SANITA'

Asl Chieti. Presidente-commissario nuovo, problemi (irrisolti) vecchi

D’Alfonso al posto di Chiodi unica novità: il vecchio staff non cambia

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2389

Asl Chieti. Presidente-commissario nuovo, problemi (irrisolti) vecchi


CHIETI. Ci sono novità per la sanità, annuncia a Chieti Luciano D’Alfonso.
«Ecco perché bisogna farsi trovare pronti – ha detto il presidente commissario materializzatosi all’improvviso stamattina un’ora prima del previsto alla Asl di Chieti per un incontro con medici ed operatori sanitari - per questo vi invito ad evidenziare criticità, inefficienze, disservizi, aspetti di disorganizzazione o semplicemente a manifestare punti di vista senza timori o reticenze. L’obiettivo - ha concluso D’Alfonso - deve essere però quello di razionalizzare queste tematiche in un documento di lavoro guida da aggiornare attraverso periodiche fasi di ascolto. Del resto, l’organizzazione non è data una volta per tutte, ma è un continuo cammino. Cerchiamo di evitare la sclerotizzazione di ciò che esiste».
 E magari – visto che dell’incontro hanno saputo in pochi – cerchiamo di evitare le solite riunioni senza chi potrebbe porre problemi concreti e fare domande scomode. «Io non ho saputo nulla – dichiara infatti Aldo Cerulli, Cittadinanza attiva e Tribunale del malato – e mi sorprende che chi è vicino quotidianamente ai veri problemi dei malati non sia stato informato. Siamo alla carboneria (per non dire altro)?»
 In effetti la Asl aveva avuto notizia di un primo incontro, poi spostato ad oggi alle ore 10. Ma dopo aver avvisato i dipendenti è arrivato il contrordine: incontro alle ore 9. Dal poco materiale a disposizione inviato dalla Regione e dalle molte foto che ritraggono lo stesso D’Alfonso, l’assessore Silvio Paolucci, il neo riconfermato manager Francesco Zavattaro, il direttore sanitario Pasquale Flacco e l’intervento di Leonardo Mastropasqua, sembra un incontro autoreferenziale e sostanzialmente utile solo come passerella. 

Perché – come sempre – cambiando l’ordine degli addendi o dei fattori il risultato non cambia. Cioè con i suoi ritardi e le sue inefficienze, con le liste di attesa chilometriche, con la nuova Cardiochirurgia trasformata da polo di eccellenza in un contenitore di uffici e di reparti in cerca di spazi, con l’assistenza sempre meno universitaria, con la mobilità passiva in aumento, con gli appalti per la manutenzione a tariffe Consip, con le pulizie a singhiozzo, con il Cup che non si sa se e come funzionerà nel prossimo futuro, la sanità teatina cambia se al posto di Chiodi ora c’è D’Alfonso?
D’accordo: il neo presidente potrà pure pensare di avere qualità taumaturgiche, ma per conoscere “il quotidiano” (come ha detto oggi) forse sarebbe più utile parlare con chi – vedi il Tribunale del malato – i problemi li vive dalla parte di chi sta male. «Occorre uno sforzo collaborativo elevato poiché non possiamo più permetterci di difettare né sul piano dello scambio di informazioni né sotto l’aspetto della ottimale organizzazione - ha poi sottolineato il presidente commissario - poiché da questa fondamentale attività di confronto, come decisori politici avremo elementi chiari per poter operare scelte strategiche corrette sul piano della programmazione sanitaria. Presto partirà una stagione straordinaria di risorse aggiuntive - ha annunciato D’Alfonso - e mi riferisco, a tal proposito, sia a fondi di derivazione Inail che saranno destinati a spazi di salute di questa regione sia, per la prima volta, a provvidenze comunitarie. Inoltre, lo stesso Mef ha appena invitato la Regione Abruzzo ad indicare tre aree sanitarie di rilievo da rendere bersaglio di finanziamento».
 Resta però un mistero come tutte queste buone intenzioni e questi programmi saranno affidati allo stesso staff della Asl di Chieti che finora ha prodotto i disastri ben noti a tutti.

Sebastiano Calella