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Parco nazionale d’Abruzzo, sbarre e lucchetti per bloccare le auto e proteggere l’orso

Iniziativa dell’associazione ‘Salviamo l’orso’

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Parco nazionale d’Abruzzo, sbarre e lucchetti per bloccare le auto e proteggere l’orso




ABRUZZO. Salviamo l’Orso in collaborazione con l’amministrazione comunale di Scanno finanzia i lavori per rendere possibile la regolamentazione dell’accesso ad una delle aree più belle e importanti per la conservazione dell’orso nel Parco nazionale d’Abruzzo.

Ziomass, Ferroio e Camporotondo: aree bellissime e incontaminate nel territorio di Scanno, ricche di presenze faunistiche e frequentate dall'orso marsicano, soggette all'accesso del traffico veicolare proveniente sia dall'ingresso della Valle del Tasso che da quello di Passo Godi.
Se la sbarra della Valle del Tasso, nonostante l'ordinanza n.66 del 20/11/2012 è sempre rimasta aperta, a quella di Passo Godi era stato addirittura spaccato il lucchetto allo scopo di prevenirne la chiusura.
Questa la situazione segnalata da un gruppo di cittadini di Scanno, preoccupati per il costante e incontrollato accesso a un'area di pregio che comprende anche la Riserva Integrale di Feudo Intramonti. Per questo Salviamo l'Orso ha deciso di mettersi in contatto col sindaco di Scanno offrendosi di coprire i costi necessari al ripristino della funzionalità delle due sbarre.
Per l'intervento a Passo Godi è stato sufficiente ricomprare un lucchetto.
Per la sbarra della Valle del Tasso, che dà accesso anche alla Fonte, si era pensato inizialmente ad uno spostamento più a valle, dove la strada si restringe rendendone più difficile l'aggiramento, ma questo avrebbe procurato disagi ai proprietari di orti e stalle posti lungo il tracciato, che hanno necessità di percorrerne il tratto iniziale solo per accedere alla fonte.
Per questo si è deciso di lasciare il manufatto nella sua posizione originale, provvedendo però alla messa in opera di una serie di macigni, acquistati in cava, utilizzati per impedire l'aggiramento ai lati della sbarra.
«Siamo convinti», dicono dall’associazione, «che questa soluzione sia stata la più funzionale poiché pur chiudendo finalmente l’accesso alla strada che va al Ferroio abbiamo evitato di sacrificare coloro che la usano solo fino alla fonte. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno reso possibile il lavoro a cominciare dal sindaco Spacone e dall’ufficio tecnico del Comune, che in tempi brevissimi hanno dato il “nulla osta” alla realizzazione degli interventi necessari per rendere funzionale l’utilizzo della sbarra ed esecutiva l’ordinanza. Siamo felici di aver contribuito a concludere positivamente un’ azione semplice ma importante per garantire la tranquillità dell’orso e ancor di più per il modo in cui questa è stata promossa e portata a termine da un gruppo di scannesi che considerano l’orso e la natura una risorsa importante per il proprio territorio».