TRASPARENZA

Abruzzo. Redditi consiglieri e assessori regionali: Mauro Febbo il più ricco. D’Alfonso re della trasparenza

Nella parte bassa della classifica 4 grillini

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Abruzzo. Redditi consiglieri e assessori regionali: Mauro Febbo il più ricco. D’Alfonso re della trasparenza




 
ABRUZZO. Quanto hanno dichiarato nel 2013 i consiglieri  regionali che oggi siedono in Consiglio? Il più ricco è Mauro Febbo, ex assessore Regionale all’Agricoltura, in coda quattro dei 5  grillini che stanno affrontando la loro prima esperienza politica.
Tutti i documenti sono stati pubblicati sul sito della Regione Abruzzo e lo scettro del re della trasparenza spetta senza dubbio al presidente Luciano D’Alfonso che ha stracciato anche i pentastellati nel loro cavallo di battaglia.
Il governatore da quando è arrivato in Regione sta puntando molto sulla pubblicazione dei documenti on line e, a parte qualche mancanza per quanto riguarda una parte dei suoi collaboratori (mancano ancora tutti i dettagli dello staff), a questo giro è stato impeccabile.
D’Alfonso infatti (così come Dino Pepe e Mario Mazzocca al 90%) ha messo in rete veramente tutto quello che doveva essere pubblicato: non solo la sua dichiarazione dei redditi, i suoi beni mobili e immobili ma anche tutti i dati dei suoi parenti di secondo grado, compreso un figlio minorenne, così come prevede la legge. Difficile chiedergli di più.
Mogli non separate e consanguinei  possono però anche rifiutare, ma in questo caso l'amministrazione è tenuta a dare notizia del diniego.
Praticamente tutti  i consiglieri si sono schermati dietro il rifiuto dei parenti: sacrosanta la loro privacy che impedisce di conoscere eventuali ricchezze che la legge vorrebbe visibili per fugare ogni sospetto.
C’è chi ha dato documenti parziali (solo il reddito della moglie o la proprietà di qualche parente) o chi ha detto no a tutto quello che riguarda il parentado (5 grillini su 5). La trasparenza sarà un loro cavallo di battaglia, di sicuro non quello dei familiari.

LA CLASSIFICA
Mauro Febbo (Forza Italia), ex assessore della giunta Chiodi e titolare di uno studio professionale di consulenza tributaria e fiscale ha dichiarato un reddito imponibile di 187.194 euro. Risulta proprietario di un negozio, una abitazione e un garage a Chieti e al 50% con la moglie di un’altra abitazione.  Guida una Audi Tt Coupè del 2006 «non di proprietà ma a disposizione».  Inoltre detiene l’85% delle quote del centro elaborazione contabile Sas. La moglie, la figlia, la madre, il padre e la sorella hanno detto no alla pubblicazione delle loro dichiarazioni.
Secondo in classifica l’ex presidente e commercialista Gianni Chiodi (Forza Italia): 139.253 euro. Non si po’ dire che la politica abbia giovato al suo portafoglio dal momento che ha dichiarato 11 mila euro in meno rispetto al 2011 e 50 mila in meno rispetto al 2010.
Chiodi ha due immobili di proprietà a Teramo, più un terzo in leasing sempre a Teramo e viaggia a bordo di una Toyota Aygo del 2014. Per quanto riguarda la partecipazione in società ha il 50% delle quote della Chiodi, Tancredi e P. Snc (di cui è socio amministratore) e il 50% dello studio Chiodi e Tancredi (associato legale rappresentante). Inoltre sempre dai documenti emerge che ha investito 50 mila euro in titoli di Stato.  La moglie, il genitore e la sorella non hanno dato il consenso alla pubblicazione della loro dichiarazione patrimoniale.
Al terzo posto c’è Donato Di Matteo (Pd), attuale assessore regionale e medico di base di professione: nel 2013 ha dichiarato 126.078 euro. E comproprietario (al 50% in 6 casi e al 16% in altri 13) di 5 immobili e 14 terreni agricoli tra Pescara, Roccamorice e San Valentino. La moglie risulta comproprietaria in percentuali varie (100%, 50% e 16%) di 5 immobili e 13 terreni agricoli, ha una Opel Insigna del 2010. I due figli (entrambi maggiorenni) non hanno dato il consenso alla pubblicazione.
Quarto in classifica l’ex assessore della giunta Chiodi, Mauro Di Dalmazio, professione avvocato: ha dichiarato un reddito imponibile di 121.458 euro. E’ proprietario di una Volvo V70 del 2008, una Fiat 500 del 2008. Ha il 50% delle quote della Paulista Service Srl di cui è co-amministratore. Si tratta di una società che detiene «un piccolo studio a Corropoli utilizzato per l’attività professionale». Anche in questo caso i parenti non hanno autorizzato la pubblicazione dei loro dati.
Al quinto posto c’è il neo consigliere regionale Mario Fiorentino Olivieri, medico e già dirigente Asl. Lui ha dichiarato un imponibile di 114.523 euro, è proprietario di un fabbricato rurale a Roccascalegna e al 50% con la moglie di un fabbricato di Vasto. In garage ha una Mercedes Copè del 2011 e i parenti hanno detto no alla pubblicazione dei documenti.
Sesto in classifica l’attuale presidente, Luciano D’Alfonso, dipendente Anas dal 1999: nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 112.237 euro. Dai documenti emerge che possiede un immobile a Pescara, un garage a Pescara e una casa autonoma a Lettomanoppello.
In garage una Vespa del 2006 più buoni fruttiferi per un valore di 20 milioni di vecchie lire. La moglie possiede un appartamento a Francavilla, un magazzino a Pescare e un garage più una Fiat 16 del 2011 e un motoveicolo Guzzi del 2008. Ma anche buoni fruttiferi cointestati con la madre per 31 mila euro.
Il figlio (minorenne) ha invece intestati buoni fruttiferi per 1.000 euro, cointestati con la nonna.
Come detto D’Alfonso e i suoi familiari hanno dato il proprio consenso per la pubblicazione di tutta la documentazione. Il fratello specifica di possedere un immobile e una porzione di terreno oltre a tre vetture, una Nissan Qashqai del 2011 una Toyota Yaris del 2007 e una Yamaha Xmas 125 cc del 2009.
Sempre on line è reperibile la sua dichiarazione dei redditi, così come quella del padre e della madre.   Cinque le proprietà del padre, tutte a Lettomanoppello. La madre, invece, risulta proprietaria in comunione con la zia di porzioni di 8 immobili, 15 terreni (molte per 6/24) tutti a Lettomanoppello e uno a Sant'Eufemia, in più una Alfa Romeo del 2000.
Settimo in classifica Paolo Gatti, ex assessore della giunta Chiodi, di professione avvocato: nel 2013 ha dichiarato 104.037 euro. E’ proprietario di 4 unità immobiliari a Bellante e 2 a Teramo, oltre a 2/4 di un terreno, sempre a Bellante. La sua auto è una Range Rover Evoque del 2013. La moglie, il padre e la nonna non hanno dato il consenso alla pubblicazione dei loro dati.
Ultimo consigliere a dichiarare più di 100 mila euro è il consigliere regionale riconfermato Emilio Iampieri: 104.016 euro. Risulta proprietario di 6 immobili tra le province di Milano, Verona, Vicenza, Varese e Monza. E’ proprietario di una Citroen C Crosser del 2010 ed ha il 49% delle quote della Estetica Lori Snc. La madre, il padre e il fratello hanno detto no alla pubblicazione dei documenti.
 
AL DI SOTTO DEI 100 MILA EURO
 Il consigliere regionale Camillo D’Alessandro (Pd), oggi sottosegretario del presidente D’Alfonso nel 2013 ha dichiarato un reddito imponibile di  99.196 euro. Ha la proprietà di un immobile e di un terreno ad Arielli, mezza proprietà di due fabbricati sempre ad Arielli e di altre porzioni di terreno insieme ad altri componenti della famiglia. D’Alessandro viaggia a bordo di una Audi A6 del 2004 e i parenti entro il secondo grado non hanno dato il consenso alla pubblicazione dei loro dati.
A pochi euro di distanza Lucrezio Paolini (Idv), anche lui consigliere regionale riconfermato e avvocato: ha dichiarato 98.137 euro. E’ proprietario di due immobili ricevuti in eredità a Giuliano Teatino più comproprietario di altri 4 immobili a Francavilla al Mare, di un terreno agricolo e di un’area fabbricabile. Possiede una Toyota Rav 4 del 2007 e una Toyota Rav del 2006. La moglie è proprietaria di una autorimessa, due locali commerciali a Giuliano teatino e comproprietaria dei 3 immobili a Francavilla. I due figli sono nullatenenti mentre madre fratelli e sorelle hanno detto no alla pubblicazione.
Il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, ha dichiarato invece 97.632 euro. E’ proprietario di un immobile a Pescara, comproprietario di un immobile a Pescara e uno a Penne. Possiede anche un terreno a Montesilvano e una Audi A3 del 2007. Il fratello e la zia hanno detto no alla pubblicazione dei loro dati.
Giuseppe Di Pangrazio (Pd), consigliere dal 2009, attuale presidente del Consiglio regionale e titolare di una agenzia immobiliare ad Avezzano, ha dichiarato 86.709 euro. Proprietario al 50% (l’altra metà è intestata alla moglie) di un immobile, 4 terreni agricoli e 1 cantina di 30 metri quadrati, tutti ad Avezzano. In garage ha una moto Honda Varadero del 2000 e una Crysler 300 C immatricolata nel 2006 ma acquistata nel 2009. Intestate alla moglie risultano una Polo Volkswagen 1.400 del 2001 e una Hunday IX35 1.700 del 2011.
 
A metà classifica c’è Marinella Sclocco, già consigliera regionale nella passata legislatura, psicologa e oggi assessore alle Politiche sociali. Lei nel 2013 ha dichiarato 81.974 euro. Ha un immobile a Pescara, una Citroen C3 del 2004. Ha investito 50 mila euro in titoli Bnl. Dei parenti di secondo grado nessuna informazione.
C’è poi Giovanni Lolli, fino al 2013 deputato del Pd oggi vice presidente della giunta. Ha dichiarato 60.675 euro. E’ proprietario di un immobile a L’Aquila, non agibile, più altre porzioni di 3 immobili, sempre nel capoluogo aquilano. In garage ha una Fiat 1 Diesel del 2006 e una Audi A3 del 2009. La moglie è invece proprietaria di 2 immobili a Roma mentre il figlio è socio della Green Eagle Srl de L’Aquila, società di impianti e servizi per il risparmio energetico.
 
AL DI SOTTO DEI 50 MILA EURO
 Alessio Monaco, neo consigliere regionale di Regione Facile, già assessore provinciale a Chieti e consulente aziendale ha dichiarato un imponibile di 49.238 euro. E’ proprietario di 5 immobili a Rosello e di 30 terreni per il pascolo e seminativi, tutti a Rosello. In garage una Volswagen Passat del 2011. Risulta anche socio accomandatario della Sogesco sas. La moglie e i parenti hanno detto no alla pubblicazione dei documenti.
L’attuale assessore all’Agricoltura, Dino Pepe, (Pd), impiegato di banca, ha dichiarato 47.040 euro mentre la moglie 41.867 euro.  Risulta proprietario di 2 fabbricati (con la moglie) e 1 terreno al 50% (sempre con la moglie) più un altro terreno di 26.560 metri quadrati al 100%. In garage una Opel Zafira del 2011. La moglie ha una Fiat 500 L del 2014. Lui come D’Alfonso ha fatto pubblicare anche le dichiarazioni dei redditi del padre, della madre e del fratello proprietari di 9 beni a Torano nuovo, tra terreni e fabbricati. Rese note anche le vetture: una Fiat Stilo del 2002 e una Opel Corsa del 2009.
Il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, dipendente delle Ferrovie e sindaco di Sante Marie ha dichiarato invece 44.715 euro, oltre alla proprietà di una abitazione, una Audi Q3 del 2012. La moglie è proprietaria di un fabbricato e di una Fiat 600 del 2003
C’è poi in classifica il primo dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, praticamente l’unico che già prima di entrare in Consiglio aveva un reddito medio alto.
Architetto di professione nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 43.595 euro. E’ proprietario al 30% di un appartamento di 10 vani a Vasto e al 30% di un garage. Ha investito in 3 fondi un totale di 50 mila euro. La moglie non ha acconsentito alla pubblicazione dei dati.
A seguire Alberto Balducci (Pd), dipendente delle Poste dal 1984: nel 2013 ha dichiarato 41.814 euro. Tra gli immobili: la comproprietà di un mezzo di due fabbricati a Pescara, una Lancia Y del 2005.
L’ex portavoce del sindaco Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci (Pd) ha dichiarato invece 37.778 euro. Ha solo una Volvo V70. Nessun dato sui parenti. Segue a ruota Luciano Monticelli, ex sindaco di Pineto, che ha dichiarato 36.839 euro. E’ proprietario al 100% di un appartamento e al 50 % di un altro immobile, entrambi a Pineto. Ha lo 0,32% delle quote (270 euro su 83.790 di capitale sociale) della Sica Srl. La moglie è proprietaria di due appartamenti e due magazzini a pineto più un altro appartamento al 50%. Auto: una Mercedes classe A del 2002 e una Lancia Musa del 2007. Il figlio è studente minorenne senza redditi mentre le sorelle non hanno voluto rendere pubblici i propri dati.
Dopo Monticelli, un altro ex sindaco, Mario Mazzocca, (Caramanico), di professione architetto. Lui ha dichiarato 33.545 euro. E’ proprietario di due immobili a Caramanico più il 50% di altri 5 immobili e 5 terreni. In garage una Land Rover a gasolio del 2001. La moglie è proprietaria al 50% di 8 immobili e al 50% di 26 terreni incolti oltre ad una Volkswagen del 2006 anche questa a gasolio. Mazzocca ha reso pubblici anche le proprietà del padre, della madre, dei due figli e della sorella: 16 beni immobili tra terreni e fabbricati, tutti a Caramanico Terme oltre a due auto (una Vw del 2000 a gasolio e una Fiat Punto del 2006). Mancano solo i dati di un’altra sorella che non ha dato il consenso.
Segue Giorgio D’Ignazio con 32.463 euro, una Lancia Delta in garage e 48 azioni (per circa 1.500 euro) alla Bcc di Teramo. Nessuna informazione sui parenti.


 
SOTTO I 30 MILA EURO
Andrea Gerosolimo ha dichiarato invece 24.109 euro. E’ comproprietario al 50% di un fabbricato a Sulmona. Ha una Audi A3 del 2007 e il 33% delle quote della Togema Srl di Sulmona. La moglie, invece, detiene il 49% delle quote della Salumeria abruzzese srl. Gli altri parenti non hanno dato il proprio consenso ai dati.
 Arriva poi Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd e attuale assessore alla Sanità: nel 2013 ha dichiarato 22.209 euro mentre la moglie 46.150 euro. E’ proprietario di un immobile a Campo Di Giove, non ha l’auto intestata ma 4.201 euro di azioni Saipem. Inoltre ha investito 4.075 euro in un fondo pensione e altri 15.273 euro in un fondo di investimento. La moglie ha una Fiat punto del 2011. I figli, la madre, il padre e i fratelli non hanno dato il consenso alla pubblicazione.
L’avvocato Maurizio Di Nicola ha dichiarato invece 22.211 euro, in garage una Volvo S40 del 2007. La moglie, i genitori e i fratelli non hanno dato l’assenso alla pubblicazione delle loro dichiarazioni.
C’è poi il neo consigliere regionale Sandro Mariani: 13.554 euro, nullatenente e nessun dato sui familiari.
La parte bassa della classifica è occupata tutta dai grillini. Riccardo Mercante, consulente finanziario, ha dichiarato 11.606 euro, è proprietario di un immobile a Giulianova, una Audi Sw del 2008. I figli e i parenti hanno detto no alla pubblicazione.
C’è poi Domenico Pettinari, ex responsabile dell’associazione dei Consumatori Codici che nel 2013 ha dichiarato 6.066 euro e risulta comproprietario di un immobile a Pescara. In garage una Hyundai IX 35 del 2012. Anche i suoi parenti hanno detto no alla pubblicazione dei dati.
La candidata presidente Sara Marcozzi ha dichiarato invece 5.585 euro e in garage ha una mini del 2007. Anche per lei nessun dato dei parenti.



I SENZA REDDITO
Gli ultimi due grillini in classifica risultano invece senza reddito. Leandro Bracco, giornalista, non ha presentato la dichiarazione dei redditi nel 2013, e risulta proprietario al 50% di un fabbricato a Roseto. I parenti entro il secondo grado non hanno dato il consenso alla pubblicazione della situazione patrimoniale.
Anche Gianluca Ranieri non ha presentato la dichiarazione, risulta comproprietario di due fabbricati, uno ad Avezzano e l’altro a Silvi. Anche i suoi parenti hanno detto no alla pubblicazione dei documenti.
 

Alessandra Lotti