IN CONSIGLIO REGIONALE

Consiglio regionale, ad Arap area per imprese che vogliono investire. M5s: «roba da Procura»

Ok risoluzione su Campomizzi in comodato gratuito

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Consiglio regionale, ad Arap area per imprese che vogliono investire. M5s: «roba da Procura»




L’AQUILA. Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato due risoluzioni: la prima impegna il presidente della Giunta regionale ad attivare un tavolo di approfondimento sulla crisi dell'editoria in Abruzzo, dove sono previsti pesanti tagli in due dei principali quotidiani.
la seconda, invece, riguarda l'apertura di un confronto sui punti nascita degli ospedali di Ortona, Sulmona, Penne e Atri, rinviando eventuali provvedimenti di chiusura a un'analisi piu' approfondita dell'intera rete di assistenza materno-infantile.
L'Assemblea ha poi approvato il trasferimento all'Arap (l'agenzia regionale attivita' produttive) di una porzione dell'area dell'autoporto di Castellalto (Teramo), che giace da anni in uno stato di abbandono e dove alcune imprese vorrebbero insediare delle nuove attivita'.
A votare a favore la maggioranza di centro sinistra mentre il Movimento Cinque Stelle ha votato contro e il centrodestra si è astenuta dal voto. Durante la discussione ci sono stati momenti di tensione tra i grillini che hanno sottolineato «la poca chiarezza che accompagna un provvedimento arrivato fuori sacco, in tutta fretta e incompleto che prevede il cambio di destinazione d'uso per attività produttive di interesse pubblico». 

In particolare, Pettinari ha fatto presente che si tratta di una situazione «da Procura della Repubblica».
Gli ha risposto il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il consigliere regionale del Pd Camillo D'Alessandro, per il quale «non c'e nessuna sveltina o furbata, ma un'iniziativa destinata a creare occupazione chiara e corretta sotto tutti i punti di vista».
Prima della votazione é stato approvato un emendamento proposto dai Cinque Stelle con cui - come ha spiegato il capogruppo Sara Marcozzi - «si vieta espressamente che tra le attività di pubblico interesse ci siano inceneritori, biomasse, discariche o termovalizzatori».
«Alla fine abbiamo votato contro - ha continuato Marcozzi - perché comunque il provvedimento manca della necessaria documentazione e della reale destinazione d'uso». Il presidente, Luciano D'Alfonso, ha sottolineato di essersi preoccupato del fatto che un provvedimento così importante potesse non passare. «Quando le imprese vogliono investire e creare lavoro, la politica si deve azzerare e trovare la soluzione per rispondere alle esigenze degli imprenditori, anche organizzando un gigantismo deliberativo - ha continuato il governatore - davanti a queste tematiche si deve azzerare la lotta», ha chiarito riferendosi al Movimento Cinque Stelle.

RIORGANIZZAZIONE ENEL
E' stata anche approvata all'unanimità la risoluzione presentata dal capogruppo del Pd Sandro Mariani, condivisa e sottoscritta anche dal Movimento 5 Stelle, in merito alla riorganizzazione messa in atto da Enel Distribuzione s.p.a. La societa' concessionaria del servizio di distribuzione di corrente elettrica, sta attuando un riallineamento organizzativo, che prevedrebbe nella regione una contrazione pari al 50% dei presidi territoriali, superiore alla media nazionale del 33%.
«Si tratta di una penalizzazione importante - sottolinea il capogruppo Pd - che investe il nostro territorio sia da un punto di vista dei servizi che sotto il profilo occupazionale».
Il nuovo assetto tecnico del servizio Infrastrutture e Reti di Enel dovrebbe passare attraverso l'accorpamento della Zona di Teramo con L'Aquila e di Pescara con Chieti, oltre a quello di diverse Unita' Operative che ad oggi presidiano territori difficili da un punto di vista orografico o laddove vi sia una particolare concentrazione di attivita' produttive che necessitano di un'idonea qualita' del servizio.
«Non possiamo tollerare - continua Mariani - che nel nostro territorio si creino cittadini di serie A e di serie B nel godere di un servizio che pagano allo stesso modo, ne' tantomeno che le preziose imprese, che insistono nei nostri distretti produttivi risentano del calo del personale, gia' martoriato dai tagli imposti dalla Legge Fornero». «Enel Distribuzione - ha fatto osservare il capogruppo - e' una societa' sana, i cui bilanci, sempre in attivo negli ultimi anni, testimoniano quanto sia marginale l'incidenza della garanzia di personale stabilmente collocato nei presidi territoriali. "A fronte dei ricavi - conclude Mariani - ci sentiamo in diritto di chiedere alla societa' di spendersi, come altrove in Italia, anche a favore del territorio e della collettivita' abruzzese».

UNIVERSITA’ L’AQUILA
In chiusura dei lavori l'Aula ha approvato altre due risoluzioni: una riguarda l'Università dell'Aquila e impegna la Giunta a convocare, entro 10 giorni, un tavolo paritetico con ministero della Difesa, Adsu, Comune dell'Aquila e rappresentanti degli studenti per lasciare in comodato gratuito all'Adsu la Caserma Campomizzi per i prossimi 10 anni, in modo da creare un campus universitario da 1.750 posti letto pubblici.
Nel documento si chiede anche di utilizzare i fondi residui per il trasporto degli studenti pendolari fuorisede ad altre forme di agevolazione per gli stessi universitari.
La seconda risoluzione, invece, riguarda la riorganizzazione della rete tecnica di Enel Distribuzione e si chiede al presidente e alla Giunta di attivarsi per evitare gli accorpamenti delle sedi territoriali decisi dall'azienda, che potrebbero causare disservizi all'utenza, oltre a conservare all'Aquila il distaccamento "Progettazione Lavori", cosi' da consentire la realizzazione del progetto Smart City.

LA PASSWORD PER I DOCUMENTI IN TEMPO REALE

Polemiche sempre dal Movimento 5 Stelle che avevano avanzato una formale richiesta al presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e al direttore del Servizio Bilancio della Regione, per chiedere di attivare delle password per tutti i consiglieri per consentire a tutti di poter consultare, in qualunque momento, la situazione dei capitoli del bilancio regionale. Questa richiesta, oltre che dal M5S e dai Gruppi del centrodestra, era stata firmata anche da esponenti della maggioranza. «Peccato che, improvvisamente, le loro firme siano state ritirate, su esplicita richiesta del Presidente D’Alfonso», ha detto Pettinari. «La possibilità per i Consiglieri di verificare la capienza dei capitoli di bilancio è fondamentale per poter programmare eventuali iniziative legislative e regolamentari. Oggi questa possibilità ci viene negata, con grave pregiudizio per la nostra attività di Consiglieri. Come facciamo, infatti, ad avanzare qualunque proposta, se non possiamo sapere se esistono le coperture finanziarie dei provvedimenti? L’auspicio è che D’Alfonso chiarisca subito i motivi di questo diniego e intervenga immediatamente per garantire le nostre legittime prerogative, che sono stabilite dallo Statuto della Regione».