LE NUOVE PROVINCE

Province d’Abruzzo, ecco tutti gli eletti. Addio assessori. Incarichi a titolo gratuito

Ecco cosa cambia nell’organizzazione degli enti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5634

Province d’Abruzzo, ecco tutti gli eletti. Addio assessori. Incarichi a titolo gratuito

ABRUZZO. Comincia una nuova era per le Province.
Dopo le elezioni, alle quali per la prima volta non hanno partecipato i cittadini, si insediano adesso i nuovi Consigli provinciali. Le giunte provinciali sono state abolite: non ci sono più gli assessori sostituiti dalle assemblee dei sindaci della provincia, che avranno compiti propositivi, consultivi e di controllo.
I consigli provinciali sono composti dunque dal sindaco che presiede la provincia e da un numero di sindaci e di consiglieri comunali eletti per due anni al loro interno, in base alla popolazione provinciale (16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti, 12 componenti in quelle con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti, 10 componenti in quelle con popolazione fino a 300.000 abitanti).
Tutti gli incarichi di presidente della provincia, di consigliere provinciale e di componente dell'assemblea dei sindaci sono esercitati a titolo gratuito ed è questa probabilmente la novità più rilevante che fa azzerare i costi dell’organo politico.

PESCARA, 8 A 4 PER IL CENTROSINISTRA
A Pescara ha vinto Il candidato di centrosinistra Antonio Di Marco che ha ricevuto 305 voti (ponderati 49.419), il doppio dello sfidante di centrodestra, Guerino Testa, che ha ottenuto 149 voti (ponderati 34.219).
«Faremo un grande lavoro di squadra e troveremo le giuste sinergie», ha detto il neo presidente. Ieri c’è stato già il passaggio di consegne .
«Auguro a Di Marco», ha commentato l’uscente Testa, «buon lavoro e di riuscire a traghettare nel migliore dei modi questo ente verso la sua fine, purtroppo già scritta. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno continuato a penalizzare le Province tagliando le risorse, e già in questo modo hanno tagliato le gambe a molti progetti e servizi, e ora Renzi ha deciso di cancellarle definitivamente. Il problema dei problemi è quello di trovare i fondi per andare avanti e mi auguro di riuscire a dare un contributo utile, considerato che sono il primo degli eletti tra i consiglieri della lista civica».
Gli eletti sono 8 per la lista Di Marco presidente e 4 per la lista di Testa. Per la prima lista sono eletti: Annalisa Palozzo, Silvina Sarra, Luciano Di Lorito, Leila Kechoud, Gianni Teodoro, Vincenzo Catani, Franco Galli e Ennio Napoletano. Per la seconda gli eletti sono: Guerino Testa, Vincenzo D'Incecco, Sandro Marinelli e Mario Giuseppe Lattanzio.


CHIETI, 7 A 5 PER IL CENTROSINISTRA
A Lanciano è Mario Pupillo il nuovo presidente della Provincia di Chieti. Ha ottenuto 48.343 voti, pari al 58,35%, mentre al sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli, espressione del centrodestra, sono andati 34.350 voti, 41,65%. Pupillo era sostenuto dalla lista "Provincia Unita Mario Pupillo presidente"; per il centrodestra erano schierate le liste "Insieme per il territorio" e "La Provincia che vogliamo". Con Pupillo il centrosinistra torna alla Provincia di Chieti, per cinque anni guidata da una Giunta di centrodestra con presidente Enrico Di Giuseppantonio, che non si è ricandidato. «Comincerà un lavoro difficile, una fase politico-amministrativa molto complessa e quindi dovremo subito cogliere gli obiettivi principali per poter ripartire e dare vigore alla nostra azione» ha commentato Pupillo nell'immediato.
Nel consiglio provinciale entrano per il centrosinistra Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo e consigliere uscente, Tommaso Coletti, consigliere uscente ed ex presidente dell'ente dal 2004 al 2009, Giacinto Verna, consigliere comunale a Lanciano, il consigliere uscente Paolo Sablone (che era entrato nel Consiglio provinciale in quota centro destra nella consiliatura che si è appena conclusa), Antinoro Piscicelli, consigliere e assessore nel Comune di Casalbordino, Enrico Iacobitti, consigliere comunale a Chieti e il sindaco di Torino di Sangro Silvana Priori.
Il centrodestra sarà rappresentato da tre assessori provinciali uscenti ma che sono anche consiglieri nei rispettivi Comuni ovvero, Daniele D'Amario (Francavilla al Mare), Tonino Marcello (San Salvo), Carla Di Biase (Chieti), dal sindaco di Atessa Nicola Cicchitti e dal consigliere provinciale uscente Orazio Martelli.
«Cambia l'assetto politico ma penso che gli obiettivi siano quelli che ormai tutti desiderano ovvero che la Provincia riacquisti quel ruolo su alcuni temi fondamentali come la scuola, la viabilità, il lavoro, l'ambiente, che alcune situazioni hanno purtroppo frenato in questi anni - ha detto Pupillo - e soprattutto che ci sia quel risanamento economico del bilancio che sta affliggendo Comuni e Province. Il primo obiettivo è vedere quale è l'attuale situazione finanziaria e sperare che il Mef ci dia quella quota di riequilibrio che ci permetterà di chiudere il bilancio in maniera tale poi da ripartire con le azioni e i progetti che in questi anni sono stati emanati ma che non sono stati realizzati».

A TERAMO CENTRODESTRA VOTA PER IL CENTROSINISTRA
A Teramo è Renzo Di Sabatino (Pd) il nuovo presidente della Provincia di Teramo. Il consigliere provinciale uscente ed ex sindaco di Bellante ha sconfitto il candidato del centrodestra Gabriele Astolfi intercettando anche i voti del centrodestra. Come a Teramo, dove due consiglieri hanno votato per l'uomo del Pd. Di Sabatino ha vinto riportando quote ponderali pari a 45.499 contro le 44.745 di Astolfi. Di Sabatino era partito svantaggiato con uno scarto di quote pari a 60, poi la rimonta nelle urne. La Val Vibrata sembra essere stato il territorio decisivo. Basti pensare che nei comuni in fascia C (quelli compresi fra 5mila e dieci mila abitanti) Di Sabatino ha fatto incetta di voti prendendoli anche dal centrodestra. Oggi ci sara' la proclamazione degli eletti.
«Siamo partiti con un gap notevole, lo abbiamo recuperato perché abbiamo speso del tempo a spiegare la nostra idea di Provincia. Credo sia stato apprezzato il mio approccio istituzionale – ha dichiarato il neo presidente - la proposta di far diventare questo ente una casa a servizio dei Comuni accelerando il processo di riforma del legislatore. La Provincia non potrà che essere lo strumento a disposizione di tutti e quarantasette i Sindaci i quali, insieme, hanno l’autorevolezza per far ascoltare le loro ragioni anche nei tavoli sovraordinati».
Entrano nel nuovo Consiglio per il Centrosinistra Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto, Mauro Scarpantonio, Barbara Ferretti, Maurizio Verna, Flaviano De Vincentiis e Piergiorgio Possenti.

Per la lista Costituente Popolare per Teramo: Graziano Ciapanna, Nicola Di Marco, Massimo Vagnoni.

Infine per la lista La Forza del Territorio con Astolfi Tonia Piccioni sindaco di Alba Adriatica, Franco Fracassa e Severino Serrani, sindaco di Penna Sant’Andrea.