TURISMO

Turismo, Lolli: «Gran Sasso diventi distretto turistico»

Il 6 novembre il ministro Franceschini sarà a Santo Stefano di Sessanio

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ARUZZO. Si chiama "Progetto Gran Sasso" e vuole diventare il primo distretto turistico montano in Italia.
L'iniziativa è promossa dal vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, che martedì pomeriggio ha radunato intorno ad un tavolo tutti i "soggetti turistici" dei tre versanti provinciali del Gran Sasso.
L'idea è di realizzare, intorno alla montagna più importante della catena dell'Appennino, un'area turistica in grado di collocare sul mercato nazionale un'offerta uniforme e di qualità.
«Il ministro del Turismo, Dario Franceschini - spiega Giovanni Lolli - ha manifestato l'intenzione di allargare l'ambito di operatività della legge sui distretti turistici nazionali che attualmente è riservata alle aree costiere ad alta valenza turistica. La nostra idea è collocare all'interno di questo rinnovato spazio normativo il Progetto Gran Sasso che ha l'obiettivo di rendere turisticamente attrattiva tutta l'area montana del Gran Sasso. Questo percorso lo si fa solo con la collaborazione di tutti, a cominciare dai comuni dei tre versanti provinciali, dai soggetti turistici costituiti, le Dmc, con i gestori degli impianti di risalita, con gli operatori turistici, con i produttori di prodotti tipici e con i Laboratori del Gran Sasso. Una volta stilato il prodotto turistico nel suo insieme, dobbiamo pensare a come promuoverlo e puntare sulla qualità dello stesso». 

La sfida lanciata da Lolli ai soggetti istituzionali e agli operatori del settore rappresenta una novità assoluta in campo nazionale. La montagna più importante dell'Appennino diventerebbe il primo Distretto turistico montano in una sorta di progetto pilota cui andrebbero a fare riferimento tutte le altre iniziative che potrebbero nascere lungo tutto la dorsale appenninica.
«Lo ha intuito anche il Ministro Franceschini - aggiunge Lolli - che infatti il prossimo 6 novembre sarà qui in Abruzzo, a Santo Stefano di Sessanio, per accertarsi quali margini di movimento ci sono per inserire il Progetto Gran Sasso nei distretti turistici. Con Franceschini - avverte il Vicepresidente - ci sarà una discussione nel merito con l'analisi dei contenuti del progetto che noi gli presenteremo. Fino al 6 novembre naturalmente - conclude Lolli - con tutti i soggetti chiamati a raccolta dovremo lavorare per elaborare i contenuti che saranno l'asse portante dell'intero progetto».

ALFONSI: «STRADA GIUSTA»

«Non posso che plaudire all'iniziativa del Vicepresidente Lolli», commenta Gianluca Alfonsi (Forza Italia), presidente della Commissione turismo della Provincia dell'Aquila.

«Avere la possibilità da parte del Ministro Franceschini di allargare l'ambito di operatività della legge sui distretti turistici nazionali, attualmente riservata alle aree costiere ad alta valenza turistica -  dichiara Alfonsi - anche alle aree montane ed interne è una grande opportunità da cogliere per l'intero territorio provinciale. Costituire un distretto vuol dire mettere a sistema le risorse, ottimizzarle, far cogliere agli attori del territorio opportunità di  semplificazione amministrativa, ma soprattutto di attingimento di risorse comunitarie e nazionali dedicate alle distrettualita  turistiche. Esattamente lo scopo che si voleva raggiungere con le dmc e pmc, volute dalla precedente giunta Chiodi e che dovevano costituire una nuova ed innovativa governance del turismo quale risposta al fallimento dei sistemi turisti locali. Propongo - aggiunge Alfonsi - però al Vicepresidente Lolli di allargare l'orizzonte del suo sguardo e di coinvolgere nella progettualità anche altre realtà territoriali a forte attrattività turistica. Penso ad esempio alla Marsica  assai vocata ad un turismo archeologico - con presenza di numerosi siti importanti che vanno da Alba fucens ai cunicoli di Claudio solo per citarne alcuni nonché di adeguate strutture museali - oltre che ad un turismo enogastronomico, naturalistico e religioso. Ma lo stesso può dirsi per l'area peligna e l'alto Sangro. Non vorrei che queste parti del territorio, già penalizzate per la recente esclusione da altre agevolazioni comunitarie, vengano di nuovo estromesse da questa opportunità. Sarebbe opportuno che dopo la visita del 6 novembre prossimo a S.Stefano di Sessanio al ministro Franceschini venga data la possibilità di vedere e apprezzare le potenzialità turistiche anche di altre parti del territorio provinciale. O un territorio cresce insieme o non cresce », conclude Alfonsi.