LA DENUNCIA

Asl Pescara, «spesi 12 milioni per una apparecchiatura che ne costa 2»

La denuncia del Movimento 5 Stelle che chiede l’intervento di D’Alfonso

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Asl Pescara, «spesi 12 milioni per una apparecchiatura che ne costa 2»




PESCARA. Una spesa di 7.000 euro al giorno: è questa la cifra astronomica che la Asl di Pescara paga da circa 7 anni per avere in affitto l’apparecchiatura PET/CT.
L’apparecchiatura nel complesso costerebbe 2 milioni di euro: dal momento che lavora 240 giorni all’anno sarebbe costata fino ad oggi alle casse dell’azienda sanitaria 12 milioni, soldi girati ad una ditta esterna.
E’ questa la denuncia del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari.
La PET (Positron Emission Tomography) è una metodica di diagnostica per immagini utilizzata soprattutto in campo oncologico e si basa sulla somministrazione di radiofarmaci (sostanze radioattive) per via endovenosa per individuare precocemente i tumori e valutarne la dimensione e la localizzazione. Nel canone di affitto è compresa la prestazione di un medico nucleare e di un tecnico di medicina nucleare. Ma «tali figure professionali sono già presenti all’interno del personale dipendente della stessa ASL», spiega Pettinari. «Perciò il servizio potrebbe essere correttamente svolto senza far ricorso alla somministrazione da parte della ditta esterna». 

Inoltre dopo un’attenta valutazione delle carte e la testimonianza di alcuni esperti, il consigliere regionale pone l’accento su una questione dal gusto squisitamente matematico: «i costi di locazione per l’apparecchiatura e per le predette figure professionali riferiti ad un giorno sarebbero i seguenti: tecnico di Medicina Nucleare 400 euro (oltre Iva), Medico Nucleare 650 euro (oltre IVA), assistenza tecnica 700 euro (oltre Iva), Seduta Doppia FDG 2.900 euro (oltre IVA), per un totale di circa 7.000,00 Euro al giorno». Come se non bastasse il consigliere sottolinea che l’apparecchiatura mobile PET/CT presente presso l’Ospedale di Pescara è sistemata all’interno di un rimorchio di un camion parcheggiato nell’area interna dello stesso presidio: «questo potrebbe comportare non poche violazioni alle norme di sicurezza poiché il paziente che usufruisce della terapia si trova a contatto con altri portatori di diverse patologie, o anche donne in stato di gravidanza. Un danno visto che il malato che usufruisce della terapia, infatti, è radioattivo e dovrebbe essere isolato». 

Per tali ragioni Pettinari ha depositato una interpellanza al Consiglio regionale con la quale chiede al presidente della Regione Luciano D’Alfonso di sapere se rispetto alla scelta di locazione dell’apparecchiatura non si ritenga più conveniente l’acquisto della stessa.
Il grillino chiede anche di conoscere quali iniziative si intenda assumere nei confronti di coloro «che con tale scelta potrebbero aver causato un danno erariale all’Ente considerando che da circa 7 anni la ASL di Pescara paga servizi di locazione e prestazione per PET/CT ad una ditta esterna e che con le somme versate sino ad ora avrebbe agevolmente potuto acquistare non solo una ma diverse apparecchiature».
Infine si chiede di sapere se le procedure adottate nella preparazione del paziente «fino alla conduzione dello stesso all’interno del camion PET/CT risultino corrette e per sapere se vi possono essere rischi di contaminazione di altri utenti».