POLITICA E AMBIENTE

Sblocca Italia, centrodestra critico: «solo trivelle e qualche briciola per l’Abruzzo»

Ma Pezzopane è ottimista: «importante risultato»

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Sblocca Italia, centrodestra critico: «solo trivelle e qualche briciola per l’Abruzzo»




PESCARA. «Lo Sblocca Italia non porta proprio nulla all’Abruzzo se non lo sblocco delle trivelle sul nostro mare Adriatico».
Così l’onorevole di Forza Italia Fabrizio Di Stefano nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina a Pescara con il capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.
Nulla invece per i 1,700 milioni di euro di investimento che partiranno entro il 2015 il Italia. Se ne riparlerà, forse, nel 2016. «Purtroppo – riprende il parlamentare di Forza Italia – è accaduto quanto temevamo e si è concretizzato ciò che era stato da noi annunciato nel corso di una precedente conferenza stampa. Sullo Sblocca Italia è stata posta la fiducia e ogni nostro provvedimento, tendente ad impedire la deriva petrolifera in Adriatico è stato respinto. Non solo. Ma quei provvedimenti e quelle risorse necessarie per lo smaltimento delle macerie e e per altre situazioni che L'Aquila attendeva e che erano state inserite in Commissione, sono state cassate dal Governo nel testo per il quale è stata chiesta la Fiducia».
Solo la conferma di questi 250 milioni di euro già previsti.
«Se questo provvedimento lo avesse fatto il Governo Berlusconi ci sarebbero state le sollevazioni di piazza», ha detto Sospiri. «Niente fondi per il 2015 quindi, come certificato anche dalla cartina pubblicata sul "Sole24ore" dove vengono evidenziati tutti gli interventi previsti dal Governo centrale e che vede un’area vuota proprio sull’Abruzzo. Questo certifica in modo inappellabile la debolezza del centrosinistra abruzzese che non ha nessun peso specifico a Roma, né con i suoi parlamentari né con il Presidente D’Alfonso».

Un’ultima annotazione riguarda la nomina di Giuseppe De Dominicis a Commissario per il Parco della Costa Teatina: «Questo doveva rappresentare un’occasione per mettere un freno al proliferare di installazione petrolifere a pochi chilometri dalla nostra costa ma così non è stato. Con questo incarico il centrosinistra ha voluto sistemare un disoccupato della politica che resterà in carica 1 anno ( ma poi sicuramente sarà prorogato) ma non si capisce con quali mansioni e soprattutto si sono dimenticati di comunicarci quale sarà il suo emolumento e siamo ancora qui ad aspettare da 3 mesi. La sua sarà un’opera di volontariato a titolo gratuito?».
Lorenzo Sospiri conferma il massimo sostegno del gruppo consiliare di Forza Italia alle iniziative del deputato Fabrizio Di Stefano e «purtroppo oggi dobbiamo prendere atto per l’ennesima volta che il Partito Democratico continua a palesare la sua irresponsabile ipocrisia. In Abruzzo ci si dichiara contrari alle trivelle mentre a Roma si resta in silenzio, non si muove un dito, di fronte a provvedimenti che danneggiano pesantemente la nostra regione. Tutti coloro che a sinistra si sono sempre dichiarati assolutamente contrari a questi scenari, scendendo finanche in piazza, ora cosa faranno?».

PEZZOPANE (PD), SALVI FONDI PER SISMA ABRUZZO
Soddisfatta, invece, la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane che conferma la presenza dei 250 milioni e spiega: «la Ragioneria dello Stato ha sollevato delle obiezioni solo su due punti, quello relativo alla filiera dei rifiuti e la trattenuta dell’1% dei fondi per la ricostruzione da destinare al personale. Obiezioni che supereremo nei passaggi successivi. La battaglia per L’Aquila continua e sono riprovevoli le dichiarazioni allarmistiche di molti parlamentari, che dimostrano di non conoscere il testo dei documenti in discussione. Il che fa capire con quale attenzione seguano le vicende sulla ricostruzione dell’Aquila. Quello che è accaduto oggi- continua la senatrice- dimostra tuttavia che il lavoro deve essere certosino e che bisogna seguire con attenzione l’iter dei testi di legge e degli emendamenti. La Commissione Bilancio va presidiata, per evitare brutte sorprese».
Pezzopane annuncia che si procurerà i verbali della Commissione Bilancio della Camera per verificare cosa è accaduto e per capire quanti dei parlamentari «che oggi lanciano strali abbiano effettivamente dato il loro contributo o abbiano presentato loro emendamenti».
«Non è mai stato semplice far passare in Parlamento provvedimenti per la ricostruzione», sottolinea, «basti pensare alla bocciatura della tassa di scopo nella precedente Legislatura. Per questo abbiamo bisogno di compattezza e trasversalità, oggi più che mai in assenza di un sottosegretario abruzzese. Il lavoro non si ferma - conclude la senatrice - Lavoreremo per recuperare il mal tolto nella legge di stabilità, convinti che le assicurazioni che ci hanno dato il presidente Renzi e il vice segretario del PD, Guerini, siano impegni».