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Caro pedaggi A24 E A25, Regione si impegna a far ridurre i costi

D’Alfonso ha annunciato che si rivolgerà al Ministero dei Lavori Pubblici

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri, ha approvato due risoluzioni: la prima impegna il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi per bloccare i rincari dei pedaggi autostradali su A24 e A25, oltre a introdurre agevolazioni per i pendolari che percorrono quotidianamente la tratta, in particolare tra L’Aquila e Teramo.
La risoluzione è stata presentata dal consigliere Mariani che ha ricordato come già in passato il problema sia stato sollevato senza esito, incalzando il presidente D’Alfonso a garantire un impegno per la riduzione dei costi.
«Al gestore – ha commentato il capogruppo del Pd – riconosciamo i costi degli investimenti, nonché la difficoltà della manutenzione, ma non possiamo rimanere inermi di fronte ai cittadini, che quotidianamente subiscono un vero e proprio salasso per arrivare al posto di lavoro o di studio».
Il presidente D’Alfonso ha immediatamente raccolto la proposta della risoluzione, facendosi garante dell’intercessione presso il Ministero dei Lavori Pubblici, affinchè una parte delle royalties, versate dal gestore allo Stato, venga utilizzata per calmierare il costo, almeno, delle categorie dei pendolari.
«In altre regioni d’Italia – conclude Mariani – gli oneri statali della gestione autostradale, vengono interamente riversati nel territorio di competenza. In Abruzzo non abbiamo mai visto un centesimo di questi soldi. Sarò al fianco del Presidente per chiedere che una parte di queste tasse venga messa a disposizione del nostro territorio, affinchè non sia l’ennesima risoluzione presentata sul tema, ma sia un impegno concreto per i nostri concittadini».
La seconda risoluzione approvata, invece, impegna la Regione a dare attuazione, entro 120 giorni, a quanto previsto dalla legge regionale 31/2013 in materia di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale.
Via libera anche al progetto di legge che adegua alla pronuncia della Corte Costituzionale la normativa regionale sul centro regionale di audiologia e sull’abilitazione all’esercizio della professione di capo bagnino negli stabilimenti idroterapici.
E’ passato anche il progetto di legge che ha adeguato la normativa regionale sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi dell’Unione europea, con il recepimento delle novità introdotte dalla legge statale di riferimento. 

Approvato, poi, un altro progetto di legge sul coordinamento della pianificazione paesaggistica che, superando i rilievi del Governo nazionale, ristabilisce il carattere vincolante, e quindi sovraordinato, dei pareri rilasciati dagli organi statali sulle proposte locali. In questa legge sono stati inseriti alcuni emendamenti: tra gli altri ce n’è uno che, al fine di incentivare le locazioni a canone concordato degli alloggi di proprietà delle Ater, introduce una riduzione del 50 per cento sulla parte eccedendo i 250 euro del canone stesso, sui contratti non ancora stipulati alla data del 30 settembre scorso.
I lavori si sono conclusi con l’approvazione di altre 4 risoluzioni: la prima per completare la verifica dei 34 siti che, secondo l’elenco “Amianto Map”, sono a rischio elevato, ma che sono rimasti attualmente fuori dal riparto dei finanziamenti per le opere di bonifica; la seconda per chiedere la convocazione di un tavolo tecnico che individui gli strumenti, anche finanziari, per consentire la riapertura degli impianti sciistici di Prati di Tivo in tempo per la stagione turistica invernale.

«Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto – ha commentato Mercante – e mi auguro che il tavolo tecnico da parte della Regione venga convocato al più presto. È necessario agire in fretta se si vuole garantire un avvio sereno e senza intoppi della stagione turistica invernale. Non possiamo aspettare l’esito del bando di gara della scorsa settimana che, con tutta probabilità, data la difficoltà per un eventuale gestore di pagare gli oltre 250mila euro previsti come canone annuo per la gestione, non consentirà di procedere ad alcun affidamento del servizio. In una situazione di così grande incertezza attendere i primi giorni del mese di dicembre significherebbe paralizzare l’attività di programmazione degli operatori turistici, con drastiche conseguenze sul piano economico ed occupazionale e con l’ulteriore pericolo della chiusura definitiva degli impianti».

La terza risuoluzione impegna il presidente della Giunta a farsi promotore, presso il Presidente della Repubblica, della concessione della Medaglia d’Oro al Valor Civile per il Comune di Celano, teatro dell’eccidio in cui, nell’aprile 1950, rimasero uccisi 2 braccianti agricoli e altri 12 furono feriti, durante le lotte contadine dell’epoca; l’ultima, invece, riguarda il concorso per l’apertura di 85 nuove farmacie, bandito nel 2012 e ancora in itinere.
Nel documento si auspica una rapida conclusione di tutto l’iter burocratico e la stesura ufficiale della relativa graduatoria di assegnazione delle licenze.