LE CARTE DELL'INCHIESTA

Sorgi, D’Alfonso e Walter Tosto: l’incontro per sbloccare il progetto internazionale

L’ex governatore ascoltato dai pm in gran segreto e la fissione nucleare

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Sorgi, D’Alfonso e Walter Tosto: l’incontro per sbloccare il progetto internazionale

D'Alfonso con Walter Tosto


ABRUZZO. D’Alfonso “il facilitatore” anche senza cariche pubbliche.
L’instancabile ex sindaco di Pescara si dava da fare molto anche quando non era investito dal mandato elettorale. E’ risaputo che la sua attività “politica” è stata continua ed ha avuto una incredibile accelerazione dopo la assoluzione completa e totale del maxiprocesso Housework. I buoni uffici di Luciano D’Alfonso emergono anche dalle carte dell’inchiesta "Re Sole" dove sono indagati il super dirigente Antonio Sorgi, alcuni suoi soci di affari e alcuni pubblici ufficiali del Comune di Francavilla.
D’Alfonso è stato ascoltato dai pm Ciccarelli e Picardi il 9 luglio 2014 come pesona informata sui fatti proprio mentre a Francavilla la Squadra Mobile operava la seconda ondata di perquisizioni. Le parole dell’attuale governatore, che di prima mattina si recò in gran segreto alla procura de L’Aquila, sono chiare e dovrebbero spiegare il perché anche sul finire del 2013 sentiva e incontrava Antonio Sorgi.
D’Alfonso è stato ascoltato dagli investigatori mentre per alcuni mesi del 2013 tenevano sotto controllo il telefono del dirigente ed hanno potuto monitorare e seguire anche i vari incontri (più di tre).
Uno di questi è avvenuto nella sede della Walter Tosto spa a Chieti Scalo. In una telefonata D’Alfonso ricorda a Sorgi un convegno a Milano a cui l’aveva invitato assicurandogli che ci saranno anche quegli amici che gli aveva presentato qualche girono prima.

GLI AMICI DELLA WALTER TOSTO
Dal verbale si legge:
«Nella telefonata tra me e Sorgi che mi avete letto, gli amici a cui faccio riferimento sono da ritenersi l'avvocato Spagnuolo Marco, legale della Walter Tosto Serbatoi, presentato al Sorgi poiché c'era un notevole ritardo per quanto riguardava un elemento autorizzativo di un progetto internazionale denominato "Iter". Non ho altro da aggiungere. Mi riservo di produrre ogni elemento in mio possesso per chiarire ed integrare quanto dichiarato».

Da alcuni approfondimenti è emerso che presso il Comune di Ortona stazionava in quel periodo una richiesta di ampliamento di uno dei grandi hangar già presenti presso la banchina di riva del porto di Ortona. La Walter Tosto aveva necessità e una certa urgenza di operare una modifica, elevando ancora di qualche metro la copertura dell’hangar per agevolare la costruzione di un grosso componente in ferro e la cosa stava rallentando proprio il progetto internazionale "Iter" a cui la Tosto spa partecipava in Ati.
I mezzi da impiegare erano troppo alti per la struttura esistente per questo era partita molti mesi prima una richiesta al Comune. Da quello che si è potuto comprendere l’autorizzazione spettava al Comune ma una parte della competenza spettava anche alla Regione in quanto andava a modificare anche il Piano regolatore Portuale per cui Sorgi era la persona giusta.
Da una ricerca sul sito della Regione Abruzzo emerge soltanto questa richiesta compatibile con l’ampliamento delle strutture effettivamente presentata nel 2011  mentre l’incontro si è tenuto il 25 ottobre 2013.
Dopo l’incontro tuttavia l’iter si è sbloccato e le autorizzazioni sarebbero arrivate permettendo l’avvio dei lavori. Impossibile però capire quali erano stati i motivi dell'intoppo e quali quelli che hanno permesso la risoluzione dopo l'incontro fattivo.

CHE COS’E’ IL PROGETTO ITER
Il progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) , a cui partecipano oltre alla UE anche Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia, India e USA, è nato nel lontano 1988, e prevede la costruzione nel sud della Francia (Cadarach) di un reattore a fusione nucleare capace di produrre più energia di quanta ne consumi per l’innesco e il sostentamento della reazione di fusione. Il reattore sarà operativo a partire dal 2018 e il costo totale ammonterà a circa 13 miliardi di euro.
Per partecipare a questo progetto nel 2011 è stato creato AMW, un co-operation agreement tra Ansaldo Nucleare, Mangiarotti e l’abruzzese Walter Tosto. Con AMW, Walter Tosto si è aggiudicata la realizzazione di ben 7 dei 9 moduli di cui sarà composto l'enorme vacuum vessel, cuore dell'impianto a fusione nucleare che - secondo i suoi ideatori - dovrà produrre energia pulita in modo praticamente illimitato. L'incarico, della durata di 6 anni, ha un valore di circa 300 milioni di euro.
Ad ottobre 2013, però, i ritardi nella installazione di parti fondamentali di Iter hanno costretto gli scienziati a cambiare il programma di ricerca, in modo da focalizzarlo esclusivamente sull’obiettivo fondamentale della produzione di energia entro il 2028.
Di conseguenza, gran parte della ricerche sull’Iter - tra cui alcune di fisica di base e studi di plasmi volti a meglio comprendere la fusione su scala industriale - saranno rinviate.

D’ALFONSO PARLA, WALTER TOSTO PAGA
Altra curiosità, peraltro già emersa, è il fatto che il numero telefonico in uso a D’Alfonso è intestato proprio alla ditta Tosto spa. La circostanza era emersa durante le indagini a cavallo tra 2011 e 2012 parallele al processo Ciclone (le tangenti a Montesilvano) e nelle quali si cercava di capire se e come alcuni testimoni chiamati in quel processo fossero stati avvicinati e “addolciti”.
In quella occasione mentre la Squadra mobile teneva sotto controllo il telefono dell’ex sindaco Enzo Cantagallo ascoltano una telefonata di un "uomo" che in un primo momento non riconoscono ed il poliziotto annota sul rapporto "chiamante=uomo",  numero e intestazione, appunto Tosto spa.
D’Alfonso chiedeva all’imputato più importante come si stessero comportando i vari avvocati e se stessero facendo un «gioco puntuale».
La Walter Tosto è una grossa società che è esplosa negli ultimi anni assicurandosi commesse in giro per il mondo per centinaia di milioni di euro nel campo della caldaieria essendo specializzata nella costruzione di enormi silos metallici con vari utilizzi.
La Tosto spa normalmente non lavora con le pubbliche amministrazioni locali e si trova traccia di un solo rapporto -seppure mediato- con il Comune di Pescara (sindaco D’Alfonso) quando in Ati con Di Giampaolo si assicurò lavori di manutenzione allo stadio Adriatico per 10 mln di euro in occasione dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009.


Alessandro Biancardi