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Ecosistema urbano 2014. L'Aquila la città più vivibile d’Abruzzo, Pescara è ultima

Ventunesima edizione studio Legambiente su vivibilità città capoluogo

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Ecosistema urbano 2014. L'Aquila la città più vivibile d’Abruzzo, Pescara è ultima





ABRUZZO. Con il sesto posto della classifica nazionale, L'Aquila è la città più "vivibile" d'Abruzzo, mentre Pescara, 98/ma nella graduatoria, è quella meno vivibile.
In mezzo ci sono Chieti (21° posto) e Teramo (34°). A scattare la fotografia è la ventunesima edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato oggi a Torino.
Dalla media dei 18 indicatori presi in considerazione - qualità dell'aria, gestione delle acque, rifiuti, trasporto pubblico, mobilità, incidentalità stradale e energia - L'Aquila ottiene il 66,19%, Chieti il 58,18%, Teramo il 55,20% e Pescara il 25,85%, a fronte di una media nazionale del 49,31%.
Nonostante sia nella top ten, L'Aquila spicca tra le città peggiori nelle schede relative alla mobilità: ogni 100 aquilani 77 hanno l'automobile.
Altro dato significativo è quello relativo alla dispersione idrica a Chieti: più del 50% dell'acqua immessa nella rete viene sprecata. A livello nazionale i risultati del dossier parlano di inquinamento atmosferico a livelli d'emergenza, tasso di motorizzazione in crescita, gestione dei rifiuti altalenante e trasporto pubblico in crisi.

QUALITA’ DELL’ARIA
L’Aquila conquista il 12° posto nazionale nella classifica dei valori medi annuali di Pm10 registrati dalle centraline urbane di traffico, Teramo è al 20° posto. Pescara e Chieti non classificate.

CONSUMI IDRICI DOMESTICI
L’Aquila è al 30° posto nella classifica di consumi giornalieri pro capite di acqua potabile (142 litri per abitante). Teramo è al 70° posto con 170,9 litri, mentre Chieti all’83°con 205,5 litri pro capite. Per Pescara manca il dato.
Per quanto riguarda, invece, la dispersione idrica nella rete Teramo si posiziona al 66° con il 47% di acqua che si perde, Chieti è al 68° posto (50% dell’acqua si perde), L’Aquila è al 79° posto con il 63%. Pescara non classificata.

RACCOLTA DIFFERENZIATA
Teramo è la prima tra le abruzzesi e conquista il 10° posto della classifica nazionale (62,3%), Chieti al 33° (54,6%) e L’Aquila si trova al 77° con il 25,6% di raccolta differenziata. Pescara è tra le ultime d’Italia, al 73° posto con il 30% di rifiuti diffrenziati.

NUMERO DI AUTO
Qual è invece il tasso di motirizzazione? A Pescara si contano 61 auto circolanti ogni 100 abitanti, a Chieti 65, a Teramo 68, a L’Aquila 77.

INCIDENTI STRADALI
Pescara è al 52° posto per numero di vittime in incidenti stradali ogni 10.000 abitanti (0,50 vittime), Teramo al 57° posto (0,55), L’Aquila al 64° posto (0,57) e Chieti al 66° (0,58).

ISOLE PEDONALI
Per quanto riguarda l’estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata L’Aquila non è classificata. Chieti, invece, è la prima tra le abruzzesi e conquista l’11° posto nazionale con 0,70 metri quadrati per abitante. Seguono Pescara (0,39 mq) e Teramo (0,03mq) al 91° posto della classifica italiana.

PISTE CICLABILI
Pescara è al 50° posto italiano con 4,02 metri quadrati ogni 100 abitanti, Chieti al 63° posto con 2,57 metri quadrati ogni 100 abitanti, Teramo al 73° posto con 1,67 metri quadri ogni 100 abitanti. L’Aquila non classificata.

ENERGIE RINNOVABILI
L’Aquila si trova al 25° posto con 5,75 kw installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti, al 49° posto Chieti (2,45 kw), al 61° Pescara (1,48 kw) e all’87° Teramo (0,09 kw).

VERDE URBANO FRUIBILE
Pescara è la prima abruzzese con 38,7 metri quadri di spazio verde fruibile per abitante in area urbana. Teramo si posiziona invece al 65° posto con 18,1 metri quadri a persona. L’Aquila al 96° posto con 7,3 metri quadrati per abitante. Peggio solo Chieti (6,7 mq).

IN ITALIA
Le prime cinque città in classifica sono Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone ma per capire la brutta aria che tira nei nostri centri urbani basta sbirciare le prestazioni dei comuni che dovrebbero essere al top. Trento, per intenderci, ha valori eccessivi di biossido di azoto, Verbania e Belluno perdono un terzo dell’acqua immessa in rete, Pordenone depura poco più della metà dei suoi scarichi fognari. Non è difficile, allora, immaginare qual è la situazione in fondo alla classifica, dove si collocano Agrigento e Isernia, Crotone e Messina, Catanzaro e Reggio Calabria.
a.l.


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