CULTURA

Fondi Cultura, Cresco si appella a D’Alfonso: «tutelare tutti i lavoratori dello spettacolo»

Entro gennaio la Regione dovrà adeguare le proprie norme

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Fondi Cultura, Cresco si appella a D’Alfonso: «tutelare tutti i lavoratori dello spettacolo»




ABRUZZO. Cresco Abruzzo (Coordinamento Realtà scena Contemporanea) esprime grande preoccupazione e disappunto riguardo le scelte in materia di politica culturale che la Regione vuole mettere in atto.
Il riferimento è alle proposte del vicepresidente Lolli e dell’assessore Paolucci in merito a nuove norme che prendono in considerazione e tutelano solo gli organismi già riconosciuti dalla Regione attraverso le cosiddette “Leggi nominali” (L.R. n°5/1999 E L.R. n°15/2000).
E’ noto che entro il mese di gennaio 2015 la Regione deve adeguare le proprie norme sulla base delle direttive sia europee che ministeriali.

La Regione – ha spiegato l'assessore Paolucci - si doterà di uno strumento flessibile, il Fondo Unico Regionale per la Cultura, da destinare sulla base di atti di indirizzo e di avvisi pubblici.
Con la medesima logica del Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo (il Fus ministeriale), ma in maniera molto più flessibile, il Fondo attiverà una competizione tesa all'eccellenza, garantendo l'accesso alle risorse regionali alle istituzioni stabili più rappresentative già beneficiarie del Fus.
«Questa poteva essere l’occasione per la Regione di rinnovare la normativa del comparto, come più volte richiesto dagli operatori del settore, tenendo presente il mutato panorama delle realtà operanti negli ultimi 20 anni nello spettacolo dal vivo sul territorio regionale», commenta il Cresco Abruzzo.
«Al contrario, prendiamo atto che le proposte in campo hanno l’obiettivo di salvaguardare solo i soggetti già sostenuti dalla Regione, escludendo ancora una volta tutti gli altri operatori dello spettacolo».

Il coordinamento lancia dunque un appello al presidente Luciano D’Alfonso, con la delega alla Cultura, «di intervenire a tutela di tutti i lavoratori dello spettacolo e del futuro del settore stesso».
La richiesta è quella di «un nuovo sistema culturale che sia plurale, virtuoso e sostenibile». Gli vengono inoltre ricordati i punti salienti del manifesto a lui presentato in campagna elettorale dalla maggior parte degli operatori indipendenti della Regione e da lui preso come impegno per il futuro Governo Regionale: una nuova legge organica che contempli esigenze sia degli organismi finanziati dal Ministero sia degli Organismi Indipendenti; un tavolo di lavoro con tutte le componenti interessate, a garanzia di una condivisione il più ampia possibile della nuova legge e la copertura finanziaria della nuova legge, attraverso il reperimento di nuove risorse economiche per il sostegno di tutte le realtà ad essa afferenti.
Il Coordinamento Cresco Abruzzo si aspetta da questo Governo Regionale «una scelta politica coraggiosa che sia in grado di considerare la cultura come strumento di sviluppo e non come mezzo di mantenimento di rendite di posizione».