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Province, centrodestra sconfitto ma ottimista: «siamo una forza importante»

La partita in Abruzzo è finita 3 a 0 per il centrosinistra

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Province, centrodestra sconfitto ma ottimista: «siamo una forza importante»

Mauro Febbo




ABRUZZO. Debacle per il centrodestra alle elezioni provinciali abruzzesi. Il centrosinistra agguanta tutto ed esulta. Gli azzurri, dopo la sconfitta delle Regionali, continuano la strada in salita ma non perdono l’ottimismo.
L’unico commento piccato di queste ore è quello del coordinatore Nazario Pagano che ha sparato a zero contro il centrosinistra definendo quella appena registrata come «la vittoria dell’inciucio» e invitando Silvio Paolucci a smetterla di festeggiare per «vittorie artificiali» e di tornare ad occuparsi dei problemi degli abruzzesi.
«Cinque anni fa tutto cio' era impensabile: ora il nuovo centrosinistra non deluderà», ha detto invece proprio il segretario regionale del Pd Paolucci.
«In cinque anni abbiamo cambiato volto alla politica abruzzese: il 59 per cento raggiunto nelle elezioni dei presidenti delle Province di Chieti e Pescara - osserva il segretario Pd - e' stato reso possibile dalla credibilita' dei candidati scelti e dalla serie di vittorie inanellate negli ultimi due anni in grandi Comuni come Pescara, Spoltore, Lanciano, Francavilla, Vasto, Ortona e dall'ottima performance del centrosinistra nei centri minori. Aver strappato Teramo al centrodestra e' un nuovo inizio per il centrosinistra, l'avvio di una stagione di partecipazione autentica e di vero cambiamento con una classe dirigente credibile e rinnovata».
Secondo Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia, il risultato era già annunciato: «al voto erano chiamati solo i consiglieri comunali e, poiché il centrosinistra governa la maggioranza di questi, sia nella provincia di Chieti sia Pescara, si sapeva già chi avrebbe vinto».
Qualche spazio c'era su Teramo ma alla fine anche lì l’impresa non è riuscita anche perché due voti del centrodestra sono andati al candidato di centrosinistra. «Evidentemente, la maggior disciplina di partito, che va riconosciuta alla sinistra, e qualche sfaldatura all'interno del centrodestra, ha fatto si che anche questa provincia andasse al centrosinistra».

Ma per il deputato non tutto è perduto: «la considerazione politica è che noi abbiamo ancora un tessuto di amministratori locali forte se pur minoritario. Su questo dobbiamo ricostruire con l'umiltà e la consapevolezza, che non sono i ruoli e gli incarichi a dare il consenso, ma la capacità e la modestia di stare tra la gente ed interpretarne le istanze, come fanno tutti i giorni i sindaci e gli amministratori locali».
Ottimista anche il coordinamento provinciale di Chieti di Forza Italia secondo cui il centrodestra rimane una forza importante: « Il risultato di Chieti è più che soddisfacenti per quelle che erano le premesse della vigilia. Siamo stati capaci di eleggere cinque componenti nel nuovo Consiglio provinciale, una dimostrazione di come il centrodestra nella provincia di Chieti sia una forza importante, qualificata e con prospettive più che concrete per tornare a recitare un ruolo da protagonista nelle amministrazioni locali.
«Non capisco questa esaltazione e tutto questo entusiasmo espressi dal segretario Paolucci. Credo che il successo del centrosinistra fosse ampiamente prevedibile sia per Chieti sia per Pescara mentre a Teramo hanno vinto per una manciata di voti», commenta Mauro Febbo.

Anche l’ex assessore regionale sottolinea «il buon risultato raggiunto da centrodestra che ha eletto ben 5 consiglieri (a fronte dei 7 del centrosinistra). Si tratta sicuramente di un dato insperato visto che alla vigilia ci saremmo aspettati un 9 a 3 o un 8 a 4, quindi possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti anche in considerazione del fatto che questo sistema elettorale ponderato favorisce pesantemente i Comuni più grandi che, come tutti sanno, sono amministrati dal centrosinistra ad eccezione di Chieti. Dopo il risultato nelle elezioni del 25 maggio e dopo quello delle provinciali, credo sia palese come proprio a Chieti è necessario un attento e serrato confronto tra le forze politica che governano la Città. Un inequivocabile spunto di riflessione è dato da quanto accade in seno alla maggioranza in Consiglio comunale, della quale ben 7 componenti eletti nel Centrodestra che fanno riferimento all’ex autista della CariChieti (di recente commissariata) hanno votato e sponsorizzato un candidato di Centrosinistra, anche lui comunque eletto nel Centrodestra (Alleanza per Di Giuseppantonio), e ben 4 Consiglieri di maggioranza hanno disertato le urne. Questo scenario, che si è riproposto sia alle regionali che alle provinciali certifica la necessità di puntare alle primarie di coalizione in vista della tornata elettorale in programma nel 2015. Più che necessità una...virtù».

Amareggiato il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi: «rimane un po' di rammarico per la vittoria sfumata per un soffio con Gabriele Astolfi, che ha ottenuto il 49,7% a fronte del 50,3% del suo avversario. Con lui e con gli altri amici della coalizione svolgeremo nei prossimi giorni un'analisi sul voto che per larga parte e' stato trasversale e territoriale e che ritengo abbia marginali risvolti politici che comunque saranno oggetto di approfondita valutazione».
Rammaricato anche il deputato teramano di Ncd, Paolo Tancredi: «Quello della lista 'Costituente Popolare per Teramo' - aggiunge Tancredi - e' senza dubbio un risultato che va al di là delle nostre aspettative, frutto di un grande lavoro che i nostro amministratori locali hanno svolto sul territorio e a favore del territorio. Il progetto 'Costituente Popolare per Teramo - sottolinea - ha funzionato. Cosi' come ha funzionato questo gruppo, una squadra nella quale, al fianco del Nuovo Centrodestra, il gruppo civico guidato da Mauro Di Dalmazio ha svolto un ruolo prezioso e determinante". E conclude: "Anche a Teramo e in Provincia un altro centrodestra e' possibile».
Intanto Abruzzo Civico di Giulio Borrelli rivendica il proprio lavoro per la vittoria del centrosinistra: «siamo particolarmente soddisfatto per aver dato un contributo essenziale all'affermazione delle liste di coalizione e per aver fatto eleggere, con ampi consensi, i nostri rappresentanti a Chieti (Giacinto Verna) e a Teramo (Flaviano De Vincentiis). Il ringraziamento va a tutti i cittadini e ai consiglieri comunali, che credono nel progetto di Abruzzo Civico e lo sostengono».