SENZA SOLDI

Sindaci a Montecitorio, governo 'apre' a proposte Anci

Boldrini: «superare solitudine». Delrio: «cambierà patto stabilità»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1258

Sindaci a Montecitorio, governo 'apre' a proposte Anci




ROMA. E' stato un confronto 'diretto' quello che si è celebrato ieri mattina nell'Aula di Montecitorio, un’invasione pacifica di circa 600 sindaci che per la prima volta hanno 'occupato' gli scranni della Camera per avviare un colloquio franco e aperto con le istituzioni.
Il tutto di fronte agli occhi della presidente della Camera, Laura Boldrini, e alla presenza, per il governo, di Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del consiglio, e di Maria Carmela Lanzetta, ministro per gli Affari regionali.
Subito snocciolate alcune delle proposte Anci, enunciate da Piero Fassino: titolarità dei tributi ai Comuni e superamento del patto di stabilità. Positiva la risposta del governo, con Delrio che ha subito annunciato la volontà dell'esecutivo di voler allentare i cordoni rigidi del patto. Ma l'incontro di ieri mattina - 'I Sindaci d'Italia nell'Aula di Montecitorio, Idee per il futuro del Paese’ - potrebbe esser stato utile anche a trovare una scorciatoia per approdare finalmente a una conferenza interistituzionale, da tenersi con cadenza mensile, alla presenza dei presidenti delle due Camere, del ministro per gli Affari regionali, dei presidenti delle Regioni e naturalmente dell'Anci.
Su questo lasciano ben sperare le parole della presidente della Camera Boldrini, che ha auspicato che «la collaborazione tra governo, Parlamento e comuni diventi permanente e si svolga in sedi normali, soprattutto quando ci sono passaggi delicati della vita politica come la legge di stabilità. Lo dobbiamo - ha evidenziato - ai cittadini italiani che non sopportano diatribe ma vogliono risposte convincenti». 

Piena sintonia dal sottosegretario Delrio, che ha tenuto a spiegare che l'incontro «non è stata una vetrina o un lamento, ma un momento di lavoro insieme. Questo governo ha orecchie aperte e conosce bene i vostri problemi, quindi diciamo sì a un nuovo periodo di confronto».
Chiaro anche sul patto di stabilità: «intendiamo cambiarlo, facendo in modo che coloro che hanno i bilanci in ordine siano di stimolo alle proprie comunità. E' un impegno che prendiamo sul serio - ha tranquillizzato - non sulla base dell'emotività».
Alla riunione c’erano ovviamente anche i sindaci abruzzesi. «E’ stato un dibattito interessante e concreto», ha detto il primo cittadino di Pescara, Marco Alessandrini, «sia perché nei fatti si apre una nuova sede di dialogo con il Governo, sia perché le istanze rappresentate sono state tutte valide e forti. Nell’aula è risuonato forte, chiaro e trasversale il grido di dolore e di aiuto da parte degli amministratori locali, riconosciuti come quei soggetti che sono in prima linea per fare fronte al mare di bisogni che cresce con risorse sempre più scarse. Un dato per tutti quello emerso dalla relazione del presidente dell’Anci, il sindaco Piero Fassino che ha indicato come dal 2010 al 2013 i trasferimenti dallo Stato agli enti siano passati da 16,5 miliardi di euro ad appena 2,5, una cifra che dà il senso della frontiera che abbiamo di fronte».