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Processi normativi dell’Ue, la Regione regola i rapporti tra Giunta e Consiglio

Approvata all’unanimità la legge 13

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CONSIGLIO REGIONALE

ABRUZZO. È stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale d’Abruzzo, riunito ieri a Palazzo dell’Emiciclo, la legge n°13 con la quale si applica quanto stabilito da un’altra legge regionale, quella n.22/2009, relativa alle disposizioni sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi normativi dell'Unione Europea e sulle procedure d'esecuzione degli obblighi europei.
Come spiega Luciano Monticelli, consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione consiliare per le Politiche europee, la legge regola il rapporto tra Consiglio e giunta regionale. «Sono stabiliti – precisa infatti in merito – obblighi informativi in capo al presidente, che è tenuto a riferire in Consiglio sia per quanto riguarda i programmi finanziati dai fondi strutturali sia il loro stato di attuazione».
Si tratta pertanto di una legge che, nell’ottica dei cittadini, rende l’Europa più trasparente e, dal canto suo, fa dell’Abruzzo una Regione più impegnata nella decisione e formazione degli atti europei.
«Insieme agli altri enti – prosegue Monticelli – l’Abruzzo diviene infatti maggiormente competente e utile alla formazione della posizione italiana. Si tratta di quell’attività definita tecnicamente ‘fase ascendente’, che ha alla sua base come principi ispiratori quelli della sussidiarietà e della proporzionalità grazie ai quali un ente inferiore partecipa a programmi e progetti svolgendo un proprio ruolo definito, mentre quello superiore, in questo caso l’Europa, non interviene ma ne sostiene l’azione».
Il provvedimento attuato riprende le linee guida comprese nel Trattato di Lisbona «per un’Europa – conclude il consigliere regionale del Pd – più partecipata e efficiente. La Regione Abruzzo, d’ora in avanti, sarà protagonista di questo percorso».