IL PASSATO DEL DIRIGENTE

Sorgi e l’oro di Ortona: il grande inciucio dei lavori al porto /2

Il superdirigente si diede da fare per "l'emergenza" ed ottenne 300mila euro di consulenze

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Sorgi e l’oro di Ortona: il grande inciucio dei lavori al porto /2

ORTONA. Lavori necessari, utili, importanti per il rilancio dell’unico vero porto d’Abruzzo. E’ su questa procedura da 40 milioni di euro iniziali che si incardina l’interesse di molti e anche del super dirigente Antonio Sorgi finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Re Sole”.
I lavori al porto sono apparsi una occasione troppo ghiotta per farsela scappare. Tutti documenti sui lavori che hanno impegnato un decennio sono finiti nell’esposto del Wwf Abruzzo presentato più di un anno fa alla Squadra Mobile di Pescara che stava indagando su Sorgi.
Anche in questo caso emerge il doppio ruolo, in pieno conflitto di interessi, tra Sorgi funzionario pubblico (direttamente investito in parti della procedura) e Sorgi imprenditore con la sua ditta, formalmente intestata alla moglie dal 2007 ma di fatto riconducibile a lui. Ed è sui lavori al porto che la Lt Progetto srl racimola quanto meno 300mila euro di consulenze. La particolarità di questa vicenda sta nel fatto che quella società era all'epoca ufficialmente di Antonio Sorgi ma di questo pare nessun ente pubblico tra Comune di Ortona e Regione se ne sia accorto. Eppure i controlli pe run mega appalto da 40 mln di euro dovrebbero essere stringenti così come aprticolarmente aperte e trasparenti le procedure. Ma pare che le cose andarono diversamente.  

LA LUNGA STRADA VERSO L’AMPLIAMENTO DEL PORTO
Il porto di Ortona –ricostruisce l’esposto del Wwf- ha ricevuto tre tranche di finanziamenti dal Cipe: 14.000.000 euro (primo lotto, Cipe 2002), 2.280.953,65 (secondo lotto, Cipe 2000) e 23.900.000 di Euro (terzo lotto, Cipe 2006).
Queste somme sono state impiegate attraverso procedure di emergenza connesse alla Dichiarazione di Emergenza del 2003 da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito di eventi calamitosi che hanno interessato l'Abruzzo, con successiva nomina a Commissario del Presidente della Regione Abruzzo (il primo fu Giovanni Pace). I lavori furono eseguiti dalle ditte in Ati Modimar srl, Medif srl, Deam srl, per una parte e dalla Sidra spa e dalla Nicolaj srl per altra parte. Nei lavori intervenne anche la Società Italiana Dragaggi spa.
Si tratta di ditte che in Abruzzo ricorrono molto spesso. La Modimar del professor Alberto Noli si è occupata della progettazione di moltisismi porti nella nostra regione tra i quali anche quello contestato di Pescara ma anche dei lavori di ripascimento.  La Sidra si è occupata dei lavori di dragaggio del porto di Pescara e non solo mentre Nicolaj srl e Società Italiana Dragaggi spa  non sono da meno ed hanno curato numerosi lavori portuali ed i loro nomi ricorrono nell'inchiesta della procura de L'Aquila su presunte mazzette nell'ambito del dragaggio del porto canale di Pescara.

Ritornando ad Ortona nel 2004 i lavori al porto fruttarono alla società LT Progetto il compito di supporto al Rup (Responsabile unico del procedimento) sia nella realizzazione del primo e secondo lotto (progettazione partita nel 2004 e realizzazione conclusa nel 2008) che nel terzo (24 milioni di euro, intervento avviato nel 2007 e conclusi nel 2011).
Il Wwf che ha studiato tutte le carte si è accorto che i soldi pagati alla Lt Progetto srl sono almeno 300mila euro («per il primo e secondo lotto risulterebbero due liquidazioni di 195.840 euro e 40.933,75 euro; per il terzo lotto almeno 61.200 euro anche se nel quadro economico della relazione di collaudo compare la cifra di euro 133.746 dopo le due varianti; quest'ultima cifra potrebbe includere anche le somme per una consulenza scientifica, si veda oltre»).

IMPATTO (AMBIENTALE) FATALE
L’architetto Sorgi ha un ruolo importante e a tratti fondamentale, per esempio nella Valutazione di Impatto Ambientale che grazie all’”emergenza” ha avuto una strada preferenziale.
Che si sia trattato di uno escamotage per evitare troppe rotture di scatole e saltare un buona fetta di burocrazia e controlli lo si evincerebbe da una comunicazione tra Sorgi ed il Rup dove il primo sembra avere ancora una volta un ruolo decisorio importante.
Nella missiva del 11 ottobre 2004 della Lt Progetto srl (in quell’anno Sorgi era detentore ufficiale delle quote della società come risulta dalla visura), la moglie di Sorgi, l’architetto Lorella Crescentini, scrive al Rup, Antonio Giordano, (finito anche lui agli arresti domiciliari nell’inchiesta “Re Sole”) con una certa autorità dando direttive e spiegando ruoli e compiti da sbrigare. Nella seconda parte l’architetto Crescentini spiega la normativa europea: «il mare non è sottoposto al vincolo dei beni ambientali; l’intervento non ricade nelle aree protette…; non ricade nei pressi di siti di interesse, il porto di Ortona rientra tra le categorie di opere soggette a Via nazionale (…) Nel caso specifico ricorrono le condizioni di esclusione dalla procedura Via in quanto si tratta di interventi disposti in via di urgenza….»
Per la competenza ed il piglio la lettera sembrerebbe scritta dallo stesso Sorgi all’amico Giordano.
Sull’argomento il 2 novembre 2004 , pochi giorni dopo la prima missiva, la Crescentini su carta intestata della Lt Progetto srl ribadisce: niente Via perché si tratta di procedure di urgenza.

IL SUPPORTO DI SORGI
In effetti in conferenza di servizi si era già rilevata la non opportunità di un’altra forma di valutazione perché l’intervento era conforme al Prg. E mentre tutto questo accade agli atti si ritrova pure una email, questa volta inviata dalla casella postale personale del super Sorgi ad Ortona Ambiente che forse doveva essere incaricata di stampare e affiggere anche manifesti. Qualcuno molto in alto nella società mista che utilizza l’email ortona.ambiente@tiscalinet.it inviò a Sorgi lo schema per la convocazione della conferenza di servizi.
Sorgi rispose, non si sa se in qualità di consulente estemporaneo, tecnico, funzionario pubblico o parte interessata e titolare della Lt Progetto srl. Appose qualche correzione alla bozza di convocazione e spiegò la procedura amministrativa , corresse gli indirizzi e fornì consigli «lascia perdere i sindaci» e «prepara buoni manifesti per il territorio».
Seguirono ulteriori consigli su come motivare bene la non necessità della procedura di valutazione di impatto ambientale. Alla fine della mail nella fotocopia c’è anche il nome della Lt progetto srl: è la prova certa che almeno uno persona (l’interlocutore della mail) conoscesse il doppio ruolo di Sorgi.
Sta di fatto che le tesi della società e di Sorgi vengono applicate dalla pubblica amministrazione che infatti evita la Via.
«Si fa notare che l'Arch. Sorgi», si legge nell’esposto, «in quel periodo era componente del Comitato VIA della Regione Abruzzo in quanto dirigente regionale al servizio urbanistica e parchi, alle dipendenze funzionali dell'Ing. Pierluigi Caputi».
Nel 2005 la Commissione europea chiese spiegazioni al Comune di Ortona proprio sulla procedura Via con forme di pubblicità e trasparenza molto scarse (come fra l’altro succederà altre volte, come nel caso del progetto della Filovia a Pescara….)
Di fatto la procedura semplificata di VIA è avvenuta sul primo progetto per la realizzazione del Molo nord, per una lunghezza di 1450 metri sulla base del Piano Regolatore Portuale. Con il primo e secondo lotto sono stati realizzati circa 850 metri del Molo nord.
«Con il terzo lotto si sarebbe dovuta completare l'opera ma, stranamente, invece di tener conto delle prescrizioni del Piano Regolatore Portuale (Molo nord di 1.450 metri complessivi di lunghezza), in maniera quantomeno sorprendente si decise», si legge nell’esposto, «richiamando uno studio preliminare per la STU realizzata dalla società Ecosfera, di realizzare solo 400 metri e non già 600 metri, arrivando ad una lunghezza complessiva di 1.250 metri».
«Una variante di tale portata», scrivono ancora gli esponenti del Wwf Abruzzo, «con riduzione della lunghezza del molo di 200 metri in difformità con il Piano Regolatore Portuale vigente, doveva essere assoggettata a procedura di V.I.A. Dalla documentazione in nostro possesso non emergono riferimenti all'effettiva esecuzione di tale procedura su questo terzo lotto che andava a modificare quanto deciso con il primo progetto approvato nel 2004 (con V.I.A. semplificata; ammesso e non concesso che tale procedura sia stata legittima)».

ALTRO CONFLITTO DI INTERESSI?
Il Wwf fa inoltre notare che l'inserimento del porto di Ortona tra le opere emergenziali avviene sulla base di una relazione del professor Leandro D'Alessandro, quale supporto tecnico-scientifico al RUP nel progetto del primo e secondo lotto (in cui si certifica che l'allungamento del molo nord determina una riduzione del rischio di frane sulla falesia).
Il prof D'Alessandro però è anche presidente del comitato tecnico del Commissario, in cui siedono anche altri importanti funzionari regionali come l'infegner Pierluigi Caputi, all'epoca Direttore della Direzione Urbanistica e Parchi della Regione Abruzzo (e presidente del Comitato VIA fino ad ottobre 2005; carica a cui è succeduto Sorgi) e l'ingegner Altero Leone. Il Comitato aveva il compito di vagliare i progetti dal punto di vista scientifico.

TRATTATIVA DIRETTA E RIBASSO RECUPERATO CON VARIANTE
«La progettazione e l'esecuzione delle opere portuali», si legge ancora, «avviene per trattativa diretta, e i tre lotti vengono affidati (con ribasso concordato del 7,70% per il primo e secondo e del 9,70% per il terzo. In fase di collaudo tale ribasso viene completamente recuperato con due varianti in aumento) agli stessi soggetti (progettazione: ATI Modimar, Medif e Deam; realizzazione ATI Nicolaj e Società Italiana Dragaggi) in virtù della “necessità” di integrare i lavori dei tre lotti (primo e secondo + terzo)».
Dalla documentazione relativa al collaudo emerge inoltre che, oltre al ruolo di LT Progetto, il professor Leandro D'Alessandro ha svolto la funzione di consulente scientifico, firmando, tra l'altro, anche la relazione di collaudo del terzo lotto (nella prima relazione di collaudo del 2008 compare una cifra di Euro 139.200,00 per il supporto scientifico al RUP oltre a quella relativa a LT Progetto; nella seconda del 2011 relativa al terzo lotto la cifra per le consulenze di supporto al RUP sono indicate complessivamente in 133.746,00).
I due collaudi (primo lotto, 13/06/2008; secondo lotto, 27/04/2011) sono svolti dall'ingegner Pierluigi Caputi (già membro della Commissione Scientifica del Commissario), da Altero Leone (già membro della Commissione Scientifica del Commissario) e da Luigi Iubatti. Complessivamente alla Commissione di Collaudo risultano assegnati 76.930,15 euro per il primo e secondo lotto, mentre non è possibile stabilire la cifra per il terzo lotto sulla base dei documenti in nostro possesso.

LA MANIA DEI CIMITERI
La società LT Progetto era società di cui non si poteva fare a meno ad Ortona e così il suo nome compare in molti progetti e proposte. Non poteva mancare la proposta di Project Financing per la costruzione del nuovo cimitero ad Ortona. Si tratta delle prove generali di quello poi incappato nell’inchiesta Re Sole.
«Appare interessante evidenziare che, sulla base della Convenzione in essere tra Comune e Consorzio», si legge nell’esposto del Wwf, «anche eventuali lavori di ulteriore allargamento del cimitero appena realizzato per 15 anni sarebbero stati appannaggio del Consorzio. Intanto, sarebbe da verificare la legittimità di tale previsione rispetto al progetto di Project Financing approvato inizialmente. In secondo luogo, si sottolinea il fatto che in una recente delibera del comune di Ortona con previsione di ampliamento, si richiamano esplicitamente le previsioni del Piano regolatore adottato nel 2007, redatto dall'Arch. Antonio Sorgi (Piano che verrà completamente bocciato dal TAR Pescara su ricorso dell'associazione scrivente per assenza della Valutazione Ambientale Strategica)»

Alessandro Biancardi

*** LA PRIMA PARTE: GLI INCARICHI, LE CONSULENZE, RIMBORSI D'ORO

ANTONIO SORGI - LT PROGETTO SRL _LAVORI PORTO ORTONA