NEL MOVIMENTO

Vacca contro Bracco: «votare non in linea con il M5S è una cosa grave»

Anche Blundo si difende: «contro di me diffamazione per dividere il gruppo»

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Vacca contro Bracco: «votare non in linea con il M5S è una cosa grave»

Gianluca Vacca




ABRUZZO. Non hanno calmato gli animi all’interno del Movimento 5 Stelle le spiegazioni del consigliere regionale Leandro Bracco che ieri a PrimaDaNoi.it aveva spiegato la ragione del suo voto su una mozione del Pd su indulto e amnistia in dissenso dal proprio gruppo politico di appartenenza.
«Non sono l’unico a votare non in linea con il movimento», ha spiegato Bracco, mostrando anche le statistiche dei colleghi parlamentari abruzzesi e mostrando. «Anche loro hanno espresso voti ribelli. Che facciamo li cacciamo tutti?»
Il consigliere regionale aveva nominato nello specifico Andrea Colletti «15 volte voto ribelle», Gianluca Vacca «17 volte », Gianluca Castaldi 51 volte, Enza Blundo, 41 volte.

Non si è fatta attendere la replica del deputato Gianluca Vacca che in un post su Facebook, senza mai nominare Bracco (ma è evidente che si rivolge a lui), cerca di spiegare la differenza tra le due situazioni, ovvero i loro presunti voti ribelli (estrapolati dal sito openpolis) e la votazione del grillino in Consiglio regionale.
«E’ forse il caso di ricordare agli sbadati (o finti tali)», scrive il deputato pescarese, «che tali voti (percentuali vicine allo 0) non sono espressione di reale dissenso da parte dei portavoce eletti al parlamento, ma sono il frutto o di strategie ostruzionistiche (interventi in dissenso da gruppo), o fisiologici errori su votazioni a raffica a causa di improvviso cambio di indicazione di voto da parte delle commissioni referenti».
Situazioni, tiene a precisare Vacca, «ben diverse da voti o comportamenti in palese dissenso dal proprio gruppo o dalle indicazioni nazionali del M5S».
E il riferimento è chiaro e palese: si sta parlando della vicenda Bracco e il voto sull’amnistia e indulto.
Il consigliere regionale, per difendere la sua posizione, aveva citato anche gli articoli 67 della Costituzione e il 29 dello Statuto della Regione Abruzzo che dice che eletto esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. «Ci si arrampica sui tetti della Camera dei deputati per difendere la nostra straordinaria Carta e poi si fa finta che proprio l'articolo 67 non esista?», chiedeva provocatoriamente il grillino.

Ma anche su questo punto non si fa attendere la replica di Vacca: «nel Movimento il vincolo di mandato esiste, almeno come patto morale, poiché gli eletti sono dei portavoce delle istanze degli elettori e del programma del M5S. Non c'è bisogno di citare gli albori del M5S come la lista civica Pescara in comune, una delle prime liste con il nome di Amici di Beppe Grillo. Bastano anche le parole dello stesso Beppe che pochi mesi fa affermava: "Voglio il vincolo di mandato, chi mi ha votato può eleggermi e mandarmi via, come avviene in America, chi non rispetta i patti e il programma va via!"».
Infine la stoccata finale che dimostra come il malumore per quel voto contrario di Bracco, avvenuto quasi un mese fa, non sia passato, nemmeno dopo il chiarimento: «andare palesemente contro le decisioni della propria maggioranza, nel M5S, è un comportamento grave: chi non lo capisce forse farebbe bene a porsi qualche domanda».
Tra le persone che hanno espresso un ‘mi piace’ al post di Facebook Vacca anche i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari.

BLUNDO: «CONTRO DI ME DIFFAMAZIONI PER DIVIDERE IL GRUPPO»

Intanto anche Enza Blundo chiarisce la sua posizione. La senatrice è stata attaccata da alcuni attivisti per essersi iscritta ad un Meet Up aquilano che secondo alcuni sarebbe ‘abusivo’ e non quello ufficiale certificato anche da Beppe Grillo.

Blundo respinge tutte le accuse: «si tratta di uno spazio libero aperto dal gruppo locale per garantire trasparenza, rispetto per tutti, condivisione e libertà di espressione non riscontrati in altri spazi», spiega la senatrice, «e poichè ne ho verificato la piena validità , ho aderito ad esso volentieri con la mia iscrizione».

Per la senatrice gli attacchi contro di lei (definiti «diffamazioni a mezzo stampa») sarebbero  portati avanti «da persone il cui scopo è probabilmente quello di creare divisioni all'interno del gruppo e di rendere meno efficaci le attività che, in linea con i  principi del Movimento 5 stelle, vengono svolte sul territorio per tutelare i diritti dei cittadini. Tali illazioni, infatti, si acuiscono qualora il mio operato è volto a contrastare gli interessi dell'amministrazione locale».

Blundo spiega di essere a disposizione degli attivisti e di tutti i cittadini presso «l'info point "Spazio dei Cittadini" sito in Via Fonte Secco n.16 (L'Aquila ) ogni Lunedì a partire dalle ore 18 e ricordo  che tale spazio viene offerto ad uso  gratuito anche alle associazioni e ai cittadini che ne fanno richiesta con prenotazione su L'Aquila Beppegrillo.it Meetup , pagina Facebook: L'Aquila Beppegrillo.it».