ACQUA E VELENI

Depurazione acque; una roadmap per utilizzare 171milioni

Oggi sopralluogo di Di marco sul sito di Bussi

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Depurazione acque; una roadmap per utilizzare 171milioni




ABRUZZO. 171 milioni di euro è la somma che nei prossimi mesi sarà resa disponibile per il risanamento e l'ampliamento del sistema dei depuratori dei piccoli e grandi comuni abruzzesi.
«Queste risorse», ha spiegato il presidente Luciano D’Alfonso, «sono immediatamente disponibili e abbiamo il dovere, tutti insieme, di compilare una road map che definisca priorità e caratteristiche di progetti che siano immediatamente cantierabili».
Il governatore ha incontrato i rappresentanti degli enti gestori delle acque per definire e avviare un processo che conduca in tempi molto brevi al risanamento delle acque fluviali e al conseguente miglioramento dello stato di salute del mare.
«La pulizia dell'ambiente non è solo un adempimento che questo governo si è dato», ha detto D’Alfonso, «ma costituisce anche un obbligo di mantenere incontaminato il patrimonio naturale così come lo abbiamo ricevuto: noi desideriamo che lungo gli argini dei fiumi si possa tornare a passeggiare a piedi o in bicicletta, lungo le piste di cicloturismo che realizzeremo parallele alle aste fluviali».
Parlando dell'inquinamento del Pescara dovuto alla discarica di Bussi, D'Alfonso ha detto: «accompagneremo lo sforzo di ricerca della verità perché si riconoscano gli obblighi di indennizzo nei confronti della comunità, da parte di chi si è reso responsabile di questo enorme danno».

SOPRALLUOGO A BUSSI
Intanto proprio stamattina tutti i consiglieri provinciali eletti si recheranno a Bussi per volontà del presidente Antonio Di Marco, dove effettueranno un sopralluogo presso il sito contaminato.
«Per troppo tempo la Provincia ha girato lo sguardo di fronte a quella catastrofe naturale che ha rappresentato Bussi per il nostro territorio - spiega Di Marco - io credo, invece, che un Ente come Palazzo dei Marmi abbia il dovere di conoscere a fondo la situazione, l'area interessata dalla contaminazione, l'entità del danno e lo stato dei lavori di bonifica».
«Per questo mi recherò con l'intero consiglio provinciale, con i rappresentanti Arta e con un delegato dell' ufficio del Commissario straordinario, sul sito della ex Montedison, in modo da prendere coscienza, anche visiva, della situazione attuale e poter mettere la Provincia a disposizione di tutti gli attori che stanno lavorando per ricostruire il nostro territorio martoriato da quel disastro ambientale». Saranno presenti il sindaco, Salvatore Lagatta, e gli amministratori del Comune di Bussi sul Tirino.