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Riorganizzazione giunta e Consiglio, i dubbi dei 5 stelle: «problemi di legittimità»

«Graduatorie valide ed efficaci, perché non attingere da lì?»

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CONSIGLIO REGIONALE




ABRUZZO. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, interviene sulla riorganizzazione interna di Giunta e Consiglio che vedrà mutare l'attuale assetto della struttura amministrativa di qui a poco.
Il consigliere di minoranza focalizza l’attenzione sulla selezione pubblica indetta qualche giorno fa dal Consiglio regionale per l’individuazione di un responsabile della segreteria del presidente Di Pangrazio

Nel bando pubblicato sul Bura si fa espresso riferimento alla ricerca di un elemento con «comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico» (direzione del servizio segreteria del presidente, stampa e comunicazione) e si punta tutto su «dirigenti di ruolo nelle pubbliche amministrazioni».
I requisiti di ammissione: diploma di laurea, essere dirigente di ruolo in pubbliche amministrazioni da almeno 5 anni.
In subordine, se non arriveranno domande da parte di dirigenti, si accetteranno le candidature di laureati dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni con una anzianità di servizio di 5 anni effettivi, «in posizioni funzionali utili per l'accesso alla dirigenza», oppure dirigenti in strutture pubbliche che abbiano svolto per almeno cinque anni le funzioni dirigenziali; o persone che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati, presso pubbliche amministrazioni, per un periodo non inferiore a cinque anni. Infine porte aperte anche a dipendenti di strutture private che abbiano svolto per cinque anni le funzioni dirigenziali.

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, però, avanza dei dubbi: «la legittimità di quella selezione è tutta da verificare. E’ legittimo nella valutazione di merito del curriculum (di natura puramente tecnica) far intervenire l’Organo di direzione politica? Perché procedere ad una nuova selezione, pur in presenza di graduatorie valide ed efficaci? E’ stata valutata la possibilità ed opportunità di procedere alla sua copertura a tempo indeterminato?»
E poi ancora: «la norma regionale prevede dei presupposti ben precisi per il ricorso a incarichi dirigenziali a tempo determinato, presupposti che non ricorrono nel caso particolare. Basta, infatti, leggersi le competenze del Servizio».
Pettinari domanda perché non si sia pensato di ricorrere alle graduatorie esistenti «visto che è prevista la possibilità di sottoscrivere contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato. Nonostante l'esistenza di graduatorie valide, stilate a seguito di regolari concorsi pubblici, perché indire una nuova selezione? Perché creare un classe di dirigenti “precaria”? Il buon funzionamento di un’amministrazione dovrebbe essere assicurato anche investendo sul personale».
Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle a breve il medesimo problema si porrà per la Giunta regionale. «Quali sono gli indirizzi in materia? Lasciamo scadere le graduatorie esistenti o c’è intenzione di utilizzare quelle professionalità per far crescere anche una nuova classe di dirigenti, investendo risorse sul buon funzionamento della Regione?»