la Banca Dati Unica dei Procedimenti Amministrativi Informatizzati, in sigla BDU-PAI; realizza una sede stabile di coordinamento istituzionale e tecnico-operativo per predisporre, fra le altre cose, programmi di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese; Avvia entro 120 giorni dall'approvazione della risoluzione l'integrale attuazione di quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e normative connesse; Prevede una funzione attiva delle organizzazioni rappresentative delle imprese, dei lavoratori e degli utenti, in sede di definizione degli obiettivi da raggiungere e dei risultati di performance organizzative dei dirigenti.

«E' una risoluzione che nasce dall'esigenza di sopperire ad una promessa fatta da tutte le forze politiche durante la campagna elettorale del 2014 - spiega il capogruppo Marcozzi -. Il 13 maggio scorso, a ridosso delle elezioni regionali, nel pieno della campagna elettorale i candidati alla presidenza di Regione Abruzzo furono invitati da Confindustria Abruzzo Comitato Regionale Piccola Industria alla presentazione del Progetto 'Semplificazione e rapporti tra Imprese e Pubblica Amministrazione'. In quella sede i relatori presentarono il progetto dichiarandolo il 'frutto di due anni di studio di cittadini-imprenditori che hanno sacrificato il loro tempo a colmare le lacune delle Istituzioni'. Nello specifico - osserva Sara Marcozzi - si trattava di un piano di semplificazione e digitalizzazione della P.A. in favore delle esigenze dei piccoli imprenditori. In conclusione della presentazione, sulla spinta delle facili promesse elettorali i candidati D'Alfonso, Chiodi e Acerbo sottoscrissero un impegno stilato dal Comitato Piccola Industria di concerto con la Cgil, Cisl, Uil, Ugl E Direr che impegnava il futuro presidente a dare attuazione alla L.R. 31/2013». 

Il M5S, rappresentato dalla candidata Sara Marcozzi, non firmo', dichiarando che sarebbe stato facile elargire promesse prima del voto e rinviando l'incontro per discutere sul tema semplificazione dopo le elezioni, direttamente in Consiglio regionale.
«A distanza di 5 mesi - prosegue il capogruppo del M5S - nulla e' stato fatto dal Governo regionale se non il deposito dell'ennesima Proposta di Legge 'Regione Facilissima' molto contestata nei giorni scorsi dalla stessa Confindustria, nelle persone di Gennaro Tornincasa e Modesto Lolli, nonche' da Confartigianato con Daniele Giangiulli. Le associazioni criticavano a D'Alfonso di aver agito senza la minima partecipazione delle categorie interessate, di aver operato una deregulation piu' che una semplificazione e di non aver tenuto conto dell'esistenza di una Legge regionale, la 31/2013 che attendeva solo di essere attuata. Il M5S, pur non avendo sottoscritto l'impegno, ha mantenuto la promessa portando in Consiglio la proposta dei cittadini-imprenditori. E' la prova che il M5S fa quello che dice. E questa e' la partecipazione diretta che noi professiamo e attuiamo. Siamo dei portavoce dei cittadini pagati per attuare le loro volontà»